La manifestazione
INDAGINI
Colpo alle poste,quarto arresto
Pietro Barghigiani
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Carmelo SturnioloÈ durata tre mesi la fuga di Carmelo Sturniolo, 55 anni, autotrasportatore catanese, arrestato dai carabinieri dei nucleo operativo di Montecatini con l'accusa di essere il quarto componente la gang che il 21 dicembre scorso rapinò l'ufficio postale di via Turati a Chiesina. Sfuggito alla cattura nelle ore successive al colpo, sorte riservata invece ai compari (Salvatore Cristaldi, 35 anni, Alessandro Diaccioli, 31 anni e Riccardo Ventaloro di 23), a mettere fine alla libertà di Sturniolo sono stati due carabinieri in servizio a Montecatini che venerdì pomeriggio lo hanno bloccato a Misterbianco (Catania) con la collaborazione dei colleghi del posto
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CHIESINA. È durata tre mesi la fuga di Carmelo Sturniolo, 55 anni, autotrasportatore catanese, arrestato dai carabinieri dei nucleo operativo di Montecatini con l'accusa di essere il quarto componente la gang che il 21 dicembre scorso rapinò l'ufficio postale di via Turati a Chiesina.
Sfuggito alla cattura nelle ore successive al colpo, sorte riservata invece ai compari (Salvatore Cristaldi, 35 anni, Alessandro Diaccioli, 31 anni e Riccardo Ventaloro di 23), a mettere fine alla libertà di Sturniolo sono stati due carabinieri in servizio a Montecatini che venerdì pomeriggio lo hanno bloccato a Misterbianco (Catania) con la collaborazione dei colleghi del posto.
Le indagini. A portare i militari sulle tracce di Sturniolo, camionista, sono stati i riscontri avviati sulle frequentazioni catanesi dei tri rapinatori arrestati subito dopo il raid di dicembre. Quando gli investigatori hanno ricostruito l'ambiente in cui i tre si muovevano nella loro città la figura dell'autotrasportatore si è fatta più nitida. Mancava la conferma che è arrivata con il riconoscimento fotografico da parte di chi aveva visto i quattro banditi in azione la mattina del 21 dicembre. Erano entrati a volto scoperto, armati di cacciaviti e se ne erano andati con circa 10mila euro.
Rapina e fuga. Quel giorno a mettersi di traverso ai malviventi fu anche il tempo. Dopo la rapina i quattro scapparono su una Punto che andò in panne a causa della strada ghiacciata. Nel frattempo dalla centrale operativa era stata diramata la notizia del colpo e due carabinieri fuori servizio si trovavano in zona.
La banda non aveva calcolato bene le condizioni del fondo stradale trasformato dalla neve ghiacciata in una specie di pista da pattinaggio. Percorse alcune centinaia di metri finirono fuori strada.
Arrivano i carabinieri. Rimasti a piedi, con i soldi della rapina in tasca, decisero di rimediare all'imprevisto con una scena da film: bloccare un'auto in transito. Solo che conducente e passeggero della Bmw fermata con tanta agitazione erano carabinieri in borghese. Nella colluttazione i militari riuscirono a bloccarne un paio.
Passante rapinata. Quello che gli inquirenti ritengono essere Sturniolo con un complice bloccò una passante che venne strattonata e messa fuori dall'abitacolo della sua Fiat Stilo. Da Chiesina a Serravalle i due banditi divisero le loro strade. Uno restò alla guida della Stilo rubata e quando arrivò nell'area di servizio dell'autogrill per salire sull'auto "pulita" venne arrestato dai carabinieri. L'altro, Sturniolo, era sparito. Fino a venerdì pomeriggio.
Sfuggito alla cattura nelle ore successive al colpo, sorte riservata invece ai compari (Salvatore Cristaldi, 35 anni, Alessandro Diaccioli, 31 anni e Riccardo Ventaloro di 23), a mettere fine alla libertà di Sturniolo sono stati due carabinieri in servizio a Montecatini che venerdì pomeriggio lo hanno bloccato a Misterbianco (Catania) con la collaborazione dei colleghi del posto.
Le indagini. A portare i militari sulle tracce di Sturniolo, camionista, sono stati i riscontri avviati sulle frequentazioni catanesi dei tri rapinatori arrestati subito dopo il raid di dicembre. Quando gli investigatori hanno ricostruito l'ambiente in cui i tre si muovevano nella loro città la figura dell'autotrasportatore si è fatta più nitida. Mancava la conferma che è arrivata con il riconoscimento fotografico da parte di chi aveva visto i quattro banditi in azione la mattina del 21 dicembre. Erano entrati a volto scoperto, armati di cacciaviti e se ne erano andati con circa 10mila euro.
Rapina e fuga. Quel giorno a mettersi di traverso ai malviventi fu anche il tempo. Dopo la rapina i quattro scapparono su una Punto che andò in panne a causa della strada ghiacciata. Nel frattempo dalla centrale operativa era stata diramata la notizia del colpo e due carabinieri fuori servizio si trovavano in zona.
La banda non aveva calcolato bene le condizioni del fondo stradale trasformato dalla neve ghiacciata in una specie di pista da pattinaggio. Percorse alcune centinaia di metri finirono fuori strada.
Arrivano i carabinieri. Rimasti a piedi, con i soldi della rapina in tasca, decisero di rimediare all'imprevisto con una scena da film: bloccare un'auto in transito. Solo che conducente e passeggero della Bmw fermata con tanta agitazione erano carabinieri in borghese. Nella colluttazione i militari riuscirono a bloccarne un paio.
Passante rapinata. Quello che gli inquirenti ritengono essere Sturniolo con un complice bloccò una passante che venne strattonata e messa fuori dall'abitacolo della sua Fiat Stilo. Da Chiesina a Serravalle i due banditi divisero le loro strade. Uno restò alla guida della Stilo rubata e quando arrivò nell'area di servizio dell'autogrill per salire sull'auto "pulita" venne arrestato dai carabinieri. L'altro, Sturniolo, era sparito. Fino a venerdì pomeriggio.
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