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Benessere

Diabete, 12mila malati in provincia

Giovanna La Porta
Il direttore generale dell’Asl Alessandro Scarafuggi e, a destra, la platea del convegno organizzato all’istituto alberghiero Martini
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Il direttore generale dell’Asl Alessandro Scarafuggi e, a destra, la platea del convegno organizzato all’istituto alberghiero Martini

L'alimentazione è sicuramente un comportamento individuale che può avere riflessi sulla salute e i "tecnici" del cibo devono avere competenze per preparare non solo piatti gradevoli e gustosi, ma anche curati da un punto di vista calorico e salutare

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MONTECATINI. L'alimentazione è sicuramente un comportamento individuale che può avere riflessi sulla salute e i "tecnici" del cibo devono avere competenze per preparare non solo piatti gradevoli e gustosi, ma anche curati da un punto di vista calorico e salutare.

Questo, in sintesi, il messaggio emerso dal convegno organizzato ieri dall'istituto alberghiero Martini e dalla Asl 3 di Pistoia. Teatro della tavola rotonda, intitolata "Stili di vita a tavola e fuori", la sede di via del Castello (Querceta) della scuola diretta da Adelmo Pagni.

Testimonial dell'evento, che ha registrato un'ampia partecipazione di operatori provenienti da tutta Italia, Regina Shrecker, stilista di moda di fama mondiale.

Tanti i relatori che si sono alternati nel corso della giornata. Da diabetologi a medici di medicina generale, da cardiologi ad internisti, ma anche fisiatri, nutrizionisti, igienisti, gastroenterologi, medici dello sport, fisioterapisti, chef, associazioni diabetici e pazienti diabetici.

Tra questi, il preside della facoltà di medicina e chirurgia dell'ateneo fiorentino, Gian Franco Gensini, e lo chef di livello internazionale Thieury Gotais, che ha illustrato le tecniche e regole pratiche utili al raggiungimento degli scopi fissati dal progetto che ha come scopo la cucina salutare.

Uno spazio è stato riservato a Roberto Cocci, presidente regionale delle Federazioni Associazioni Diabetici. Attualmente i diabetici, nella nostra provincia, sono 12mila. Raffaella Malagoli, dietista della Asl 3, ha posto l'accento sulla necessità di educare i più piccoli ad una corretta alimentazione, per evitare il diabete di tipo 2.

«Tenendo conto - ha detto il direttore generale Asl 3 Alessandro Scarafuggi - che la salute è influenzata nella realtà soltanto per un 10/15% dalla qualità delle cure e al 40% da altri fattori, e che purtroppo la gente pensa il contrario, il nostro obiettivo è fare in modo che tutti coloro che si occupano di sanità ma anche i tecnici del cibo siano informati e informino a loro volta. Essenziale, a tale scopo, una collaborazione tra sanità e scuola. In particolare con l'istituto alberghiero: alcune figure professionali possono contribuire a creare un'altra normalità della tavola e un'altra cultura».

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