Sicurezza
CONTROLLI
Tornano i photored ai semafori
Pietro Barghigiani /
Tornano i photored ai semafori più transitati del centro e della circonvallazione. Sospesi da oltre un anno per l'inchiesta di Milano in cui venne coinvolta la ditta Centro Servizi di Larciano e per la quale è stata chiesta e ottenuta una proroga di sei mesi delle indagini, i controlli con l'occhio elettronico non sono spariti nelle intenzioni del Comune
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Tornano i photored ai semafori più transitati del centro e della circonvallazione. Sospesi da oltre un anno per l'inchiesta di Milano in cui venne coinvolta la ditta Centro Servizi di Larciano e per la quale è stata chiesta e ottenuta una proroga di sei mesi delle indagini, i controlli con l'occhio elettronico non sono spariti nelle intenzioni del Comune.
La volontà dell'amministrazione è quella di ripristinare le macchinette installate agli incroci regolati da semafori. Dopo un boom iniziale di multe, per un incasso giornaliero che sfiorava i mille euro (dal 35 al 40 per cento andava alla ditta privata, ndr, il trend era già diminuito prima dello stop cautelare suggerito dall'inchiesta milanese. L'effetto deterrente aveva cominciato a dare segnali significativi.
Parere legale. Spiega il comandante dei vigili urbani, Michela Cupini: «Il contratto con la Centro Servizi di Larciano è scaduto il 30 gennaio. Abbiamo chiesto un parere al nostro ufficio legale per sapere se l'anno di sospensione può essere in qualche modo recuperato dalla società che così allungherebbe la scadenza del servizio. Se così non fosse e il rapporto dovesse essere già considerato risolto l'impegno è di bandire una gara pubblica per assegnare la gestione del servizio. Escludo trattative private o affidamenti diretti. La scelta dell'amministrazione è, comunque, quella di riprendere i controlli con i photored. Se proseguire con l'attuale società o bandire una gara lo valuteremo dopo il parere legale».
Le postazioni. Fino a quando sono rimasti accesi gli strumenti castiga-automobilisti erano due. Uno fisso piazzato al semaforo di largo Kennedy-via Tripoli e l'altro a itinerante tra il san Francisco e viale Bustichini all'altezza dell'hotel Panoramic. All'automobilista insensibile al rosso arrivava una contravvenzione di 146,49 euro (143 di sanzione più le spese) con la sgradita aggiunta di 6 punti decurtati dal credito sulla patente.
Il sistema. La fotografia viene scattata grazie ai sensori allestiti sull'asfalto in prossimità del semaforo. Il passaggio dell'auto, con il rosso, mette in moto l'apparecchio, collegato ai sensori, che fissa l'infrazione nella foto. E al trasgressore non resta che pagare quando riceve a casa verbale e immagine certificata dell'irregolarità.
La volontà dell'amministrazione è quella di ripristinare le macchinette installate agli incroci regolati da semafori. Dopo un boom iniziale di multe, per un incasso giornaliero che sfiorava i mille euro (dal 35 al 40 per cento andava alla ditta privata, ndr, il trend era già diminuito prima dello stop cautelare suggerito dall'inchiesta milanese. L'effetto deterrente aveva cominciato a dare segnali significativi.
Parere legale. Spiega il comandante dei vigili urbani, Michela Cupini: «Il contratto con la Centro Servizi di Larciano è scaduto il 30 gennaio. Abbiamo chiesto un parere al nostro ufficio legale per sapere se l'anno di sospensione può essere in qualche modo recuperato dalla società che così allungherebbe la scadenza del servizio. Se così non fosse e il rapporto dovesse essere già considerato risolto l'impegno è di bandire una gara pubblica per assegnare la gestione del servizio. Escludo trattative private o affidamenti diretti. La scelta dell'amministrazione è, comunque, quella di riprendere i controlli con i photored. Se proseguire con l'attuale società o bandire una gara lo valuteremo dopo il parere legale».
Le postazioni. Fino a quando sono rimasti accesi gli strumenti castiga-automobilisti erano due. Uno fisso piazzato al semaforo di largo Kennedy-via Tripoli e l'altro a itinerante tra il san Francisco e viale Bustichini all'altezza dell'hotel Panoramic. All'automobilista insensibile al rosso arrivava una contravvenzione di 146,49 euro (143 di sanzione più le spese) con la sgradita aggiunta di 6 punti decurtati dal credito sulla patente.
Il sistema. La fotografia viene scattata grazie ai sensori allestiti sull'asfalto in prossimità del semaforo. Il passaggio dell'auto, con il rosso, mette in moto l'apparecchio, collegato ai sensori, che fissa l'infrazione nella foto. E al trasgressore non resta che pagare quando riceve a casa verbale e immagine certificata dell'irregolarità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
