La manifestazione
«Ho finto di svenire per evitare il peggio»
Massacrati a pugni e calci
Pietro Barghigiani
◗
I carabinieri sono intervenuti sul luogo del pestaggio avvenuto alle 4,30 nella zona delle PanteraieLi hanno aggrediti senza un motivo. In modo selvaggio e gratuito. Alla fine del raid uno studente di 19 anni di Pieve a Nievole è finito all'ospedale con una mandibola fratturata e un altro ragazzo ha avuto bisogno di alcuni punti di sutura per le ferite riportate in testa. È successo alle 4,30 di domenica all'esterno della discoteca Lidò-Le Panteraie
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MONTECATINI. Li hanno aggrediti senza un motivo. In modo selvaggio e gratuito. Alla fine del raid uno studente di 19 anni di Pieve a Nievole è finito all'ospedale con una mandibola fratturata e un altro ragazzo ha avuto bisogno di alcuni punti di sutura per le ferite riportate in testa. È successo alle 4,30 di domenica all'esterno della discoteca Lidò-Le Panteraie. Cinque amici stavano uscendo dal locale.
Quando si sono trovati ad attraversare la strada una Volvo familiare li ha quasi messi sotto. La prima reazione del gruppo è stata quella di segnalare al conducente di fare attenzione. Ma la reazione del guidatore e dei passeggeri è stata imprevista e rabbiosa.
L'autista della Volvo ha ingranato la retromarcia e ha raggiunto i pedoni.
«Sono scesi almeno in otto - racconta Alessio Pieri -. Da quello che ho potuto capire mi sembravano albanesi. Si sono scagliati contro di noi e a me hanno sferrato un cazzotto al volto che mi ha fratturato la mandibola destra. Sono andato a terra e ho finto di essere svenuto per evitare il peggio. Uno dei miei amici è fuggito verso la Torretta, un altro è stato preso a calci e pugni. Un altro ancora, che non c'entrava niente con noi, è stato preso da una macchina e picchiato in testa».
Passato il vortice di pugni in ordine sparso, gli aggressori sono fuggiti. Sul posto sono arrivate le ambulanze inviate del 118 e i carabinieri che indagano per risalire agli autori del raid.
Alessio Pieri, studente del Marchi di Pescia, oltre alla frattura della mandibola destro per il contraccolpo del pugno ha avuto lesioni anche alla parte sinistra del viso. Ieri ha subìto un primo intervento al Cto di Careggi dove gli hanno applicato quattro viti per bloccare la mandibola rotta.
Parla tenendo i denti serrati e l'episodio lo ha turbato parecchio, soprattutto in dell'esame di maturità.
La storia dell'aggressione sta spopolando su Facebook.
Messaggi in bacheca per Alessio ne arrivano a decine, così come numerosi sono gli sms degli amici che lo incoraggiano per la brutta avventura vissuta che è stata denunciata ai carabinieri.
«Spero che le forze dell'ordine trovino chi ha picchiato mio figlio e gli altri ragazzi - dichiara la mamma di Alessio, Silvana Catania -. Devono essere puniti. Non è possibile che i nostri figli debbano stare in casa e quando escono siano bersagli di certi balordi».
Quando si sono trovati ad attraversare la strada una Volvo familiare li ha quasi messi sotto. La prima reazione del gruppo è stata quella di segnalare al conducente di fare attenzione. Ma la reazione del guidatore e dei passeggeri è stata imprevista e rabbiosa.
L'autista della Volvo ha ingranato la retromarcia e ha raggiunto i pedoni.
«Sono scesi almeno in otto - racconta Alessio Pieri -. Da quello che ho potuto capire mi sembravano albanesi. Si sono scagliati contro di noi e a me hanno sferrato un cazzotto al volto che mi ha fratturato la mandibola destra. Sono andato a terra e ho finto di essere svenuto per evitare il peggio. Uno dei miei amici è fuggito verso la Torretta, un altro è stato preso a calci e pugni. Un altro ancora, che non c'entrava niente con noi, è stato preso da una macchina e picchiato in testa».
Passato il vortice di pugni in ordine sparso, gli aggressori sono fuggiti. Sul posto sono arrivate le ambulanze inviate del 118 e i carabinieri che indagano per risalire agli autori del raid.
Alessio Pieri, studente del Marchi di Pescia, oltre alla frattura della mandibola destro per il contraccolpo del pugno ha avuto lesioni anche alla parte sinistra del viso. Ieri ha subìto un primo intervento al Cto di Careggi dove gli hanno applicato quattro viti per bloccare la mandibola rotta.
Parla tenendo i denti serrati e l'episodio lo ha turbato parecchio, soprattutto in dell'esame di maturità.
La storia dell'aggressione sta spopolando su Facebook.
Messaggi in bacheca per Alessio ne arrivano a decine, così come numerosi sono gli sms degli amici che lo incoraggiano per la brutta avventura vissuta che è stata denunciata ai carabinieri.
«Spero che le forze dell'ordine trovino chi ha picchiato mio figlio e gli altri ragazzi - dichiara la mamma di Alessio, Silvana Catania -. Devono essere puniti. Non è possibile che i nostri figli debbano stare in casa e quando escono siano bersagli di certi balordi».
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