Sicurezza
L’EVENTO
Migliaia di tifosi a Borgoper Massimo Moratti e i campioni del passato
◗
A sinistra la folla che ha accolto Moratti alla Polisala GambrinusIn quasi tutti i paesi, specie se piccoli, c'è sempre una squadra che raccoglie più tifosi delle altre, per le ragioni più diverse. Ebbene, a Borgo a Buggiano la squadra più amata è certamente l'Inter. Lo si è visto ieri pomeriggio, nella cerimonia organizzata proprio per ricordare il principale responsabile di quel predominio nerazzurro nel cuore del paese
2 MINUTI DI LETTURA
BUGGIANO. In quasi tutti i paesi, specie se piccoli, c'è sempre una squadra che raccoglie più tifosi delle altre, per le ragioni più diverse. Ebbene, a Borgo a Buggiano la squadra più amata è certamente l'Inter.
Lo si è visto ieri pomeriggio, nella cerimonia organizzata proprio per ricordare il principale responsabile di quel predominio nerazzurro nel cuore del paese: Benito Lorenzi, un simbolo dell'Inter. E "Veleno" Lorenzi era nato proprio qui, a pochi metri dal Cinema Moderno (l'attuale polisala Gambrinus), ieri preso d'assalto da migliaia di tifosi - al punto di dover chiudere la strada - per incontrare gli idoli del passato e il presidente Massimo Moratti, premiato con il "Lorenzi d'Argento".
Proprio in quella sala, dove si presentava il libro di Alfio Pellegrini a lui dedicato, un Benito Lorenzi bambino - ha ricordato il maestro Bruno Niccolai - vendeva le caramelle per comprarsi le scarpe da calcio, con cui tirare i primi calci nel Borgo a Buggiano. Una figura molto legata a Borgo a Buggiano, da un amore ricambiato: Lorenzi, come ha ricordato il parroco don Franco Sbrolli (forse l'unico non interista - ma viola "reo confesso" - presente in sala), portava sempre con se l'immagine del Santissimo Crocifisso di Borgo. Non solo per la sua fortissima fede, ma per avere accanto un simbolo del paese che portava nel cuore. Quasi un segno del destino a organizzare questa manifestazione («Dopo un lavoro durato anni» come ha spiegato il presidente Simone Scardigli), proprio l'associazione "Borgo nel Cuore", e con lei l'Us Borgo a Buggiano, la prima società di Lorenzi come ha ricordato il presidente azzurro Massimo Cardelli.
Tanti applausi per chi, ieri, ha voluto partecipare a questa festa, presentata da Alfio Tofanelli: Tarcisio Burgnich, Aquilino Bonfanti, Bruno Bolchi, il "nemico" Romano Fogli (in gol contro l'inter nello spareggio scudetto col Bologna). Grande festa in particolare per Sandro Mazzola e per l'allenatore dello scudetto mancato (o, come urlava la folla, "rubato") Gigi Simoni. Ma un'ovazione è stata riservata a Massimo Moratti, accolto dal presidente della Provincia Federica Fratoni e da Daniele Bettarini, sindaco e, soprattutto, tifoso nerazzurro: «Ho seguito l'Inter in tutta Europa, e oggi me la ritrovo a casa mia».
Lo si è visto ieri pomeriggio, nella cerimonia organizzata proprio per ricordare il principale responsabile di quel predominio nerazzurro nel cuore del paese: Benito Lorenzi, un simbolo dell'Inter. E "Veleno" Lorenzi era nato proprio qui, a pochi metri dal Cinema Moderno (l'attuale polisala Gambrinus), ieri preso d'assalto da migliaia di tifosi - al punto di dover chiudere la strada - per incontrare gli idoli del passato e il presidente Massimo Moratti, premiato con il "Lorenzi d'Argento".
Proprio in quella sala, dove si presentava il libro di Alfio Pellegrini a lui dedicato, un Benito Lorenzi bambino - ha ricordato il maestro Bruno Niccolai - vendeva le caramelle per comprarsi le scarpe da calcio, con cui tirare i primi calci nel Borgo a Buggiano. Una figura molto legata a Borgo a Buggiano, da un amore ricambiato: Lorenzi, come ha ricordato il parroco don Franco Sbrolli (forse l'unico non interista - ma viola "reo confesso" - presente in sala), portava sempre con se l'immagine del Santissimo Crocifisso di Borgo. Non solo per la sua fortissima fede, ma per avere accanto un simbolo del paese che portava nel cuore. Quasi un segno del destino a organizzare questa manifestazione («Dopo un lavoro durato anni» come ha spiegato il presidente Simone Scardigli), proprio l'associazione "Borgo nel Cuore", e con lei l'Us Borgo a Buggiano, la prima società di Lorenzi come ha ricordato il presidente azzurro Massimo Cardelli.
Tanti applausi per chi, ieri, ha voluto partecipare a questa festa, presentata da Alfio Tofanelli: Tarcisio Burgnich, Aquilino Bonfanti, Bruno Bolchi, il "nemico" Romano Fogli (in gol contro l'inter nello spareggio scudetto col Bologna). Grande festa in particolare per Sandro Mazzola e per l'allenatore dello scudetto mancato (o, come urlava la folla, "rubato") Gigi Simoni. Ma un'ovazione è stata riservata a Massimo Moratti, accolto dal presidente della Provincia Federica Fratoni e da Daniele Bettarini, sindaco e, soprattutto, tifoso nerazzurro: «Ho seguito l'Inter in tutta Europa, e oggi me la ritrovo a casa mia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
