Il dolore
SCUOLE: ALBERGHIERO
Al Martini arriva il quarto indirizzo:servizi commerciali
Giovanna La Porta
Un indirizzo in più all'istituto alberghiero Martini a partire dall'anno scolastico 2010-2011. Si tratta dell'orientamento "servizi commerciali", che va ad aggiungersi ai tre tradizionali. I quali, in base alla riforma Gelmini, cambiano forma ma, nella sostanza, restano pressoché invariati
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MONTECATINI. Un indirizzo in più all'istituto alberghiero Martini a partire dall'anno scolastico 2010-2011. Si tratta dell'orientamento "servizi commerciali", che va ad aggiungersi ai tre tradizionali. I quali, in base alla riforma Gelmini, cambiano forma ma, nella sostanza, restano pressoché invariati. L'attuale "ricevimento" diventerà "accoglienza turistica", "sala bar" si trasformerà in "sala e vendita" e "ristorazione" in "enogastronomia". Le classi formate nel corrente anno scolastico sono, in totale, 37: 16 nella sede di via Galilei, 21 in via del Castello. Le prime sono 10. «Siamo in crescita - afferma il dirigente scolastico, Adelmo Pagni - nel 2004 ne avevamo 33. A distanza di tre anni, ne contiamo quattro in più».
Allargamento. A proposito delle mutazioni di indirizzo firmate Gelmini, il preside Pagni puntualizza: "E' un ampliamento dei percorsi e delle qualifiche". Anche la definizione della scuola cambierà in "Istituto professionale per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera". L'intestazione della carta e il logo sono già stati riveduti e corretti. In pratica, rispetto agli altri professionali che dalla riforma vengono praticamente rivoluzionati, l'assetto delle scuole alberghiere non subirà grandi stravolgimenti. E mentre le classi prime e seconde avranno un'ora in meno a settimana di laboratori, le terze, quarte e quinte ne avranno due in più. Negli altri professionali, comunque, il passaggio dovrebbe avvenire in modo soft. «E' un riordino e non una riforma come erroneamente viene definita da tanti - chiosa il preside - e deve servire essenzialmente a dare un assetto più preciso ai vari indirizzi della scuola superiore. Nel nostro caso, i ragazzi avranno la possibilità di acquisire competenze in più e di poter scegliere, in vista del futuro inserimento nel mondo del lavoro, tra più opportunità. Come nel caso dell'accompagnamento turistico, che darà un quid in più: rispetto al tradizionale indirizzo di ricevimento, che riguarda prettamente le strutture alberghiere, ci sarà la possibilità di orientarsi verso altre situazioni lavorative. Idem per il percorso di sala e vendita».
Turistico. Prima dell'operazione Gelmini, gli studi per il turistico erano mescolati tra tecnici e professionali. Nella nostra provincia, si poteva trovare all'alberghiero Martini ma anche al Sismondi, al Forti e all'Einaudi. «Da ora non sarà più così - dice Pagni - il turistico puro resta solo ed esclusivamente nell'ambito dei tecnici. Nei professionali rimane come aspetto complementare e implicazione essenziale di un percorso articolato».
Tempo scuola. «Sotto l'aspetto dell'orario - racconta Pagni - già dal corrente anno scolastico ci siamo organizzati con ore di 60 minuti. Idem per quanto riguarda le 32 ore previste dal riordino: le prime e le seconde seguono già questa scansione. Nelle terze le ore restano 34, mentre nelle quarte e nelle quinte, al posto della terza area, ci sarà un potenziamento dell'alternanza scuola-lavoro». Un punto di forza per l'istituto: i ragazzi si cimentano quotidianamente con un tirocinio che dà loro l'opportunità concreta, al termine del percorso scelto, di trovare un'occupazione.
Allargamento. A proposito delle mutazioni di indirizzo firmate Gelmini, il preside Pagni puntualizza: "E' un ampliamento dei percorsi e delle qualifiche". Anche la definizione della scuola cambierà in "Istituto professionale per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera". L'intestazione della carta e il logo sono già stati riveduti e corretti. In pratica, rispetto agli altri professionali che dalla riforma vengono praticamente rivoluzionati, l'assetto delle scuole alberghiere non subirà grandi stravolgimenti. E mentre le classi prime e seconde avranno un'ora in meno a settimana di laboratori, le terze, quarte e quinte ne avranno due in più. Negli altri professionali, comunque, il passaggio dovrebbe avvenire in modo soft. «E' un riordino e non una riforma come erroneamente viene definita da tanti - chiosa il preside - e deve servire essenzialmente a dare un assetto più preciso ai vari indirizzi della scuola superiore. Nel nostro caso, i ragazzi avranno la possibilità di acquisire competenze in più e di poter scegliere, in vista del futuro inserimento nel mondo del lavoro, tra più opportunità. Come nel caso dell'accompagnamento turistico, che darà un quid in più: rispetto al tradizionale indirizzo di ricevimento, che riguarda prettamente le strutture alberghiere, ci sarà la possibilità di orientarsi verso altre situazioni lavorative. Idem per il percorso di sala e vendita».
Turistico. Prima dell'operazione Gelmini, gli studi per il turistico erano mescolati tra tecnici e professionali. Nella nostra provincia, si poteva trovare all'alberghiero Martini ma anche al Sismondi, al Forti e all'Einaudi. «Da ora non sarà più così - dice Pagni - il turistico puro resta solo ed esclusivamente nell'ambito dei tecnici. Nei professionali rimane come aspetto complementare e implicazione essenziale di un percorso articolato».
Tempo scuola. «Sotto l'aspetto dell'orario - racconta Pagni - già dal corrente anno scolastico ci siamo organizzati con ore di 60 minuti. Idem per quanto riguarda le 32 ore previste dal riordino: le prime e le seconde seguono già questa scansione. Nelle terze le ore restano 34, mentre nelle quarte e nelle quinte, al posto della terza area, ci sarà un potenziamento dell'alternanza scuola-lavoro». Un punto di forza per l'istituto: i ragazzi si cimentano quotidianamente con un tirocinio che dà loro l'opportunità concreta, al termine del percorso scelto, di trovare un'occupazione.
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