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Contro il randagismocontributi a chi adotterà un ospite del canile

Luca Signorini
L’adozione è più conveniente anche per gli enti locali
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L’adozione è più conveniente anche per gli enti locali

Una nuova strategia per combattere il fenomeno del randagismo. È quella di dare un contributo a chi decide di prendersi cura delle bestiole, di dare loro una casa e una famiglia al posto di una gabbia del canile. Una spesa per la comunità? Sì, ma inferiore al costo del ricovero in canile, se vogliamo limitarci a guardare solo al freddo calcolo economico

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CHIESINA UZZANESE. Una nuova strategia per combattere il fenomeno del randagismo. È quella di dare un contributo a chi decide di prendersi cura delle bestiole, di dare loro una casa e una famiglia al posto di una gabbia del canile. Una spesa per la comunità? Sì, ma inferiore al costo del ricovero in canile, se vogliamo limitarci a guardare solo al freddo calcolo economico.

Il provvedimento è stato approvato, lunedì sera, dal consiglio comunale di Chiesina. Un consiglio che si era aperto con una commemorazione all'ex sindaco Felice Vannini. All'ordine del giorno, l'adozione di tre regolamenti comunali e la presentazione di due interrogazioni della minoranza.

Il primo regolamento, approvato all'unanimità, prevedeva appunto "l'incentivazione all'affido dei cani randagi" ricoverati al canile Rifugio Valdifiora di Pescia. Tutti i cittadini maggiorenni residenti (o domiciliati) nell'area di competenza dell'Asl 3 di Pistoia, interessati all'adozione, potranno ricevere un incentivo mensile di 30 per il primo anno e di 20 per il secondo, insieme ad un rimborso forfettario per spese le veterinarie, sostenute nel biennio, di 300 euro annui. Il documento dà anche la possibilità di adozione a distanza, sia a singoli che a gruppi di persone.

Altro punto in discussione (sul quale la minoranza si è astenuta) l'approvazione del "Fondo per lo sviluppo delle attività economiche", considerato dal capogruppo Pd in consiglio, Giovanni Giannini «un regolamento più di immagine che di sostanza». Il deposito comunale (con una dotazione di 5mila euro), riconosce due contributi a fondo perduto: uno di 500 euro per l'apertura di nuove attività (sia artigianali che commerciali) sul territorio comunale, l'altro di 600 a quelle imprese che assumeranno un cittadino chiesinese attualmente disoccupato.

«Questo fondo è stato fortemente voluto dalla giunta - ha replicato l'assessore al bilancio Andrea Fiaschi - e potrà essere incrementato con la partecipazione di altri enti pubblici, istituti di credito o soggetti privati».

L'ultimo regolamento approvato (anche qui con l'astensione dell'opposizione) mirava a disciplinare "la sosta dei soggetti autorizzati all'interno del centro urbano". Lo spazio riservato per il parcheggio potrà essere richiesto, oltre che dai residenti e domiciliati nelle zone limitrofe alla piazza, anche dai titolari delle attività commerciali e dai medici di base con sede nell'area del centro urbano.

In chiusura le due interrogazioni, presentate dal capogruppo Pd, Giannini: la prima chiedeva lumi sulla costituzione (come accaduto in passato) di una consulta giovanile per discutere dei problemi del territorio, la seconda interveniva sull'effettiva istituzione del comitato di gestione della biblioteca.

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