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TURISMO

Nuova clientela?Russi e cinesi

dal nostro inviato
Giovanni Fiori e lo stand delle Terme alla Bit di Milano
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Giovanni Fiori e lo stand delle Terme alla Bit di Milano

Parte dalla Bit la sfida delle terme per un rilancio che sappia far tornare i turisti in città. E' stato l'amministratore Giovanni Fiori a calare sul tavolo internazionale di chi compra e vende vacanze la coppia d'assi con la quale la società conta di arricchire l'offerta per attrarre nuova clientela, con uno sguardo all'Est Europa e alla Cina. Per la parte sanitaria ci sono le Redi operative a pieno regime dal primo marzo, per quella del benessere ci saranno le Leopoldine nel maggio 2011, con la piscina firmata dall'architetto Massimiliano Fuksas

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MILANO. Parte dalla Bit la sfida delle terme per un rilancio che sappia far tornare i turisti in città. E' stato l'amministratore Giovanni Fiori a calare sul tavolo internazionale di chi compra e vende vacanze la coppia d'assi con la quale la società conta di arricchire l'offerta per attrarre nuova clientela, con uno sguardo all'Est Europa e alla Cina.
Per la parte sanitaria ci sono le Redi operative a pieno regime dal primo marzo, per quella del benessere ci saranno le Leopoldine nel maggio 2011, con la piscina firmata dall'architetto Massimiliano Fuksas. Lo stesso che ha progettato la Fiera di Milano dove ieri pomeriggio Fiori, a colpi di slide, ha magnificato il prodotto terme come concetto che racchiude uno stile di soggiorno che non sia limitato solo ai servizi negli stabilimenti.

Il manager ha annunciato che la piscina non sarà utilizzata solo d'estate, ma resterà aperta anche durante l'inverno. «Tra Redi e Leopoldine la società ha fatto uno sforzo superiore ai 30 milioni di investimento - ha spiegato l'amministratore unico nell'incontro con la stampa nello stand della Regione Toscana - pensiamo anche di riportare nelle migliori condizioni il parco termale per consentire in questo modo a chi viene a Montecatini di avere un'offerta diffusa di benessere e accoglienza. Quello che vogliamo è un territorio intorno alle terme».
Su chi può essere il futuro cliente di Redi, Leopoldine e Tettuccio, Fiori ritiene possa esserci un ampio margine oltre confine. Finora le presenze straniere sono superiori a quelle italiane e dall'estero il Paese con più visitatori a Montecatini è la Russia. «Stiamo curando molto Russia, Ucraina e Georgia - ha aggiunto - e crediamo che la prossima nazione da seguire sarà la Cina. Ci sono visitatori di ottimo livello. Con i servizi del benessere di alta qualità che arriveranno alle Leopoldine potrebbe esserci un interesse anche per i mercati arabi».

E' toccato al responsabile marketing, Massimo Giovanetti, descrivere alla stampa specializzata gli interventi che hanno cambiato il volto di Redi e Leopoldine.
Giancarlo Melosi, direttore dell'Apt, ha fornito un dato sull'esterofilia (quasi un milione l'anno) in città: il 67 per cento di chi soggiorna a Montecatini è straniero. «Nel 2009 a Pisa sono sbarcati 4 milioni di turisti - ha chiosato Melosi - e solo una minima parte è stata intercettata. I potenziali clienti ci sono già».
Se l'amministratore delle terme fosse un giocatore di poker punterebbe tutto sulle Leopoldine, sicuro di vincere senza fare bluff. «Ci saranno servizi all'avanguardia - ha dichiarato - finora si veniva a Montecatini per bere l'acqua e fare le inalazioni, ora proponiamo un'offerta completa a 360 gradi. Con tutto il rispetto per la concorrenza, non penso che altri possano offrire le stesse cose».
A chiudere il presidente della Provincia, Federica Fratoni, sull'idea di territorio diffuso capace di rappresentare un interesse diverso per i visitatori.
«Montecatini è una città baricentrica in Valdinievole rispetto a Collodi con Pinocchio ma anche all'area del Montalbano per l'enogastromia - ha dichiarato - e poi c'è il campo da golf della Pievaccia. Senza dimenticare la richiesta del Comune di inserire il Tettuccio come patrimonio dell'Unesco. Di sicuro questo è un territorio che è in grado di offrire un modo di vivere di qualità che rispecchia le risorse e le bellezze della Toscana». Fine dello spot. E dita incrociate.
Pietro Barghigiani

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