Finanza
Su un terrazzo a Castelmartini
Il miglior cacciatore d'Italiadi comete e di asteroidi
◗
Enrico Prosperi con uno dei telescopi del suo osservatorioÈ il primo osservatorio astronomico italiano e il 33º nel mondo per il controllo dei cosiddetti "corpi minori", ossia comete e asteroidi. Un osservatorio che, questa è la sua particolarità, si trova in pratica sul terrazzo di casa di Enrico Prosperi, nella frazione larcianese di Castelmartini
3 MINUTI DI LETTURA
LARCIANO. È il primo osservatorio astronomico italiano e il 33º nel mondo per il controllo dei cosiddetti "corpi minori", ossia comete e asteroidi (dove il nome minori non deve trarre in inganno, in realtà rivestono una grande importanza per la comunità scientifica). Un osservatorio che, questa è la sua particolarità, si trova in pratica sul terrazzo di casa di Enrico Prosperi, nella frazione larcianese di Castelmartini. A dare il giusto riconoscimento alla sua passione per l'astronomia il Minor Planet Center dell'Unione Astronomica Internazionale, con sede all'università di Harvard, che lo scorso febbraio ha stilato una particolare graduatoria.
Il centro ha pubblicato le statistiche 2009 sulle osservazioni di corpi minori del sistema solare. Statistiche che riguardano 438 osservatori specializzati in questo ramo. Con 2.863 osservazioni quello di Castelmartini è risultato appunto il 33º nel mondo e il primo in Italia.
Il lavoro di questi osservatori consiste nel rilevare la posizione di un oggetto orbitante attorno al Sole in un determinato istante. Un lavoro che deve essere fatta con continuità, in modo da rendere questi corpi sempre individuabili. Si tratta di asteroidi (la maggior parte dei quali si collocano nella tra le orbite di pianeti Marte e Giove) e di comete, solitamente dalle orbite molto ellittiche. Uno degli aspetti che rende fondamentale il tenere d'occhio questi corpi è il rischio di una collisione col nostro pianeta, con conseguenze catastrofiche. «Al momento - spiega Enrico Prosperi - ne sono noti quasi 300mila, ma si stima che questi rappresentino appena il 20% del totale tra quelli con dimensioni superiori ai 50 metri. Sono oltre mille quelli ritenuti potenzialmente pericolosi. Ne vengono scoperti di nuovi continuamente, e i più piccoli si rendono visibili solo quando si avvicinano alla Terra».
Enrico Prosperi, professore di elettronica all'Iti di Pistoia, ha creato il suo osservatorio quasi 20 anni fa. L'impianto è dotato di due telescopi rispettivamente di 35cm e 25 cm di diametro, di diverse camere di ripresa elettroniche e di tutta la strumentazione scientifica necessaria alla conduzione delle osservazioni. Il controllo dei telescopi e della strumentazione avviene attraverso computer situati all'interno dell'abitazione. Ma ciò che ha reso possibile il raggiungimento del primato a livello nazionale è stata l'attivazione di una procedura automatica delle operazioni di puntamento e di ripresa delle immagini. Queste sono svolte in modo robotico, sotto il controllo di un computer che esegue un programma di osservazione preventivamente approntato: il il 60% delle osservazioni del 2009 trascorso sono state fatte negli ultimi tre mesi e mezzo, ossia da quando è stata attivata la procedura automatica (è anche possibile visitare il sito web dell'osservatorio: http://www.webalice.it/e.prosperi/).
A livello nazionale quello di Castelmartini ha preceduto l'osservatorio Schiaparelli in provincia di Varese, e quello di San Marcello che, dopo alcuni problemi incontrati nella prima parte del 2009, ha prontamente recuperato. L'osservatorio di San Marcello, infatti, deteneva il primato delle osservazioni di corpi minori dal 2006 e quello di Castelmartini ha quindi contribuito affinché questo primato scientifico non abbandonasse la provincia di Pistoia.
Il centro ha pubblicato le statistiche 2009 sulle osservazioni di corpi minori del sistema solare. Statistiche che riguardano 438 osservatori specializzati in questo ramo. Con 2.863 osservazioni quello di Castelmartini è risultato appunto il 33º nel mondo e il primo in Italia.
Il lavoro di questi osservatori consiste nel rilevare la posizione di un oggetto orbitante attorno al Sole in un determinato istante. Un lavoro che deve essere fatta con continuità, in modo da rendere questi corpi sempre individuabili. Si tratta di asteroidi (la maggior parte dei quali si collocano nella tra le orbite di pianeti Marte e Giove) e di comete, solitamente dalle orbite molto ellittiche. Uno degli aspetti che rende fondamentale il tenere d'occhio questi corpi è il rischio di una collisione col nostro pianeta, con conseguenze catastrofiche. «Al momento - spiega Enrico Prosperi - ne sono noti quasi 300mila, ma si stima che questi rappresentino appena il 20% del totale tra quelli con dimensioni superiori ai 50 metri. Sono oltre mille quelli ritenuti potenzialmente pericolosi. Ne vengono scoperti di nuovi continuamente, e i più piccoli si rendono visibili solo quando si avvicinano alla Terra».
Enrico Prosperi, professore di elettronica all'Iti di Pistoia, ha creato il suo osservatorio quasi 20 anni fa. L'impianto è dotato di due telescopi rispettivamente di 35cm e 25 cm di diametro, di diverse camere di ripresa elettroniche e di tutta la strumentazione scientifica necessaria alla conduzione delle osservazioni. Il controllo dei telescopi e della strumentazione avviene attraverso computer situati all'interno dell'abitazione. Ma ciò che ha reso possibile il raggiungimento del primato a livello nazionale è stata l'attivazione di una procedura automatica delle operazioni di puntamento e di ripresa delle immagini. Queste sono svolte in modo robotico, sotto il controllo di un computer che esegue un programma di osservazione preventivamente approntato: il il 60% delle osservazioni del 2009 trascorso sono state fatte negli ultimi tre mesi e mezzo, ossia da quando è stata attivata la procedura automatica (è anche possibile visitare il sito web dell'osservatorio: http://www.webalice.it/e.prosperi/).
A livello nazionale quello di Castelmartini ha preceduto l'osservatorio Schiaparelli in provincia di Varese, e quello di San Marcello che, dopo alcuni problemi incontrati nella prima parte del 2009, ha prontamente recuperato. L'osservatorio di San Marcello, infatti, deteneva il primato delle osservazioni di corpi minori dal 2006 e quello di Castelmartini ha quindi contribuito affinché questo primato scientifico non abbandonasse la provincia di Pistoia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
