Il Tirreno

Montecatini

AGEVOLAZIONI

Mutui casa, aiuti a chi è in difficoltà

<strong>CASA E MUTUO </strong>Molte banche offrono il blocco delle rate
◗
CASA E MUTUO Molte banche offrono il blocco delle rate

È scattato nei giorni scorsi in tutta Italia il Piano famiglie per chi ha un mutuo da pagare ma ha perso il lavoro, è rimasto invalido o si trova in difficoltà. Grazie a un accordo dello scorso dicembre tra Abi, l'Associazione bancaria italiana, e le associazioni di consumatori, chi ha i requisiti per farlo potrà chiedere nel corso di tutto il 2010 di farsi sospendere le rate

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. È scattato nei giorni scorsi in tutta Italia il Piano famiglie per chi ha un mutuo da pagare ma ha perso il lavoro, è rimasto invalido o si trova in difficoltà. Grazie a un accordo dello scorso dicembre tra Abi, l'Associazione bancaria italiana, e le associazioni di consumatori, chi ha i requisiti per farlo potrà chiedere nel corso di tutto il 2010 di farsi sospendere le rate del mutuo per la prima casa.
Le famiglie interessate in tutto il Paese sono circa 120mila, per un valore complessivo di 8 miliardi di mutui e anche a Grosseto molte banche hanno aderito a questa manovra "congela mutuo". Secondo i dati della Banca d'Italia, infatti, almeno il 3 per cento delle famiglie italiane sarebbero in difficoltà a pagare le rate del mutuo e cioè 2 milioni e 700mila. Le stime parlano di 4.129 famiglie che potrebbero rientrare nel Piano famiglie a causa della disoccupazione; 47mila 278 quelle in difficoltà a causa della morte di un familiare e oltre 108mila quelle che non ce la fanno a pagare perché il titolare del contratto è in cassa integrazione.

Chi può fare richiesta. I lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che hanno perso il posto nel 2009 o lo perderanno nel corso del 2010; i lavoratori dipendenti a tempo determinato, parasubordinato o assimilato il cui contratto è terminato nel 2009 o terminerà nel 2010 e gli autonomi che, nello stesso arco di tempo, hanno cessato l'attività. Possono sfruttare la moratoria anche le famiglie in cui è deceduto il familiare che, con il suo reddito, rappresentava il maggior sostegno della famiglia oppure si è ritrovato in condizioni di non autosufficienza. Infine possono farsi congelare il mutuo anche i lavoratori in cassa integrazione ordinaria o straordinaria.

Requisiti tecnici. Oltre alle condizioni già dette, per rientrare nel Piano famiglie è necessario che il reddito di chi ha chiesto il mutuo non superi i 40mila euro annui e che il mutuo non sia superiore a 150mila euro. È indispensabile, inoltre, che la banca che ha concesso il prestito aderisca all'accordo. Sono oltre 100 gli istituti italiani che hanno abbracciato l'iniziativa e anche a Montecatini la maggior parte delle banche ha aderito, ma ci sono delle eccezioni (si veda l'approfondimento qui sotto).

Tipo di mutuo. Il Piano famiglie si applica a mutui a tasso fisso, variabile o misto, chiesti non solo per l'acquisto della prima casa, ma anche per la costruzione o la ristrutturazione. Sono inclusi i mutui cartolarizzati, rinegoziati, oggetto di operazioni di portabilità e accollati. Il Piano famiglie si può chiedere una volta sola.

Chi è escluso. Non può usufruire della moratoria chi è in ritardo nei pagamenti di più di 180 giorni consecutivi, chi ha un mutuo estinguibile in meno di 5 anni, chi usufruisce di agevolazioni pubbliche e chi ha stipulato un'assicurazione che copre il rischio di disoccupazione e morte.

Modalità. Alcune banche permettono di sospendere l'intera rata del mutuo, cioè quota capitale più gli interessi. Altre chiedono che gli interessi vengano comunque pagati. Altre ancora consentono di scegliere tra le due opportunità. È importante saper scegliere la formula più conveniente per il proprio profilo (si veda box sopra).

Quando e come. Si può fare domanda a partire da febbraio e fino al 31 gennaio 2011. Oltre al modulo, da compilare allo sportello del proprio istituto, bisogna avere con sé la documentazione rilasciata dal datore di lavoro che attesta il proprio status, dunque la lettera di licenziamento o di dimissioni, il contratto di lavoro scaduto o la copia della dichiarazione dello stato di disoccupazione. Nel caso di morte o malattia invalidante servono i certificati medici. Da portare con sé anche l'ultima dichiarazione dei redditi che certifichi che il reddito annuo non supera i 40mila euro.

Tempi di attesa. Una volta presentata la domanda, la banca si riserva di valutare la documentazione e dà la risposta entro qualche giorno. La moratoria si attiva poi in 45 giorni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa