Proteste
Rally Ronde di Larciano
Rombano i motori
Luca Signorini
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Un momento della presentazione del 1º Rally Ronde di Larciano ieri mattina in municipioRombano i motori, scattano i cronometri. Un sabato e una domenica a tutto gas. È ormai prossima al via la prima edizione del Rally Ronde di Larciano, un evento su strada a cui parteciperanno ben 77 corridori. Veicolo di promozione per il territorio larcianese che, nel fine settimana, si affaccerà sul grande e stimolante palcoscenico automobilistico toscano e nazionale
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LARCIANO. Ci siamo. Rombano i motori, scattano i cronometri. Un sabato e una domenica a tutto gas.
È ormai prossima al via la prima edizione del Rally Ronde di Larciano, un evento su strada a cui parteciperanno ben 77 corridori. Veicolo di promozione per il territorio larcianese che, nel fine settimana, si affaccerà sul grande e stimolante palcoscenico automobilistico toscano e nazionale. Ai nastri di partenza, nomi nobili e vincenti: il favorito, Tobia Cavallini (uno dei migliori piloti "privati" toscani), Massimiliano Danesi, con la sua Grande Punto Abarth, Alessandro Ciardi (affiancato da un copilota d'eccezione come Franco Ballerini, ct della nazionale italiana di ciclismo), Gianni Lazzeri, al volante di una Renault Clio Super 1600, Gianluca Vita, con una Mitsubishi Lancer Evo e tanti altri.
Una corsa che si presenta appassionante. Ed è proprio la passione, quella viscerale, la molla principale per questa due giorni di rally. «Qui l'automobilismo è molto radicato - spiega il sindaco Antonio Pappalardo - ecco perché è iniziato un percorso, tra noi la Pro loco, la PromoGip e il Jolly Racing team, per inaugurare una gara in paese, una festa che vogliamo ripetere con l'aiuto di tutti i cittadini. Gli operatori della corsa, così come i vigili, forniranno assistenza continua dove ci sarà bisogno, abbiamo pensato tutto nei minimi particolari per accogliere il rally a Larciano».
Una manifestazione di questo genere, si sa, può provocare disagi alla circolazione se poi, il tracciato è in così piccoli paesi, il rischio aumenta. Così, l'ufficio della polizia municipale, di concerto con sindaco e organizzatori, ha redatto un piano per ridurre al minimo i pericoli e per garantire la necessaria sicurezza stradale (vedi altro articolo). Una volta messi (preventivamente) a punto questi particolari, non resterà altro che ammirare le evoluzioni dei piloti e ascoltare il sibilo dei loro bolidi griffati. La corsa entra di diritto nel calendario agonistico italiano, si fa traino del turismo, accende i riflettori su questi luoghi, fatti di splendidi paesaggi e sinuose colline. Il beneficio è per tutti: per le attività produttive, per la tradizione e la storia di Larciano e anche per coloro che non amano il rally, quale migliore occasione per ricredersi quella di una corsa sotto casa?
Un settore sportivo, l'automobilismo su strada, che ha in Valdinievole numerosi adepti e appassionati, lo dimostra il Rally di Montecatini e della valdinievole e (da quest'anno) quello di Larciano. In comune, le due manifestazioni, hanno l'organizzatore, l'ex pilota e speaker radiofonico, Riccardo Heinen. «Da ventisei anni facciamo la gara nella città termale - dice Hienen - qui siamo dovuti ripartire da zero, nuovi posti, nuove strade, nuove responsabilità, ci siamo rimessi in gioco, abbiamo occupato il paese con centri di assistenza e ristoro lungo tutto il tracciato e in piazza Vittorio Veneto, con un centro di coordinamento perfetto, dotato di internet, telefoni e di tutti i confort necessari».
Grande è l'attesa tra gli amanti del mondo dei motori, nessuno vuol perdersi questo appuntamento. E allora: a tutto rally!
È ormai prossima al via la prima edizione del Rally Ronde di Larciano, un evento su strada a cui parteciperanno ben 77 corridori. Veicolo di promozione per il territorio larcianese che, nel fine settimana, si affaccerà sul grande e stimolante palcoscenico automobilistico toscano e nazionale. Ai nastri di partenza, nomi nobili e vincenti: il favorito, Tobia Cavallini (uno dei migliori piloti "privati" toscani), Massimiliano Danesi, con la sua Grande Punto Abarth, Alessandro Ciardi (affiancato da un copilota d'eccezione come Franco Ballerini, ct della nazionale italiana di ciclismo), Gianni Lazzeri, al volante di una Renault Clio Super 1600, Gianluca Vita, con una Mitsubishi Lancer Evo e tanti altri.
Una corsa che si presenta appassionante. Ed è proprio la passione, quella viscerale, la molla principale per questa due giorni di rally. «Qui l'automobilismo è molto radicato - spiega il sindaco Antonio Pappalardo - ecco perché è iniziato un percorso, tra noi la Pro loco, la PromoGip e il Jolly Racing team, per inaugurare una gara in paese, una festa che vogliamo ripetere con l'aiuto di tutti i cittadini. Gli operatori della corsa, così come i vigili, forniranno assistenza continua dove ci sarà bisogno, abbiamo pensato tutto nei minimi particolari per accogliere il rally a Larciano».
Una manifestazione di questo genere, si sa, può provocare disagi alla circolazione se poi, il tracciato è in così piccoli paesi, il rischio aumenta. Così, l'ufficio della polizia municipale, di concerto con sindaco e organizzatori, ha redatto un piano per ridurre al minimo i pericoli e per garantire la necessaria sicurezza stradale (vedi altro articolo). Una volta messi (preventivamente) a punto questi particolari, non resterà altro che ammirare le evoluzioni dei piloti e ascoltare il sibilo dei loro bolidi griffati. La corsa entra di diritto nel calendario agonistico italiano, si fa traino del turismo, accende i riflettori su questi luoghi, fatti di splendidi paesaggi e sinuose colline. Il beneficio è per tutti: per le attività produttive, per la tradizione e la storia di Larciano e anche per coloro che non amano il rally, quale migliore occasione per ricredersi quella di una corsa sotto casa?
Un settore sportivo, l'automobilismo su strada, che ha in Valdinievole numerosi adepti e appassionati, lo dimostra il Rally di Montecatini e della valdinievole e (da quest'anno) quello di Larciano. In comune, le due manifestazioni, hanno l'organizzatore, l'ex pilota e speaker radiofonico, Riccardo Heinen. «Da ventisei anni facciamo la gara nella città termale - dice Hienen - qui siamo dovuti ripartire da zero, nuovi posti, nuove strade, nuove responsabilità, ci siamo rimessi in gioco, abbiamo occupato il paese con centri di assistenza e ristoro lungo tutto il tracciato e in piazza Vittorio Veneto, con un centro di coordinamento perfetto, dotato di internet, telefoni e di tutti i confort necessari».
Grande è l'attesa tra gli amanti del mondo dei motori, nessuno vuol perdersi questo appuntamento. E allora: a tutto rally!
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