Sicurezza
Subbuteo
Da tutta la Toscana per partecipare alla sfida in... punta di dito
Luca Signorini
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Sopra il toscomadrileno Piero Capponi, tra i premiati In alto un momento di una partita di SubbuteoUndici campi in contemporanea, trentacinque giocatori, un centinaio di partite. Grande successo, domenica, per il Master di calcio tavolo, primo torneo del 2010 valido per il Gran Prix Toscana e organizzato dal Cct Monsummano (club nato nel 2005 e che conta una decina di aderenti). La Toscana è accorsa in massa
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MONSUMMANO. Undici campi in contemporanea, trentacinque giocatori, un centinaio di partite. Grande successo, domenica, per il Master di calcio tavolo, primo torneo del 2010 valido per il Gran Prix Toscana e organizzato dal Cct Monsummano (club nato nel 2005 e che conta una decina di aderenti). La Toscana è accorsa in massa: sono arrivati da Grosseto, Arezzo, Pisa, Lucca, Viareggio, Pistoia.
Tutti hanno affollato la palestra di Monsummano con un solo obiettivo: vincere, alzare la coppa al cielo, dimostrare maestria e precisione. La tensione, fin da subito, si è sentita: gare giocate sempre sul filo dell'equilibrio, mai una mossa azzardata, mai un calo di concentrazione. Lo dimostrano i risultati, quasi tutti con un goal di scarto.
Di fronte, nel torneo master, i migliori nel ranking toscano (con una settantina di giocatori), anche se alcune defezioni dell'ultimo minuto hanno minato lo spettacolo. Dall'altra parte, i Cadetti, 27 giovani appassionati del soccer table che cercavano, in un palcoscenico così ambito, il salto di qualità. Magari studiando tattiche ed evoluzioni dei più quotati "subbuteisti" del Master, cercando di imitare il loro possesso palla, i loro passaggi, i loro cambi di gioco. Il divertimento, comunque, era assicurato.
Nato negli anni quaranta da un ornitologo inglese, Peter Adolph, con l'obiettivo di creare una replica in miniatura del calcio, il gioco si è presto trasformato in disciplina agonistica, fatta di allenamenti continui, di tornei e campionati, di battaglie all'ultimo sangue (e all'ultimo dito). La partita è divisa in due tempi da 15 minuti, seguono i supplementari (col golden goal) e i calci piazzati (su tutto l'arco di una linea posizionata sulla tre quarti di campo).
Le previsioni, anche a Monsummano, appaiono rispettate: tutti volevano vincere, dopo aver macinato chilometri e lucidato (alla perfezione) le miniature. Alla fine, in tre, si sono meritati trofei e medaglie: il vincitore master, Marco Bacci dello Spezia Nfbc (terzo nel ranking toscano), il primo classificato cadetti, Luca Pini del Cs Firenze (38º in regione) e il vincitore del premio consolazione, Piero Capponi del Madrid Total soccer (venuto dalla Spagna ma grossetano di origine).
Tutti hanno affollato la palestra di Monsummano con un solo obiettivo: vincere, alzare la coppa al cielo, dimostrare maestria e precisione. La tensione, fin da subito, si è sentita: gare giocate sempre sul filo dell'equilibrio, mai una mossa azzardata, mai un calo di concentrazione. Lo dimostrano i risultati, quasi tutti con un goal di scarto.
Di fronte, nel torneo master, i migliori nel ranking toscano (con una settantina di giocatori), anche se alcune defezioni dell'ultimo minuto hanno minato lo spettacolo. Dall'altra parte, i Cadetti, 27 giovani appassionati del soccer table che cercavano, in un palcoscenico così ambito, il salto di qualità. Magari studiando tattiche ed evoluzioni dei più quotati "subbuteisti" del Master, cercando di imitare il loro possesso palla, i loro passaggi, i loro cambi di gioco. Il divertimento, comunque, era assicurato.
Nato negli anni quaranta da un ornitologo inglese, Peter Adolph, con l'obiettivo di creare una replica in miniatura del calcio, il gioco si è presto trasformato in disciplina agonistica, fatta di allenamenti continui, di tornei e campionati, di battaglie all'ultimo sangue (e all'ultimo dito). La partita è divisa in due tempi da 15 minuti, seguono i supplementari (col golden goal) e i calci piazzati (su tutto l'arco di una linea posizionata sulla tre quarti di campo).
Le previsioni, anche a Monsummano, appaiono rispettate: tutti volevano vincere, dopo aver macinato chilometri e lucidato (alla perfezione) le miniature. Alla fine, in tre, si sono meritati trofei e medaglie: il vincitore master, Marco Bacci dello Spezia Nfbc (terzo nel ranking toscano), il primo classificato cadetti, Luca Pini del Cs Firenze (38º in regione) e il vincitore del premio consolazione, Piero Capponi del Madrid Total soccer (venuto dalla Spagna ma grossetano di origine).
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