Vite spezzate sulla strada
Schianto mortale sulla rampa
Pietro Barghigiani
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Le auto distrutte dopo lo schianto sulla rampa che porta al caselloTornava dal suo compagno dopo aver trascorso una serata con un'amica in un locale di Montecatini. In un istante maledetto la vita e i sogni di Valentina Ghieri, 26 anni, segretaria d'azienda, residente a Larciano, ma da sempre vissuta a Monsummano, sono stati cancellati in uno schianto in cui la giovane ha perso la vita
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MONTECATINI. Tornava dal suo compagno dopo aver trascorso una serata con un'amica in un locale di Montecatini. In un istante maledetto la vita e i sogni di Valentina Ghieri, 26 anni, segretaria d'azienda, residente a Larciano, ma da sempre vissuta a Monsummano, sono stati cancellati in uno schianto in cui la giovane ha perso la vita.
Schianto e alcol. La tragedia della strada stavolta si è materializzata sulla rampa del cavalcavia che collega piazza Italia al casello autostradale dell'A11. Su una semicurva ieri mattina intorno alle 2,30 la Citroën C3 di Valentina e l'Audi Q5 guidata da Alberto Bertini, 40 anni, di Fucecchio, si sono scontrate sotto la pioggia e in tratto poco illuminato. L'uomo, sottoposto alle analisi del sangue, è risultato positivo all'assunzione di alcolici. È scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza e gli è stata ritirata la patente.
Nell'impatto le parti anteriori delle due macchine si sono disintegrate e per la conducente dell'utilitaria le lesioni si sono rivelate letali. Bertini e il passeggero del Suv, Roberto Martignago, 43 anni, anche lui di Fucecchio, sono rimasti feriti. Ma solo per Bertini è stato necessario il ricovero per un trauma cranico e altre lesioni sul resto del corpo. Dopo le prime medicazioni, invece, l'amico ha potuto lasciare l'ospedale.
L'appello. L'unico elemento accreditato, stando a quanto la polizia stradale ha potuto ricostruire nella dinamica dell'incidente, è l'invasione di corsia. Chi delle due auto, però, ha sconfinato nella carreggiata dell'altra è tutto da accertare. E per questo il comandante della sezione di Montecatini della Polstrada, Enrico Bartoli, lancia un appello.
«Se ci sono testimoni che hanno assistito all'incidente si facciano avanti e ci contattino - dice -. Il loro racconto può essere utile a definire l'esatta dinamica dello scontro».
La Citroën stava scendendo la rampa, mentre il Q5 procedeva nella direzione opposta.
L'urto delle auto all'altezza del lato guidatore ha sventrato parte dei cofani, motori compresi. Bertini, più rialzato con il Suv rispetto all'utilitaria, ha avuto la meglio, mentre per Valentina ogni soccorso è stato vano.
I soccorsi. Dalla centrale operativa del 118 sono state inviate sul posto l'automedica, due ambulanze della Misericordia di Montecatini e una della Pieve. Per liberare la giovane, incastrata nell'abitacolo, sono intervenuti i vigili del fuoco. Adagiata sulla lettiga e sottoposta a una disperata rianimazione le speranze di salvare Valentina si sono spente in pochi secondi.
I rilievi. A nemmeno cento metri dallo schianto mortale si trova la sede della polizia stradale. L'arrivo degli agenti è stato immediato. Il frontale aveva lasciato le due macchine in mezzo alla rampa con la Citroën girata dalla parte opposta al senso di marcia originario e il Q5 di traverso, in perpendicolare al guard rail. Intorno i rottami e i segni sull'asfalto dello scontro finito in tragedia. E nell'ambulanza poco distante il corpo senza vita di una giovane di 26 anni che stava progettando un futuro insieme al suo compagno. In tarda serata si è conclusa l'autopsia disposto dal sostituto procuratore Emiliano Raganella ed effettuata dal medico legale Martina Focardi e dal tecnico Walter Calugi.
Schianto e alcol. La tragedia della strada stavolta si è materializzata sulla rampa del cavalcavia che collega piazza Italia al casello autostradale dell'A11. Su una semicurva ieri mattina intorno alle 2,30 la Citroën C3 di Valentina e l'Audi Q5 guidata da Alberto Bertini, 40 anni, di Fucecchio, si sono scontrate sotto la pioggia e in tratto poco illuminato. L'uomo, sottoposto alle analisi del sangue, è risultato positivo all'assunzione di alcolici. È scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza e gli è stata ritirata la patente.
Nell'impatto le parti anteriori delle due macchine si sono disintegrate e per la conducente dell'utilitaria le lesioni si sono rivelate letali. Bertini e il passeggero del Suv, Roberto Martignago, 43 anni, anche lui di Fucecchio, sono rimasti feriti. Ma solo per Bertini è stato necessario il ricovero per un trauma cranico e altre lesioni sul resto del corpo. Dopo le prime medicazioni, invece, l'amico ha potuto lasciare l'ospedale.
L'appello. L'unico elemento accreditato, stando a quanto la polizia stradale ha potuto ricostruire nella dinamica dell'incidente, è l'invasione di corsia. Chi delle due auto, però, ha sconfinato nella carreggiata dell'altra è tutto da accertare. E per questo il comandante della sezione di Montecatini della Polstrada, Enrico Bartoli, lancia un appello.
«Se ci sono testimoni che hanno assistito all'incidente si facciano avanti e ci contattino - dice -. Il loro racconto può essere utile a definire l'esatta dinamica dello scontro».
La Citroën stava scendendo la rampa, mentre il Q5 procedeva nella direzione opposta.
L'urto delle auto all'altezza del lato guidatore ha sventrato parte dei cofani, motori compresi. Bertini, più rialzato con il Suv rispetto all'utilitaria, ha avuto la meglio, mentre per Valentina ogni soccorso è stato vano.
I soccorsi. Dalla centrale operativa del 118 sono state inviate sul posto l'automedica, due ambulanze della Misericordia di Montecatini e una della Pieve. Per liberare la giovane, incastrata nell'abitacolo, sono intervenuti i vigili del fuoco. Adagiata sulla lettiga e sottoposta a una disperata rianimazione le speranze di salvare Valentina si sono spente in pochi secondi.
I rilievi. A nemmeno cento metri dallo schianto mortale si trova la sede della polizia stradale. L'arrivo degli agenti è stato immediato. Il frontale aveva lasciato le due macchine in mezzo alla rampa con la Citroën girata dalla parte opposta al senso di marcia originario e il Q5 di traverso, in perpendicolare al guard rail. Intorno i rottami e i segni sull'asfalto dello scontro finito in tragedia. E nell'ambulanza poco distante il corpo senza vita di una giovane di 26 anni che stava progettando un futuro insieme al suo compagno. In tarda serata si è conclusa l'autopsia disposto dal sostituto procuratore Emiliano Raganella ed effettuata dal medico legale Martina Focardi e dal tecnico Walter Calugi.
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