Il Tirreno

Montecatini

figli di ex politici e albergatori

Droga party, tutti liberi

Pietro Barghigiani
La droga e altro materiale sequestrato ai ragazzi all’Abetone prima di Capodanno
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La droga e altro materiale sequestrato ai ragazzi all’Abetone prima di Capodanno

Arresti domiciliari revocati per il diciottenne e obbligo di dimora in casa, con l'unica eccezione di poter uscire per andare a scuola, per i quattro minorenni di 17 anni. Sono tornati in libertà i cinque protagonisti montecatinesi del blitz antidroga dei carabinieri avvenuto prima di Capodanno in un residence all'Abetone

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MONTECATINI. Arresti domiciliari revocati per il diciottenne e obbligo di dimora in casa, con l'unica eccezione di poter uscire per andare a scuola, per i quattro minorenni di 17 anni.
Sono tornati in libertà i cinque protagonisti montecatinesi del blitz antidroga dei carabinieri avvenuto prima di Capodanno in un residence all'Abetone.

Appartengono a famiglie in vista della città e sono figli di ex politici, albergatori e liberi professionisti. Una definizione spiccia può essere quella di "figli di papà".
Volevano festeggiare a modo loro l'arrivo del nuovo anno portandosi dietro una buona scorta di "fumo". Ma anziché col brindisi di mezzanotte, hanno avuto a che fare con i carabinieri.

La tesi difensiva è quella dell'uso personale. La quantità rinvenuta va considerata per il numero di persone, una decina, e per il tempo prolungato, circa una settimana, del soggiorno all'Abetone nel quale il gruppo aveva programmato i droga party interrotti dai militari.

Non ci sarebbe stata, insomma, la volontà di spacciare per guadagnare dei soldi, ma solo quella di farsi delle canne in compagnia e salutare il 2010 in allegria.
Gli amici erano stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e dello stesso reato erano accusati altri cinque, livornesi e della Valdinievole, per i quali era scattata solo una denuncia.

Nelle camere occupate dai ragazzi le forze dell'ordine avevano trovato oltre un etto tra hashish e marijuana e una ventina di spinelli.

I quattro 17enni erano stati condotti nella sezione custodita della casa di prima accoglienza di via Orti Oricellari a Firenze. Dopo aver trascorso la notte nel carcere minorile hanno potuto fare ritorno a casa con il vincolo dell'affidamento ai genitori e l'obbligo di dimora in casa. Possono solo uscire per frequentare le lezioni scolastiche.

Anche per il diciottenne messo ai domiciliari la misura cautelare è stata di breve durata e ora non ha alcun obbligo né di dimora, né di firma. Del caso si sta occupando il sostituto procuratore, Emiliano Raganella.

I ragazzi avrebbero potuto trascorrere un Capodanno come sarebbe piaciuto a loro ed evitare l'esperienza dell'arresto se all'interno del residence si fossero comportati da ospiti e non da vandali. L'esuberanza del baccano per la festa imminente è degenerata in teppismo con il danneggiamento degli arredi nella hall e un estintore antincendio svuotato sulla moquette. E così il proprietario della struttura è stato costretto a chiamare i carabinieri.

Anche di fronte ai militari l'atteggiamento non sarebbe cambiato granché con i ragazzi sempre più spavaldi e tutt'altro che intimiditi dalle divise. Un comportamento che ha fatto insospettire i militari che hanno iniziato un accurato controllo nelle camere concluso con la scoperta della droga e gli arresti dei rampolli della "Montecatini bene".

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