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La nevicata fa chiudere le scuole
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Ragazzi giocano con la neve in Pineta; in alto Protezione civile all’opera per ripulire la strada all’ingresso di Montecatini Alto; a destra una suggestiva immagine del lungofiume a PesciaPer martedì, ultimo giorno di lezioni prima delle festività natalizie, si deciderà lunedì, in base alle circostanze. Non è esclusa una nuova nevicata.
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MONTECATINI.Ordinanza di chiusura, causa neve e basse temperature, firmata dal sindaco Giuseppe Bellandi per tutte le scuole di ordine e grado nella giornata di lunedì. Stessa decisione adottata dalla Provincia per le scuole superiori. Le previsioni per domani sono drastiche: la colonnina di mercurio dovrebbe scendere di parecchi gradi sotto lo zero. Non è esclusa una nuova nevicata.
Per martedì, ultimo giorno di lezioni prima delle festività natalizie, si deciderà lunedì, in base alle circostanze. Il provvedimento è stato preso nel tardo pomeriggio di ieri dalla giunta guidata da Giuseppe Bellandi, al termine di una faticosa giornata che ha visto le istituzioni impegnate a fronteggiare l'emergenza neve. Qualcuno si aspettava, fin dalla prima mattinata, un intervento o un'ordinanza del sindaco che chiarisse alle scuole il da farsi. E' al primo cittadino, infatti, che spetta il compito di prendere misure straordinarie di fronte a eventi del genere. Ma la viabilità, ieri, non aveva subìto arresti, né rallentamenti evidenti, spingendo l'amministrazione a temporeggiare. «E' una decisione - ha spiegato l'assessore all'istruzione Ennio Rucco - concertata con la Prefettura e motivata da una emergenza concreta. Sono in arrivo temperature rigidissime, la neve lascerà il posto al ghiaccio. Non è il caso di rischiare». Bellandi annuncia: «Stato di allerta fino a martedì».
Qui Martini. Tutti a casa intorno a mezzogiorno i pochi studenti dell'istituto alberghiero che ieri hanno affrontato non poche difficoltà per raggiungere le due sedi della scuola. L'iniziativa è stata presa dal preside Adelmo Pagni per agevolare il ritorno ai ragazzi che arrivano da tante città della Toscana, in particolare da Prato e dalla piana pistoiese. Indubbiamente, il Martini costituisce un caso unico nel contesto cittadino: sia l'utenza (circa un migliaio di alunni) che il corpo docente sono per larga parte rappresentati da residenti di altri Comuni e località d'oltre Serravalle.
Disagi. Con qualche ritardo e alcuni insegnanti assenti perché impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro, in tutte le scuole primarie del circolo didattico, alla media Chini, al liceo scientifico Salutati e al turistico Forti le lezioni si sono svolte per tutto l'arco della mattinata. «Ci sono la metà degli studenti - dice Graziella Levoni, dirigente della Chini - ma abbiamo assicurato sorveglianza e servizio. I docenti e il personale Ata che abitano al di là del Serravalle usufruiranno di un permesso retribuito, che verrà monitorato in base al decreto Brunetta».
Pulizia. Molti hanno spalato la neve davanti a casa propria, mentre i volontari della Protezione Civile hanno lavorato senza sosta per evitare che il quadro degenerasse. Sono una trentina e li coordina il geometra Piero Mugnai. «Abbiamo sparso il sale - assicura il dirigente dell'ufficio tecnico, Mario Damiani - prima e dopo la nevicata. A Montecatini Alto e nella Nievole ci siamo affidati a ditte esterne».
Valdinievole est. Possibilità di scuole chiuse, domani, anche nei comuni del Montalbano. La decisione sarà presa oggi, in base alla situazione meteo. Intanto, ieri mattina, gli alunni delle scuole di Larciano sono rimasti a casa: la vastità del territorio, unita al pericolo del ghiaccio, ha infatti consigliato la chiusura. Sempre a Larciano, come negli altri Comuni, è stata una giornata di superlavoro, che ha visto impegnati personale del Comune, carabinieri, volontari Vab e Società di Soccorso Pubblico, mentre i cittadini sono stati avvisati circa tre ore prima - per telefono - del rischio neve. A Monsummano ieri mattina il sindaco Rinaldo Vanni, insieme al comandante della polizia municipale Vinicio Nannini, ha effettuato un sopralluogo sul territorio, per individuare le situazioni più critiche, mentre in municipio è stata predisposta una sorta di centrale operativa per gestire le molte richieste arrivate dai cittadini.
Per martedì, ultimo giorno di lezioni prima delle festività natalizie, si deciderà lunedì, in base alle circostanze. Il provvedimento è stato preso nel tardo pomeriggio di ieri dalla giunta guidata da Giuseppe Bellandi, al termine di una faticosa giornata che ha visto le istituzioni impegnate a fronteggiare l'emergenza neve. Qualcuno si aspettava, fin dalla prima mattinata, un intervento o un'ordinanza del sindaco che chiarisse alle scuole il da farsi. E' al primo cittadino, infatti, che spetta il compito di prendere misure straordinarie di fronte a eventi del genere. Ma la viabilità, ieri, non aveva subìto arresti, né rallentamenti evidenti, spingendo l'amministrazione a temporeggiare. «E' una decisione - ha spiegato l'assessore all'istruzione Ennio Rucco - concertata con la Prefettura e motivata da una emergenza concreta. Sono in arrivo temperature rigidissime, la neve lascerà il posto al ghiaccio. Non è il caso di rischiare». Bellandi annuncia: «Stato di allerta fino a martedì».
Qui Martini. Tutti a casa intorno a mezzogiorno i pochi studenti dell'istituto alberghiero che ieri hanno affrontato non poche difficoltà per raggiungere le due sedi della scuola. L'iniziativa è stata presa dal preside Adelmo Pagni per agevolare il ritorno ai ragazzi che arrivano da tante città della Toscana, in particolare da Prato e dalla piana pistoiese. Indubbiamente, il Martini costituisce un caso unico nel contesto cittadino: sia l'utenza (circa un migliaio di alunni) che il corpo docente sono per larga parte rappresentati da residenti di altri Comuni e località d'oltre Serravalle.
Disagi. Con qualche ritardo e alcuni insegnanti assenti perché impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro, in tutte le scuole primarie del circolo didattico, alla media Chini, al liceo scientifico Salutati e al turistico Forti le lezioni si sono svolte per tutto l'arco della mattinata. «Ci sono la metà degli studenti - dice Graziella Levoni, dirigente della Chini - ma abbiamo assicurato sorveglianza e servizio. I docenti e il personale Ata che abitano al di là del Serravalle usufruiranno di un permesso retribuito, che verrà monitorato in base al decreto Brunetta».
Pulizia. Molti hanno spalato la neve davanti a casa propria, mentre i volontari della Protezione Civile hanno lavorato senza sosta per evitare che il quadro degenerasse. Sono una trentina e li coordina il geometra Piero Mugnai. «Abbiamo sparso il sale - assicura il dirigente dell'ufficio tecnico, Mario Damiani - prima e dopo la nevicata. A Montecatini Alto e nella Nievole ci siamo affidati a ditte esterne».
Valdinievole est. Possibilità di scuole chiuse, domani, anche nei comuni del Montalbano. La decisione sarà presa oggi, in base alla situazione meteo. Intanto, ieri mattina, gli alunni delle scuole di Larciano sono rimasti a casa: la vastità del territorio, unita al pericolo del ghiaccio, ha infatti consigliato la chiusura. Sempre a Larciano, come negli altri Comuni, è stata una giornata di superlavoro, che ha visto impegnati personale del Comune, carabinieri, volontari Vab e Società di Soccorso Pubblico, mentre i cittadini sono stati avvisati circa tre ore prima - per telefono - del rischio neve. A Monsummano ieri mattina il sindaco Rinaldo Vanni, insieme al comandante della polizia municipale Vinicio Nannini, ha effettuato un sopralluogo sul territorio, per individuare le situazioni più critiche, mentre in municipio è stata predisposta una sorta di centrale operativa per gestire le molte richieste arrivate dai cittadini.
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