Italia
Truffe agli anziani, due arresti a Montecatini
Erano domiciliati a Montecatini, i due uomini, di 28 e 42 anni originari di Napoli, arrestati dalla squadra mobile di Firenze con l'accusa di truffa, consumata e tentata, ai danni di anziani. Si tratta di Paolo Cangiano, 28 anni, e Gaetano Zampino, 42
FIRENZE - Due uomini, un ventottenne e un quarantaduenne, entrambi originari di Napoli, sono stati arrestati dalla squadra mobile di Firenze con l'accusa di truffa, consumata e tentata, ai danni di anziani. I due sono stati bloccati, dopo varie attività di indagine, dalla polizia a Montecatini (Pistoia), dove, si spiega dalla questura fiorentina, avevano preso alloggio, spostandosi poi su Firenze per compiere i raggiri.
Le truffe sarebbero state messe a segno sempre con la stessa modalità, secondo la polizia sperimentata da tempo e in più parti d'Italia: individuata la vittima in supermercati, uffici postali, ospedali o chiese, uno dei due l'avrebbe avvicinata presentandosi generalmente come amico del figlio. Poi avrebbe cercato di convincere la persona anziana a consegnare denaro per pagare una polizza assicurativa o un pc per conto del congiunto. A volte, per essere ancora più persuasivo, il truffatore avrebbe chiamato al telefono il complice simulando di parlare con il figlio della vittima.
Indagini della squadra mobile avevano portato a restringere il cerchio dei sospettati. Così il 10 dicembre, quando i due, partiti da Montecatini per Firenze dove hanno tentato di raggirare tre anziani, riuscendo poi a truffare un'ottantacinquenne facendosi consegnare 800 euro, c'erano anche i poliziotti a seguirne i movimenti. I due sono stati poi seguiti fino a Montecatini e quindi bloccati.
I due arrestati, secondo quanto reso noto, sono Paolo Cangiano, 28 anni, e Gaetano Zampino, 42. L'inchiesta che ha portato alla loro individuazione, condotta dall'antirapina della squadra mobile, sezione diretta da Alessandro Ausenda, era partita lo scorso agosto, in seguito alla segnalazione del direttore di una banca fiorentina, insospettitosi per due prelievi fatti da un'anziana cliente poi vista salire su un'auto di cui il funzionario si era segnato la targa. Le stesse indagini un mese fa avevano portato tra l'altro all'arresto, sempre per truffe ad anziani, di altri due napoletani, Antonio De Magistris e Pasquale Vaccaro.
Grazie alla segnalazione del direttore di banca gli investigatori della polizia hanno ricostruito che l'auto era stato noleggiata a Pisa. Sono poi risaliti al gruppo di napoletani. De Magistris e Pasquale Vaccaro sono stati bloccati a ottobre, poi l'individuazione di Cangiano e Zampino, arrestati dopo una truffa perpetrata giovedì scorso ai danni di un'ultraottantenne di Fiesole (Firenze). A casa della donna si è presentato Cangiano, il quale, qualificatosi come l'assicuratore del figlio, ha chiesto il pagamento di 2.500 euro. Per convincerla, l'uomo ha finto anche di telefonare al figlio, in quel momento ricoverato in ospedale, parlando invece con il complice che alla donna ha detto di saldare il conto. Così l'anziana ha consegnato il denaro che aveva in casa, 800 euro.
Soddisfazione per l'operazione è stata espressa dal procuratore aggiunto di Firenze Giuseppe Soresina, che ha definito le truffe agli anziani "reati odiosi perché commessi verso persone che a causa dell'età hanno scarse difese". L'indagine va avanti, dobbiamo identificare ancora molte vittime", ha sottolineato il capo della squadra mobile Filippo Ferri. Il questore Francesco Tagliente ha fatto un appello a tutte gli anziani affinché denuncino le truffe subite, rivolgendosi anche a familiari, negozianti, dipendenti di banche e di uffici postali affinché collaborino con la polizia.
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