Il Tirreno

Montecatini

Montecatini T.

Paradiso, futuro in bilico

David Meccoli
L’ex hotel Paradiso, ecomostro sequestrato alla banda della Magliana
◗
L’ex hotel Paradiso, ecomostro sequestrato alla banda della Magliana

Il Paradiso (per ora) può attendere. Ma non troppo, visto che la Legge Finanziaria (per un verso) e il Tribunale (per un altro) impongono il non procrastinarsi ulteriore del tempo delle decisioni. In tutto ciò è emersa però una certezza: l'ecomostro sottratto alla banda della Magliana che da anni caratterizza (purtroppo) il panorama di Montecatini Alto non verrà abbattuto, in quanto si prefigurerebbe un danno erariale

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI ALTO. Il Paradiso (per ora) può attendere. Ma non troppo, visto che la Legge Finanziaria (per un verso) e il Tribunale (per un altro) impongono il non procrastinarsi ulteriore del tempo delle decisioni. In tutto ciò è emersa però una certezza: l'ecomostro sottratto alla banda della Magliana che da anni caratterizza (purtroppo) il panorama di Montecatini Alto non verrà abbattuto, in quanto si prefigurerebbe un danno erariale.
Il lungo contenzioso tra lo Stato e un istituto bancario, con quest'ultimo che vanta un credito da 5 milioni di euro a causa del danno subìto a suo tempo dalla mancata restituzione di importanti prestiti finalizzati ai lavori per la realizzazione dell'edificio, arriverà a sentenza a maggio.
A comunicarlo a Comune, Provincia, Regione, funzionari del Demanio, Asl e Soprintendenza, nei giorni scorsi, è stato il Prefetto, che aveva convocato appositamente un incontro.
Il contenzioso, aperto in seguito al sequestro della struttura (avvenuto nel 1996), verte su due tesi contrapposte: l'avvocatura dello Stato sostiene che un bene confiscato rientra nel patrimonio statale e non può essere venduto all'incanto. Posizione contestata dal Credito Fondiario Toscano, che sostiene di aver concesso in buona fede il mutuo alla società Vu.Ma. di Roma, collegata alla banda della Magliana.
«Il Prefetto - dice Monica Galluzzi, assessore al patrimonio - auspica che gli enti pubblici del territorio si interessino dell'immobile. Qualora, infatti, a maggio il demanio tornasse definitivamente in possesso del bene, l'ex Paradiso sarebbe conferito al Comune, che avrà tempo un anno per decidere cosa farne».
E proprio qui sta il problema. Come utilizzare un immobile da 8mila mq di superficie, visitato martedì dalla Regione che l'ha trovato «in pessime condizioni, con infiltrazioni di acqua e umidità che lo deteriorano giorno dopo giorno», come ci ha detto il vicepresidente Federico Gelli. Regione che comunque, sempre per bocca di Gelli, ha ribadito che «la nostra volontà è quella di destinare il bene a usi e finalità di carattere sociali, istituzionali o pubblici. Siamo interessati ad agevolare eventuali soluzioni per evitare la messa in vendita. Il rischio sarebbe infatti quello di far rientrare dalla finestra chi è stato fatto uscire dalla porta principale».
I tempi per trovare una diversa soluzione potrebbero però essere ulteriormente stretti: la legge prevede infatti che i beni confiscati siano ceduti dal Demanio ai prefetti del territorio e questi, qualora passasse il pacchetto sicurezza in Finanziaria, ne dovrebbero decidere l'utilizzo entro 180 giorni dall'approvazione.
Una cosa è però certa: il complesso non sarà abbattuto, nonostante Legambiente da tempo l'abbia inserita nell'elenco delle opere abusive da demolire. «Prefettura, Demanio e Soprintendenza - dice Galluzzi - si sono pronunciati contro l'abbattimento, anche perché l'ex Paradiso sarà dichiarato bene indisponibile e, inoltre, si prefigurerebbe un danno erariale. La legge parla allora di destinarlo a finalità sociali, ma i costi di ristrutturazione sono altissimi: si parla di vari milioni di euro. Così dovremo confrontarci con la Regione e cercare di coinvolgere anche associazioni o fondazioni disposte a investire».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa