Finanza
Ladri in azione
Furto di computer in uno studio tecnico: arrestato
Lo cercavano per un furto di computer concluso e uno tentato ai danni di studi tecnici con sede in centro. Ma quando i carabinieri del nucleo operativo sono entrati nell'appartamento, usato come appoggio provvisorio, oltre a trovare tre computer portatili si sono imbattuti anche in circa 540 tra creme e profumi per un valore complessivo di circa 20mila euro
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MONTECATINI. Lo cercavano per un furto di computer concluso e uno tentato ai danni di studi tecnici con sede in centro. Ma quando i carabinieri del nucleo operativo sono entrati nell'appartamento, usato come appoggio provvisorio, oltre a trovare tre computer portatili si sono imbattuti anche in circa 540 tra creme e profumi per un valore complessivo di circa 20mila euro.
È finita a Massa la libertà di Bruno Mezzasalma, 53 anni, varesino di origine, già residente a Massarosa, ma in realtà senza fissa dimora.
I militari di Montecatini, con i colleghi massesi, al termine di un mese di indagini e appostamenti sul territorio, hanno fermato l'uomo in strada e, dopo averne accertato l'identità, hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Pistoia per i reati di furto aggravato e tentato furto aggravato. Le investigazioni dei carabinieri sono iniziate dopo la denuncia da parte dei titolari di due studi tecnici che avevano subìto un furto e una tentata intrusione nelle rispettive sedi.
Nel colpo andato a segno era stato rubato un personal computer portatile e una macchina fotografica digitale. In entrambi gli episodi il ladro aveva agito durante la pausa pranzo degli studi professionali. Stando ai carabinieri l'autore sarebbe Mezzasalma, già conosciuto dalle forze dell'ordine e con precedenti per reati contro il patrimonio.
Non è stato facile rintracciare il 53enne versiliese, la cui capacità di spostarsi con facilità senza lasciare tracce ha richiesto uno sforzo maggiore ai militari che alla fine lo hanno intercettato mentre passeggiava in una strada di Massa.
Una volta certi dell'identità dell'uomo, i militari del nucleo operativo sono intervenuti e lo hanno bloccato anche con l'aiuto dei carabinieri del posto. Dalla perquisizione domiciliare sono stati recuperati tre pc portatili e circa 540 prodotti di profumeria e cosmesi sulla cui provenienza gli inquirenti ritengono probabile l'origine illecita. La refurtiva, in attesa di stabilirne la proprietà, è stata sequestrata, mentre l'uomo accusato di furto è finito nel carcere di Massa.
P.B.
È finita a Massa la libertà di Bruno Mezzasalma, 53 anni, varesino di origine, già residente a Massarosa, ma in realtà senza fissa dimora.
I militari di Montecatini, con i colleghi massesi, al termine di un mese di indagini e appostamenti sul territorio, hanno fermato l'uomo in strada e, dopo averne accertato l'identità, hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Pistoia per i reati di furto aggravato e tentato furto aggravato. Le investigazioni dei carabinieri sono iniziate dopo la denuncia da parte dei titolari di due studi tecnici che avevano subìto un furto e una tentata intrusione nelle rispettive sedi.
Nel colpo andato a segno era stato rubato un personal computer portatile e una macchina fotografica digitale. In entrambi gli episodi il ladro aveva agito durante la pausa pranzo degli studi professionali. Stando ai carabinieri l'autore sarebbe Mezzasalma, già conosciuto dalle forze dell'ordine e con precedenti per reati contro il patrimonio.
Non è stato facile rintracciare il 53enne versiliese, la cui capacità di spostarsi con facilità senza lasciare tracce ha richiesto uno sforzo maggiore ai militari che alla fine lo hanno intercettato mentre passeggiava in una strada di Massa.
Una volta certi dell'identità dell'uomo, i militari del nucleo operativo sono intervenuti e lo hanno bloccato anche con l'aiuto dei carabinieri del posto. Dalla perquisizione domiciliare sono stati recuperati tre pc portatili e circa 540 prodotti di profumeria e cosmesi sulla cui provenienza gli inquirenti ritengono probabile l'origine illecita. La refurtiva, in attesa di stabilirne la proprietà, è stata sequestrata, mentre l'uomo accusato di furto è finito nel carcere di Massa.
P.B.
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