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Fuoco incrociato contro l'arrivodi nuovi supermercati in città

Forte polemica a Monsummano sull’ipotesi di aprire nuovi supermercati
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Forte polemica a Monsummano sull’ipotesi di aprire nuovi supermercati

Fuoco incrociato sull'ipotesi di apertura di nuovi supermercati in città. Dopo la dura presa di posizione di Confesercenti, sulla questione intervengono anche Confcommercio e la lista civica "Noi per la gente"

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MONSUMMANO. Fuoco incrociato sull'ipotesi di apertura di nuovi supermercati in città. Dopo la dura presa di posizione di Confesercenti, sulla questione intervengono anche Confcommercio e la lista civica "Noi per la gente".
Confcommercio. «Nessuna sorpresa purtroppo», sostiene l'associazione di categoria, che ricorda le sollecitazioni fatte sin da maggio nell'incontro con i candidati sindaco, con la consegna di un documento dove «al primo punto era specificata la forte esigenza di rivedere sostanzialmente il regolamento urbanistico di Monsummano nelle previsioni per gli insediamenti di media e grande distribuzione organizzata; richiesta a oggi rimasta inascoltata, nonostante fossero state fatte costruttive osservazioni al regolamento comunale». Inoltre, prosegue Confcommercio «chiedemmo alla precedente amministrazione di aprire un tavolo di concertazione sulla tematica, come previsto dalla legge regionale e come più volte sottolineato nel corso di vari incontri».
«Rimane - continua la nota - il forte disappunto verso l'inazione della passata amministrazione che, sul finire della legislatura, pur avendo posto alcune modifiche al regolamento urbanistico all'attenzione del consiglio, non ha avuto il coraggio di intervenire in modo sostanziale come sarebbe stato necessario, e come era stato richiesto a gran voce dalle imprese e da Confcommercio. La richiesta al nuovo sindaco è di fare un passo concreto verso la limitazione delle nuove aperture di medie e grandi strutture di vendita. Il momento particolarmente difficile impone un'attenta programmazione degli insediamenti. L'arrivo in massa e non regolamentato di nuovi attori comporterebbe la divisione di una torta sempre più piccola fra un numero maggiore di soggetti, con ripercussioni negative sulle imprese presenti, che garantiscono un servizio al territorio, e sull'occupazione».
Lista civica. "Noi per la gente" rivendica la primogenitura dell'allarme sull'apertua dei nuovi centri commerciali, lanciato proprio nel confronto fra candidati citato da Confcommercio: «Già allora chiedemmo insistentemente chiarimenti e cercammo di ottenere risposte precise. Il risultato fu che qualcuno ci fece passare addirittura per visionari».
«Il candidato Rinaldo Vanni (attuale sindaco ndr) eluse ogni interrogativo, astenendosi da commenti, stando attento a non esporsi in alcun modo sul tema. Noi, al contrario, in ogni occasione e in ogni piazza, abbiamo portato con forza la questione della creazione dei 5 nuovi centri commerciali di media distribuzione all'attenzione dei commercianti e della cittadinanza. Invece di avviare un dialogo serio, la passata e la nuova amministrazione non sono state capaci di fare altro che deriderci, tenendo per giunta all'oscuro tutti sui progetti in cantiere».
«L'apertura di 5 centri commerciali a Monsummano - prosegue la nota - è il frutto di una decisione scellerata, che ignora la realtà specifica del tessuto economico della nostra comunità. Il sindaco parla di sottodimensionamento a livello di medie strutture alimentari. È vero? Dagli studi di Confcommercio tale dato viene clamorosamente smentito. Forse il nostro sindaco è in possesso di altri e più autorevoli studi a noi ignoti. Il sindaco parla anche di non conflittualità dei nuovi centri commerciali perché, presumibilmente, ritiene che l'offerta sia nettamente inferiore alla domanda. Ma noi, allora, ci chiediamo perché il numero dei supermercati a Montecatini sia inferiore a quello di Monsummano. Basta dare un'occhiata alla mappa per notare una singolare e tutt'altro che razionale collocazione dei nuovi centri commerciali: la nuova Coop, la nuova Conad, il Penny Market, il nuovo Eurospin e la vecchia Conad si trovano tutti in un raggio di 250 metri. Che razza di criterio è stato utilizzato nell'assegnazione delle nuove aree?».

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