Il Tirreno

Montecatini

Nel 2008 erano 20 al mese

Dimezzate le multe anti-luccioleI clienti evitano gli orari dei controlli

Pietro Barghigiani
Una prostituta controllata da una pattuglia dei vigili urbani
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Una prostituta controllata da una pattuglia dei vigili urbani

Lo spauracchio delle multe anti-prostituzione ha perso la sua forza deterrente. Dalle 20 sanzioni al mese firmate dalla polizia municipale nel periodo agosto-dicembre 2008, si è passati a poco più di 10 come media dell'anno in corso

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MONTECATINI. Se dal 22 agosto al 31 dicembre 2008 le multe furono 99, dal primo gennaio a venerdì scorso i verbali sono stati 115.
Un calo fisiologico al quale non è estraneo il vecchio adagio "fatta legge, trovato l'inganno" visto che ora i clienti in cerca di lucciole animano i tour nelle vie del sesso ad ore sempre più tarde.

Orari avanzati. Eppure le signorine non sono scomparse dai marciapiedi.
A non farsi più vedere, almeno fino all'ora in cui è in giro la pattuglia dei vigili che stacca alle una, sono i clienti che hanno preso le contromisure al provvedimento tenendosi alla larga dalle vie a luci rosse negli orari a rischio.
Salvo poi presentarsi quando hanno la ragionevole certezza di non essere pizzicati.

Non ti pago. Tra i 214 multati, tra automobilisti e prostitute, gli unici ad avere messo mano al portafogli sono stati i clienti timorosi di vedersi arrivare a casa il verbale di 400 euro (che sale a 500 in caso di pagamento ritardato) e doversi giustificare con moglie o genitori.
Per le belle di notte, spesso straniere e clandestine, quello di pagare la multe è l'ultimo dei pensieri.

Nuove zone. La pressione delle prime settimane dopo la firma dell'ordinanza, amplificata dalla grancassa mediatica, con il passare dei mesi è andata via via affievolendosi.
Polizia, vigili urbani e carabinieri continuano a presidiare le strade del sesso e qualcuno ancora viene beccato.
Tra orari sempre più spinti verso il cuore della notte e le nuove aree colonizzate dalle lucciole sempre più presenti nella zona sud, il fronte si è spostato dal centro alla periferia, soprattutto "sottoverga".

I controlli. Spiega il comandante dei vigili urbani, Michela Cupini: «Da tempo le prostitute si sono spostate nella zona sud e in centro non se ne vedono molte. Nel corso dell'ultimo incontro in prefettura ho proposto un tavolo tecnico la cui convocazione spetta ora al questore. In pratica tra le forze dell'ordine ci dovrà essere l'accordo per effettuare, con il giorno da assegnare ad ogni corpo, i controlli anti-lucciole. In questo modo tutti i giorni della settimana saranno coperti con il servizio a rotazione».

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