Il Tirreno

Montecatini

I dati allarmanti

Cassa integrazione in netta crescita

A destra lavoratori all’ingresso del centro per l’impiego Sotto una manifestazione in difesa del posto di lavoro
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A destra lavoratori all’ingresso del centro per l’impiego Sotto una manifestazione in difesa del posto di lavoro

Dati allarmanti dai centri per l’impiego della provincia: oltre 1.300 casi, di cui 400 nella sola Valdinievole

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MONSUMMANO. Il dramma del lavoro che non c'è è sempre più forte, anche in Valdinievole. E ad appesantire ulteriormente il dato c'è anche il fenomeno, in drastica crescita, di chi dal mondo dell'occupazione è uscito. È il caso dei lavoratori in cassa integrazione. Sono oltre 1.300 quelli che si sono rivolti ai centri per l'impiego della provincia e, di questi, oltre 400 in Valdinievole.
Un dramma, purtroppo, in crescita, come viene confermato dai dati degli stessi centri per l'impiego, che oltre alle normali attività stanno organizzando servizi specifici rivolti proprio a chi, dal mondo del lavoro, è stato costretto a uscire. Parallelamente, dunque, è aumentata l'attività degli stessi centri, come in un ideale specchio della realtà che ci circonda. In particolare dallo scorso settembre (mese che dovrebbe essere di "ripartenza" per le attività produttive) nei Centri si è registrato un drastico incremento delle pratiche. Dalle iscrizioni negli elenchi provinciali dei servizi per il lavoro e all'attivazione di percorsi di orientamento.
Il servizio fornito all'utente è personalizzato: oltre ai necessari adempimenti di legge, gli operatori segnalano le iniziative presenti a livello locale e propongono le possibili soluzioni disponibili sul territorio.
Sono infatti molti i servizi gratuiti (le cosiddette politiche attive del lavoro) che i centri impiego attuano tramite gli operatori: colloqui di orientamento, aiuto nella compilazione del curriculum, incrocio domanda offerta di lavoro, tirocini, informazione su percorsi formativi con possibilità di ricollocamento, bandi e concorsi, e così via.
I centri impiego dunque non sono certo solo uffici burocratici per il mero svolgimento di pratiche amministrative, ma costituiscono - attraverso le loro competenze e il raccordo con le iniziative locali - un effettivo aiuto nella ricerca di soluzioni nella crisi che stiamo attraversando. L'impostazione metodologica dei servizi per l'impiego, che è integrata tra istruzione, formazione e lavoro, cerca di offrire le migliori garanzie per operare in una situazione di emergenza come quella attuale.
La Provincia ha elaborato misure di contrasto della crisi specificamente a livello locale, prevedendo, in particolare, l'erogazione delle cosiddette borse lavoro per coloro che hanno perduto il lavoro a seguito della crisi e non sono percettori di altri ammortizzatori sociali. Tali borse prevedono l'erogazione di 500 mensili al lordo delle ritenute di legge per 4 mesi, a condizione che i fruitori frequentino almeno 30 ore mensili di attività nei Centri per l'Impiego (per ulteriori dettagli consultare il sito istituzionale, www.provincia.pistoia.it, alla voce "Unità di crisi"), nei quali inoltre, in considerazione delle esigenze del mondo della imprese, sono erogati anche servizi per la creazione e la ricerca di manodopera specializzata.
Anche per i lavoratori in cassa integrazione che si sono rivolti ai centri impiego, la Provincia garantisce l'erogazione di una serie di servizi personalizzati, cercando di attuare percorsi mirati all'occupabilità del singolo soggetto.

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