La manifestazione
PARCHEGGI
Centro senza auto? Si può fare
David Meccoli
◗
Strisce blu sul viale 4 Novembre: secondo le intenzioni sono destinate a sparireBarra dritta e nessun ripensamento da parte degli albergatori, qualche esitazione per i commercianti: dopo l'incontro tra Intersindacale e amministrazione comunale sul futuro della città, questo è il pensiero delle categorie economiche sulle ipotesi di eliminazione degli spazi di sosta in superficie e sulle limitazioni all'ingresso dei pullman turistici
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MONTECATINI. La "nuova" città. Gli spazi di sosta in superficie verranno progressivamente azzerati in centro, anche se a breve difficilmente si arriverà anche alla fase successiva (la totale chiusura al traffico). Ma per ogni via in cui spariranno i posti auto, dovrà necessariamente corrispondere la realizzazione di un nuovo parcheggio o un migliore sfruttamento di uno esistente (con una rete di piste ciclabili, bike sharing nei parcheggi periferici, ricorso a navette). La prima a vedere sparire le auto in sosta dovrebbe essere corso Roma (e forse anche viale 4 Novembre), che beneficerà dei posti (presenti e futuri) del Kursaal (accordo con Monaco permettendo). Per togliere la auto da corso Matteotti si dovrà attendere il parcheggio all'ex Lazzi. E via via le altre strade comprese nel quadrilatero Balducci (a ovest), Bicchierai (a est) e Pineta (a nord).
Centri di raccolta. Accesso in centro consentito ai pullman per il solo scarico iniziale e carico finale dei turisti all'albergo, mentre nei giorni intermedi saranno creati punti di raccolta: viale Simoncini (all'incrocio con viale Amendola) per gli hotel dell'area 4 Novembre - Puccini, ex imbottigliamento per l'area Cavallotti - Bicchierai, ex Lazzi per il resto del centro.
Condivisione. «L'incontro è stato fruttuoso - dice Gherardo Puccini, Intersindacale - e si è deciso di aprire un tavolo tecnico dove affrontare le problematiche. Ci sono diversi punti di vista da far collimare, ma siamo fiduciosi».
Popolo sovrano. «L'argomento dell'eliminazione delle soste in superficie - dice Luciano Masini, presidente Unim - è delicato, in quanto va a colpire abitudini consolidate. Non me la sento, ancora, di avallarlo in pieno, ma mi riservo di sentire i nostri associati. Non posso prendermi da solo la responsabilità di accettare una simile proposta rivoluzionaria per il commercio: saranno gli stessi operatori a decidere, a partire da quelli di corso Roma, che saranno convocati tra pochi giorni». Simile la posizione della Confcommercio. «Per chiudere il centro - dice il presidente, Renzo Bertini - servono prima tanti parcheggi in più. Ne dovrò parlare coi nostri associati».
Chi invece ha già deciso da quale parte stare è Claudio Chimenti, Centro commerciale naturale: «Tutto ciò che va nella direzione di una zona commerciale più adeguata a uno stile di vita sereno è ben accetto. Un Ccn deve essere accogliente e in questo le auto devono essere oggetti estranei. Certo, sono necessari parcheggi alternativi, ma su questo punto abbiamo avuto rassicurazioni dal Comune».
Sorpresa albergatori. Chi si spinge più avanti sono le associazioni di albergatori. «Sono aperte molte possibilità - dice Andrea Birindelli, sezione turismo Assindustria - tra traffico dissuaso o chiuso. Noi siamo propensi a chiudere almeno alcune aree, come viale Verdi e la zona attorno alla pineta. E questo è legato anche alla questione bus: solo con una Ztl li potremmo tenere lontani dal centro. Farlo subito significherebbe considerarli ospiti di serie B».
«Ridurre i parcheggi - dice Giovanni Biondi, Apam - deve essere solo il primo step per arrivare alla chiusura del traffico. E anche le limitazioni imposte all'ingresso dei bus è una mossa coraggiosa, ma va verso il futuro. E tutti vogliamo che nel 2010 il cliente arrivi in città trovando qualcosa di diverso e migliore».
Centri di raccolta. Accesso in centro consentito ai pullman per il solo scarico iniziale e carico finale dei turisti all'albergo, mentre nei giorni intermedi saranno creati punti di raccolta: viale Simoncini (all'incrocio con viale Amendola) per gli hotel dell'area 4 Novembre - Puccini, ex imbottigliamento per l'area Cavallotti - Bicchierai, ex Lazzi per il resto del centro.
Condivisione. «L'incontro è stato fruttuoso - dice Gherardo Puccini, Intersindacale - e si è deciso di aprire un tavolo tecnico dove affrontare le problematiche. Ci sono diversi punti di vista da far collimare, ma siamo fiduciosi».
Popolo sovrano. «L'argomento dell'eliminazione delle soste in superficie - dice Luciano Masini, presidente Unim - è delicato, in quanto va a colpire abitudini consolidate. Non me la sento, ancora, di avallarlo in pieno, ma mi riservo di sentire i nostri associati. Non posso prendermi da solo la responsabilità di accettare una simile proposta rivoluzionaria per il commercio: saranno gli stessi operatori a decidere, a partire da quelli di corso Roma, che saranno convocati tra pochi giorni». Simile la posizione della Confcommercio. «Per chiudere il centro - dice il presidente, Renzo Bertini - servono prima tanti parcheggi in più. Ne dovrò parlare coi nostri associati».
Chi invece ha già deciso da quale parte stare è Claudio Chimenti, Centro commerciale naturale: «Tutto ciò che va nella direzione di una zona commerciale più adeguata a uno stile di vita sereno è ben accetto. Un Ccn deve essere accogliente e in questo le auto devono essere oggetti estranei. Certo, sono necessari parcheggi alternativi, ma su questo punto abbiamo avuto rassicurazioni dal Comune».
Sorpresa albergatori. Chi si spinge più avanti sono le associazioni di albergatori. «Sono aperte molte possibilità - dice Andrea Birindelli, sezione turismo Assindustria - tra traffico dissuaso o chiuso. Noi siamo propensi a chiudere almeno alcune aree, come viale Verdi e la zona attorno alla pineta. E questo è legato anche alla questione bus: solo con una Ztl li potremmo tenere lontani dal centro. Farlo subito significherebbe considerarli ospiti di serie B».
«Ridurre i parcheggi - dice Giovanni Biondi, Apam - deve essere solo il primo step per arrivare alla chiusura del traffico. E anche le limitazioni imposte all'ingresso dei bus è una mossa coraggiosa, ma va verso il futuro. E tutti vogliamo che nel 2010 il cliente arrivi in città trovando qualcosa di diverso e migliore».
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