Sicurezza
MONTECATINI
Da lunedì operai al lavoro al Paradisoper la messa in sicurezza del complesso
Luigi Spinosi
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L’ingresso dell’ex Hotel Paradiso a Montecatini AltoL'indiscrezione: il demanio avrebbe offerto il bene al Comune purché lo usi per la pubblica utilità
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MONTECATINI. Ritornano gli operai al complesso Paradiso di Montecatini Alto. Da lunedì, infatti, inizieranno i lavori per la messa in sicurezza della struttura. A occuparsene sarà una società montecatinese, l'Impresa Edile Casciani, che si è aggiudicata il bando regionale indetto dal demanio.
L'intervento - per una spesa di circa 50mila euro - sarà su due fronti. Da un lato dovranno essere rimosse tutte le potenziali fonti di pericolo per l'area circostante il complesso. In particolare le strutture in lamiera, ormai rovinate dal tempo e dall'incuria, che rischiano di staccarsi per cadere all'esterno dell'area occupata dall'albergo. Del resto, già in passato, alcune auto parcheggiate in zona sono state danneggiate da pezzi di lamiera che, sotto l'effetto del vento, si sono staccati dalla struttura.
L'altro intervento che dovrà essere realizzato dall'Impresa Casciani riguarda invece la chiusura di ogni accesso al complesso. Gli spazi vuoti del Paradiso (nato una ventina di anni fa come albergo, ma mai entrato in attività) hanno rappresentato, nel corso del tempo, un rifugio per molti: senzatetto, tossicodipendenti e così via.
Da qui la decisione di "sigillare" il complesso, chiudendo ogni possibilità di accesso al suo interno.
Per questo è previsto anche l'utilizzo di strutture metalliche da cantiere edile.
Fin qui il futuro prossimo del Paradiso. Ma, stando alle indiscrezioni, qualcosa si muove anche in prospettiva. La proprietà del complesso, al momento, è del demanio dello Stato: l'albergo, infatti, fu sequestrato nel 1996 in base alle leggi antimafia. Il complesso era entrato a far parte dei beni di una società romana (la Vu.Ma.) collegata alla cosiddetta banda della Magliana. Da allora poco o nulla è successo per quanto riguarda l'utilizzo del Paradiso, mentre il passare del tempo si faceva sentire, con un costante degrado dell'intera struttura (che, a detta di molti, non era un bel vedere nemmeno da nuova nel panorama medievale di Montecatini Alto).
Ma adesso qualcosa si sarebbe mosso: pare infatti che il demanio abbia inviato una lettera all'amministrazione comunale di Montecatini, dando la sua disponibilità a cedere l'intero complesso, a titolo gratuito, al Comune. Una disponibilità però condizionata all'impegno, da parte della stessa amministrazione, a dare una destinazione di pubblica utilità al complesso stesso. Se così fosse resterebbe comunque un problema da risolvere, quello di trovare i fondi necessari - e sarebbero parecchi - alla ristrutturazione del Paradiso, per il quale, invece, in tanti auspicano l'abbattimento.
L'intervento - per una spesa di circa 50mila euro - sarà su due fronti. Da un lato dovranno essere rimosse tutte le potenziali fonti di pericolo per l'area circostante il complesso. In particolare le strutture in lamiera, ormai rovinate dal tempo e dall'incuria, che rischiano di staccarsi per cadere all'esterno dell'area occupata dall'albergo. Del resto, già in passato, alcune auto parcheggiate in zona sono state danneggiate da pezzi di lamiera che, sotto l'effetto del vento, si sono staccati dalla struttura.
L'altro intervento che dovrà essere realizzato dall'Impresa Casciani riguarda invece la chiusura di ogni accesso al complesso. Gli spazi vuoti del Paradiso (nato una ventina di anni fa come albergo, ma mai entrato in attività) hanno rappresentato, nel corso del tempo, un rifugio per molti: senzatetto, tossicodipendenti e così via.
Da qui la decisione di "sigillare" il complesso, chiudendo ogni possibilità di accesso al suo interno.
Per questo è previsto anche l'utilizzo di strutture metalliche da cantiere edile.
Fin qui il futuro prossimo del Paradiso. Ma, stando alle indiscrezioni, qualcosa si muove anche in prospettiva. La proprietà del complesso, al momento, è del demanio dello Stato: l'albergo, infatti, fu sequestrato nel 1996 in base alle leggi antimafia. Il complesso era entrato a far parte dei beni di una società romana (la Vu.Ma.) collegata alla cosiddetta banda della Magliana. Da allora poco o nulla è successo per quanto riguarda l'utilizzo del Paradiso, mentre il passare del tempo si faceva sentire, con un costante degrado dell'intera struttura (che, a detta di molti, non era un bel vedere nemmeno da nuova nel panorama medievale di Montecatini Alto).
Ma adesso qualcosa si sarebbe mosso: pare infatti che il demanio abbia inviato una lettera all'amministrazione comunale di Montecatini, dando la sua disponibilità a cedere l'intero complesso, a titolo gratuito, al Comune. Una disponibilità però condizionata all'impegno, da parte della stessa amministrazione, a dare una destinazione di pubblica utilità al complesso stesso. Se così fosse resterebbe comunque un problema da risolvere, quello di trovare i fondi necessari - e sarebbero parecchi - alla ristrutturazione del Paradiso, per il quale, invece, in tanti auspicano l'abbattimento.
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