Finanza
MONTECATINI
«Non pagate i conguagli»
Pietro Barghigiani
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Una via in centro ad alta intensità alberghieraUn invito a non pagare i conguagli della depurazione 2004-2008 e i recuperi tariffari per l'acquedotto riferiti al 2008.
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MONTECATINI. Un invito a non pagare i conguagli della depurazione 2004-2008 e i recuperi tariffari per l'acquedotto riferiti al 2008.
È la posizione del presidente dell'Apam, Giuseppe Boldrini, formalizzata in una comunicazione spedita a tutti gli associati alle prese in questi giorni con le richieste di pagamento di Acque Spa per fognatura e depurazione del periodo 2004-2008 e di Acque Toscane per l'acquedotto 2008.
Scrive Boldrini ai suoi associati: «In merito alla questione in essere con Acque Toscane Spa e Acque Spa circa la richiesta di recuperi 2004-2008 e recupero tariffario 2008, invitiamo i soci a procedere al solo pagamento di quanto richiesto per consumo e canoni più Iva, in scadenza odierna, senza versare alcunché in ordine ai conguagli e ai recuperi tariffari a vario titolo richiesto e conseguente Iva su tali voci».
Per i conguagli della depurazione sono interessati circa 160 alberghi ai quali Acque Spa chiede 556mila euro. La mediazione del sindaco Giuseppe Bellandi tra Apam e Ato (l'organismo che fissa tariffe e investimenti) ha prodotto una rateizzazione degli importi fino al dicembre 2010 rinunciando agli interessi, ma non al capitale.
All'origine della stangata a scoppio ritardato ci sarebbe un'errata fatturazione dei costi di depurazione dal 2002 al 2008. Se per il triennio 2002-04 gli arretrati sono stati annullati dalla prescrizione, dal 2004 al 2008 l'Ato, nonostante l'errore nelle bollette inviate agli alberghi, non transige e pretende almeno il capitale. Apam, tuttavia, al di là del lavoro di mediazione del sindaco, si è affidata all'avvocato Arizzi per «pervenire ad una sospensione della riscossione senza con questo riconoscere la fondatezza della pretesa di pagamento dei conguagli». La posizione del presidente Giuseppe Boldrini è quella di voler mantenere inalterata la possibilità di un'iniziativa giudiziale sia nell'ipotesi in cui non si arrivi alla sospensione sia nell'ipotesi in cui nel frattempo dal parere richiesto emerga l'infondatezza della pretesa di pagamento dei conguagli.
Il presidente degli albergatori ha manifestato le sue perplessità scrivendo ad Acque Toscane, Acque Spa, Autorità di ambito e al sindaco auspicando un chiarimento definito in un incontro a cui dovrà partecipare anche Bellandi.
Sull'argomento interviene anche il presidente di Assobar, Giuseppe Pezzino: «Siamo stati i primi a sollevare la questione dell'irregolarità delle richieste di conguagli e recuperi tariffari. È giusto non pagare e aspettare gli esiti dei ricorsi e delle verifiche sull'operato dell'Ambito territoriale ottimale».
È la posizione del presidente dell'Apam, Giuseppe Boldrini, formalizzata in una comunicazione spedita a tutti gli associati alle prese in questi giorni con le richieste di pagamento di Acque Spa per fognatura e depurazione del periodo 2004-2008 e di Acque Toscane per l'acquedotto 2008.
Scrive Boldrini ai suoi associati: «In merito alla questione in essere con Acque Toscane Spa e Acque Spa circa la richiesta di recuperi 2004-2008 e recupero tariffario 2008, invitiamo i soci a procedere al solo pagamento di quanto richiesto per consumo e canoni più Iva, in scadenza odierna, senza versare alcunché in ordine ai conguagli e ai recuperi tariffari a vario titolo richiesto e conseguente Iva su tali voci».
Per i conguagli della depurazione sono interessati circa 160 alberghi ai quali Acque Spa chiede 556mila euro. La mediazione del sindaco Giuseppe Bellandi tra Apam e Ato (l'organismo che fissa tariffe e investimenti) ha prodotto una rateizzazione degli importi fino al dicembre 2010 rinunciando agli interessi, ma non al capitale.
All'origine della stangata a scoppio ritardato ci sarebbe un'errata fatturazione dei costi di depurazione dal 2002 al 2008. Se per il triennio 2002-04 gli arretrati sono stati annullati dalla prescrizione, dal 2004 al 2008 l'Ato, nonostante l'errore nelle bollette inviate agli alberghi, non transige e pretende almeno il capitale. Apam, tuttavia, al di là del lavoro di mediazione del sindaco, si è affidata all'avvocato Arizzi per «pervenire ad una sospensione della riscossione senza con questo riconoscere la fondatezza della pretesa di pagamento dei conguagli». La posizione del presidente Giuseppe Boldrini è quella di voler mantenere inalterata la possibilità di un'iniziativa giudiziale sia nell'ipotesi in cui non si arrivi alla sospensione sia nell'ipotesi in cui nel frattempo dal parere richiesto emerga l'infondatezza della pretesa di pagamento dei conguagli.
Il presidente degli albergatori ha manifestato le sue perplessità scrivendo ad Acque Toscane, Acque Spa, Autorità di ambito e al sindaco auspicando un chiarimento definito in un incontro a cui dovrà partecipare anche Bellandi.
Sull'argomento interviene anche il presidente di Assobar, Giuseppe Pezzino: «Siamo stati i primi a sollevare la questione dell'irregolarità delle richieste di conguagli e recuperi tariffari. È giusto non pagare e aspettare gli esiti dei ricorsi e delle verifiche sull'operato dell'Ambito territoriale ottimale».
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