Sicurezza
MONTECATINI
Addio al fabbricante di sogni
Matteo Baccellini
◗
Alcune immagini di Inigo Cortesi con i big della musica e dello spettacolo italiano: a sinistra è con Walter Chiari; sopra (in una foto più recente) con un giovane Beppe Grillo; e a destra con MinaSpettacolo in lutto Kursaal, Teatro Verdi e poi la Bussola sono stati i suoi regni per decenni
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MONTECATINI. Se n'è andato a 95 anni, lunedì sera, Inigo Cortesi. Storico promoter e organizzatore di spettacoli nei luoghi "sacri", i culti del divertimento e degli show della città: prima il Kursaal, poi il Teatro Verdi, vissuti negli anni d'oro di Montecatini, dai Sessanta in poi. Cortesi per un periodo aveva anche gestito in Versilia la Bussola.
Il meglio di sé, da imprenditore e organizzatore di spettacoli, e non per partigianeria, l'aveva dato nella sua Montecatini. Rilevando il Kursaal a fine anni Cinquanta e facendolo diventare il luogo simbolo del divertimento non solo cittadino. «Mio padre fu il primo impresario a lanciare l'orchestra del liscio nei locali - dice il figlio Sergio - quando tutti non ci credevano. Aveva visto giusto anche quella volta. Poi arrivò a portare Mina al Kursaal, e fu il periodo dello splendore del locale. Ricordo Morandi, Celentano, Equipe 84. E i comici come Walter Chiari e Bramieri che si fermavano a parlare dopo lo show».
Nel 1973 l'idea di lanciare il K73, un locale a metà tra la pizzeria e il dancing all'interno del Kursaal. «Pochi anni dopo prese da Bernardini la mitica Bussola e nel 1981 grazie a mio padre nacque il teatro Verdi come lo vediamo ora. Pippo Baudo ci fece "Serata d'Onore" e anche "Domenica In". Noi familiari lavoravamo sempre con lui. Non voleva mai tenere chiuso un suo locale. Ma più che per le tasche lo faceva per dare vita a Montecatini».
Ricordi di una vita. La nuora di Inigo Cortesi, la signora Maria, ci mostra commossa un quaderno pieno di appunti. C'è scritto col pennarello: 1966, eventi al Kursaal. «Vedete, lui ci diceva sempre di conservarli come ricordo di un periodo irripetibile, per la famiglia e per la città. Guardate la gente che veniva a Montecatini in quell'epoca...».
Sfogliamo le pagine del quaderno: c'è scritto giorno 5 Mina, il 7 Equipe 84, spettacolo con Peppino di Capri da fissare. E poi ancora Milva. Sono passati più di quarant'anni: fa un certo effetto leggere quei protagonisti, quasi tutti ancora attuali. Così come riempie il cuore la stanza ricca di foto d'epoca in cui Inigo sorride sempre, con fare distinto, accanto ai divi dello spettacolo e della musica. Non manca proprio nessuno, italiano e non.
La morte del nipote. Due mesi e mezzo fa la scomparsa del giovane nipote Enrico, ex presidente della Montecatini Parcheggi, lo aveva segnato profondamente. La morte avvenuta il 25 agosto del 43enne nipote, dopo una breve ma spietata malattia, ha sconvolto l'intera famiglia, creando ulteriori problemi a Inigo, già reduce da un infarto nello scorso inverno. «Mio padre aveva sofferto tanto - ricorda il figlio Sergio - per noi la scomparsa di Enrico è una ferita tremenda, ancora aperta».
Inigo Cortesi lascia la moglie Neva e i figli Sergio e Luciana. Le esequie stamani alle 11 nella chiesa di Sant'Antonio.
Il meglio di sé, da imprenditore e organizzatore di spettacoli, e non per partigianeria, l'aveva dato nella sua Montecatini. Rilevando il Kursaal a fine anni Cinquanta e facendolo diventare il luogo simbolo del divertimento non solo cittadino. «Mio padre fu il primo impresario a lanciare l'orchestra del liscio nei locali - dice il figlio Sergio - quando tutti non ci credevano. Aveva visto giusto anche quella volta. Poi arrivò a portare Mina al Kursaal, e fu il periodo dello splendore del locale. Ricordo Morandi, Celentano, Equipe 84. E i comici come Walter Chiari e Bramieri che si fermavano a parlare dopo lo show».
Nel 1973 l'idea di lanciare il K73, un locale a metà tra la pizzeria e il dancing all'interno del Kursaal. «Pochi anni dopo prese da Bernardini la mitica Bussola e nel 1981 grazie a mio padre nacque il teatro Verdi come lo vediamo ora. Pippo Baudo ci fece "Serata d'Onore" e anche "Domenica In". Noi familiari lavoravamo sempre con lui. Non voleva mai tenere chiuso un suo locale. Ma più che per le tasche lo faceva per dare vita a Montecatini».
Ricordi di una vita. La nuora di Inigo Cortesi, la signora Maria, ci mostra commossa un quaderno pieno di appunti. C'è scritto col pennarello: 1966, eventi al Kursaal. «Vedete, lui ci diceva sempre di conservarli come ricordo di un periodo irripetibile, per la famiglia e per la città. Guardate la gente che veniva a Montecatini in quell'epoca...».
Sfogliamo le pagine del quaderno: c'è scritto giorno 5 Mina, il 7 Equipe 84, spettacolo con Peppino di Capri da fissare. E poi ancora Milva. Sono passati più di quarant'anni: fa un certo effetto leggere quei protagonisti, quasi tutti ancora attuali. Così come riempie il cuore la stanza ricca di foto d'epoca in cui Inigo sorride sempre, con fare distinto, accanto ai divi dello spettacolo e della musica. Non manca proprio nessuno, italiano e non.
La morte del nipote. Due mesi e mezzo fa la scomparsa del giovane nipote Enrico, ex presidente della Montecatini Parcheggi, lo aveva segnato profondamente. La morte avvenuta il 25 agosto del 43enne nipote, dopo una breve ma spietata malattia, ha sconvolto l'intera famiglia, creando ulteriori problemi a Inigo, già reduce da un infarto nello scorso inverno. «Mio padre aveva sofferto tanto - ricorda il figlio Sergio - per noi la scomparsa di Enrico è una ferita tremenda, ancora aperta».
Inigo Cortesi lascia la moglie Neva e i figli Sergio e Luciana. Le esequie stamani alle 11 nella chiesa di Sant'Antonio.
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