La manifestazione
Controlli Asl
Multe per le visite saltate
Pietro Barghigiani
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Un esame con la Tac all’ospedalePrenotano la visita medica e poi saltano l'appuntamento. Semplice dimenticanza o menefreghismo che sia il risultato è duplice: viene tolto il posto e si allunga l'attesa per chi di quell'esame ha davvero bisogno
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MONTECATINI. Prenotano la visita medica e poi saltano l'appuntamento. Semplice dimenticanza o menefreghismo che sia il risultato è duplice: viene tolto il posto e si allunga l'attesa per chi di quell'esame ha davvero bisogno; si fa perdere tempo all'Asl che impegna date e personale per niente. Si chiama malum ed è la sanzione amministrativa prevista dalla legge regionale 143 entrata in vigore nel giugno 2006.
I numeri. Stando ai dati forniti dall'azienda sanitaria nei primi quattro mesi dell'anno per la zona Valdinievole area distrettuale omogenea di Montecatini e Monsummano sono stati 183 i cittadini richiamati dall'Asl per non essersi presentati alle visite prenotate.
Di questi 9 hanno pagato la sanzione, variabile a seconda del ticket legato al costo della prestazione specialistica richiesta, e 15 hanno motivato la mancata disdetta. Sono 13 poi quelli che risultano irreperibili.
La disdetta. Il meccanismo prevede la sanzione nel caso in cui l'utenza sanitaria non disdice la visita entro le 48 ore che la precedono.
Si va da un ticket di pochi euro a un massimo 36, mentre agli esenti per reddito o patologia, anche se colti in fallo, non viene chiesto alcunché.
Il patto con il cittadino è regolato dalla formula bonum-malum. Il bonum è la parte secondo cui al paziente l'azienda sanitaria si impegna a garantire una visita medica, per le sette specialità (cardiologia, ginecologia, oculistica, neurologia, dermatologia, ortopedia e otorinolaringoiatria) entro 15 giorni dalla richiesta.
Nel cui caso in cui non riesce nell'obiettivo paga una penale di 25 euro, entro sei mesi. Un meccanismo che vale per le prime visite, non per quelle successive di controllo che rispettano il classico iter e le consuete liste d'attesa.
Il malum scatta quando il paziente non si presenta alla visita senza avvertire almeno due giorni prima. A quel punto l'Asl gli presenta lo stesso il conto.
I numeri. Stando ai dati forniti dall'azienda sanitaria nei primi quattro mesi dell'anno per la zona Valdinievole area distrettuale omogenea di Montecatini e Monsummano sono stati 183 i cittadini richiamati dall'Asl per non essersi presentati alle visite prenotate.
Di questi 9 hanno pagato la sanzione, variabile a seconda del ticket legato al costo della prestazione specialistica richiesta, e 15 hanno motivato la mancata disdetta. Sono 13 poi quelli che risultano irreperibili.
La disdetta. Il meccanismo prevede la sanzione nel caso in cui l'utenza sanitaria non disdice la visita entro le 48 ore che la precedono.
Si va da un ticket di pochi euro a un massimo 36, mentre agli esenti per reddito o patologia, anche se colti in fallo, non viene chiesto alcunché.
Il patto con il cittadino è regolato dalla formula bonum-malum. Il bonum è la parte secondo cui al paziente l'azienda sanitaria si impegna a garantire una visita medica, per le sette specialità (cardiologia, ginecologia, oculistica, neurologia, dermatologia, ortopedia e otorinolaringoiatria) entro 15 giorni dalla richiesta.
Nel cui caso in cui non riesce nell'obiettivo paga una penale di 25 euro, entro sei mesi. Un meccanismo che vale per le prime visite, non per quelle successive di controllo che rispettano il classico iter e le consuete liste d'attesa.
Il malum scatta quando il paziente non si presenta alla visita senza avvertire almeno due giorni prima. A quel punto l'Asl gli presenta lo stesso il conto.
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