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Influenza

Influenza: il peggio sembra essere passato

Simona Peselli
Alunni alle prese con i sintomi dell’influenza
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Alunni alle prese con i sintomi dell’influenza

«C’è stato un momento in cui ho pensato di chiudere la scuola», racconta un preside. L’attenzione resta comunque alta

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MONTECATINI. In Valdinievole Topo Gigio sta guarendo. Le classi piano piano si stanno ripopolando, soprattutto le primarie, come ci conferma Paola Zecchi, la direttrice didattica delle 13 scuole materne ed elementari di Montecatini.
«Il peggio è passato - spiega la Zecchi - nella settimana dal 19 al 24 ottobre abbiamo raggiunto picchi di assenze quasi del cinquanta per cento. Le classi più colpite sono state due quinte della Don Facibeni, più della metà delle due quinte delle Pascoli e la seconda e la terza delle De Amicis».
Anche se i bimbi stanno ritornando sui banchi di scuola il livello di guardia resta alto. «Si sono verificate le previsioni degli esperti - continua la Zecchi - questa influenza è stata molto contagiosa. Noi abbiamo provveduto a distribuire tutto il materiale informativo al personale scolastico e a monitorare la situazione contando ogni giorno il numero degli assenti».
Circolari di informazioni per le famiglie le ha inviate anche la preside Vita Maria D'Angelo dell'istituto Galilei di Pieve a Nievole. «Per ora non possiamo lamentarci - spiega - le insegnanti esortano i ragazzi a lavarsi le mani e a non scambiarsi le merende».
Classi decimate fino alla settimana scorsa anche alle Scuole Medie Chini di Montecatini. «Da lunedi c'è stato un ripopolamento - spiega la vice preside Anna Tommei - abbiamo avuto classi dove più della metà degli alunni era malata, nei bagni non manca il sapone e attaccate in bacheca ci sono le regole da seguire dettate dal ministero della sanità». Allarme che sembra rientrato anche al liceo Salutati di Montecatini e al Forti di Monsummano. «C'è stato un momento in cui addirittura avevo pensato di chiudere la scuola - racconta il preside - abbiamo avuto classi svuotate anche del 60 per cento. In queste settimane non è mancato un contatto diretto col medico della Usl che ha dato consigli pratici a docenti e personale, noi abbiamo provveduto ad informare i ragazzi».
Meno preoccupante la situazione all'Istituto Alberghiero. «Avevo esortato i professori a non ammettere in classe chi, in caso di assenza prolungata, si fosse presentato senza il certificato medico - racconta il preside Pagni - probabilmente il nostro istituto ha risentito meno del problema perché più della metà dei nostri studenti vengono da fuori, soprattutto dalle province di Prato e Pisa».

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