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Borsa di studio sui tributi: il Comune ci riprova

Alessandro Marconcini

Scadrà il 4 novembre il termine per presentare domanda per la borsa di studio in materia di tributi promossa dal Comune di Montecatini. Già in settembre l'amministrazione aveva proceduto a indire un bando per l'assegnazione della borsa, ma la risposta dei giovani fu deludente: solo due domande e colloqui deserti. Si è dunque deciso di ripresentarlo rivedendo i requisiti di partecipazione.

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MONTECATINI. Scadrà il 4 novembre il termine per presentare domanda per la borsa di studio in materia di tributi promossa dal Comune di Montecatini. Già in settembre l'amministrazione aveva proceduto a indire un bando per l'assegnazione della borsa, ma la risposta dei giovani fu deludente: solo due domande e colloqui deserti. Si è dunque deciso di ripresentarlo rivedendo i requisiti di partecipazione.

Non sono state invece modificate le modalità di svolgimento, che sarebbero però il principale motivo di fallimento del primo progetto. La borsa di studio prevede il versamento di 300 euro mensili per un periodo di due anni a fronte di un impegno del borsista di 30 ore settimanali in attività riguardanti la riscossione dei tributi. Luca, neolaureato in cerca di lavoro, commenta: «Lavorare per 2 anni con gli stessi orari di un impiegato comunale ma senza lo stipendio, i contributi e la possibilità di ferie, non è certo un'idea che mi alletta».

Un altro aspetto che fa storcere il naso a qualcuno è l'obbligo di restituire il denaro percepito nel caso in cui si voglia porre fine all'esperienza prima dello scadere del secondo anno. Sull'argomento Chiara dice: «Se dopo un anno trovassi un lavoro e volessi lasciare la borsa, dovrei restituire al Comune 3.600 euro. Il gioco non vale la candela».

Altri potenziali interessati affermano che non avrebbero alcun problema ad accettare le condizioni poste se solo questo percorso li portasse ad avere certezze riguardo la possibilità di un futuro impiego. Ma la legge in materia di assunzioni pubbliche prevede che queste siano effettuate tramite concorso, come ricordato anche nel bando.
Infine c'è chi solleva perplessità riguardo i requisiti necessari alla partecipazione: «Le borse di studio sono rivolte in genere a giovani competenti riguardo una determinata materia» dice Mauro. Che poi aggiunge: «Il bando non prevede invece limiti di età e dopo il fallimento del primo progetto si è provveduto anche all'eliminazione del requisito del voto di laurea minimo (100/110) e all'allargamento ai laureati in scienze politiche, che difficilmente maturano competenze in materia di diritto tributario».

Per sapere se questo nuovo bando riscuoterà più successo del predecessore sarà necessario aspettare fino a martedì 10 novembre, quando avranno luogo i colloqui orali nella sede del Servizio pianificazione e controlli in via Marruota 70.

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