Finanza
MONTECATINI
Centro chiuso alle auto? Una proposta assurda»
La chiusura del centro alle auto? Solo un'idea (si spera senza seguito) di due o tre albergatori. Questo il pensiero di Luca Mariotti (Hotel Columbia) in risposta alla proposta della sezione turismo di Assindustria.
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MONTECATINI. La chiusura del centro alle auto? Solo un'idea (si spera senza seguito) di due o tre albergatori. Questo il pensiero di Luca Mariotti (Hotel Columbia) in risposta alla proposta della sezione turismo di Assindustria.
«Vorrei - scrive Mariotti - fermamente oppormi e prendere le distanze da quanto proposto da quei due o tre signori albergatori paventatori di tale infausta iniziativa. Chiedo a questi insigni colleghi se hanno mai parlato con le decine di commercianti e con gli albergatori che si trovano nell'area che, secondo le loro idee, dovrebe essere chiusa al traffico. Hanno mai chiesto la loro opinione? Temo proprio di no, poiché se avessero interpellato i proprietari di tali realtà minori (nel senso delle dimensioni della struttura), avrebbero preso coscienza della situazione precaria in cui si trovano sia il ramo turistico che quello commerciale della nostra città, e avrebbero realizzato, senza grossi sforzi e studi di settore specifici, che tale iniziativa comporterebbe la chiusura di molti negozi, con conseguente perdita di ulteriori posti di lavoro in entrambi i settori (gli unici trainanti per un paese a vocazione turistica e termale)».
«Sarebbe opportuno - conclude Mariotti - che tale iniziativa, se mai dovesse essere presa in considerazione, provenisse da albergatori e commercianti che hanno le loro attività all'interno delle aree centrali, e quindi direttamente coinvolti, e non da altri che con il centro hanno davvero poco a che fare».
«Vorrei - scrive Mariotti - fermamente oppormi e prendere le distanze da quanto proposto da quei due o tre signori albergatori paventatori di tale infausta iniziativa. Chiedo a questi insigni colleghi se hanno mai parlato con le decine di commercianti e con gli albergatori che si trovano nell'area che, secondo le loro idee, dovrebe essere chiusa al traffico. Hanno mai chiesto la loro opinione? Temo proprio di no, poiché se avessero interpellato i proprietari di tali realtà minori (nel senso delle dimensioni della struttura), avrebbero preso coscienza della situazione precaria in cui si trovano sia il ramo turistico che quello commerciale della nostra città, e avrebbero realizzato, senza grossi sforzi e studi di settore specifici, che tale iniziativa comporterebbe la chiusura di molti negozi, con conseguente perdita di ulteriori posti di lavoro in entrambi i settori (gli unici trainanti per un paese a vocazione turistica e termale)».
«Sarebbe opportuno - conclude Mariotti - che tale iniziativa, se mai dovesse essere presa in considerazione, provenisse da albergatori e commercianti che hanno le loro attività all'interno delle aree centrali, e quindi direttamente coinvolti, e non da altri che con il centro hanno davvero poco a che fare».
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