Il dolore
Montecatini
Criteri di qualitàper le aperturedi bar e ristoranti
David Meccoli
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Pubblici esercizi: il nuovo piano riguarderà anche gli orariStandard di qualità per aprire bar o ristoranti, nuovi orari di apertura per pubblici esercizi e negozi, normative mirate per edicole, mercati ed estetiste. L'ufficio attività produttive sta per mettere mano a una piccola rivoluzione che porterà all'adeguamento di regolamenti, piani e programmazioni nel settore del commercio
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MONTECATINI. Standard di qualità per aprire bar o ristoranti, nuovi orari di apertura per pubblici esercizi e negozi, normative mirate per edicole, mercati ed estetiste. L'ufficio attività produttive sta per mettere mano a una piccola rivoluzione che porterà all'adeguamento di regolamenti, piani e programmazioni nel settore del commercio alle norme regionali e alle liberalizzazioni introdotte dalla legge Bersani.
Obiettivo: «Dare al commercio un volto più idoneo a rappresentare Montecatini», dice l'assessore Fabio Tosi.
Colmare il ritardo. Alcuni adeguamenti dovevano essere già stati effettuati, altri, come dice Tosi, «devono essere fatti anche per rispondere a esigenze e scelte di tipo politico». Oneroso il compito che attende l'ufficio comunale (la città ha 180 alberghi e 770 tra esercizi pubblici e commerciali), tanto che si sta pensando di «cercare nuove risorse per prolungare l'orario di lavoro dei dipendenti in modo da portare a termine il lavoro nei termini stabiliti. Tutto, comunque, passerà da una concertazione con categorie e sindacati».
Classifica di qualità. La priorità d'intervento la avrà la "Nuova programmazione di insediamenti di esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande". Spiega Tosi: «La contingentazione è finita da tempo, ma andremo comunque a stabilire criteri di qualità per le nuove aperture di bar e ristoranti. Se ho certi requisiti (inerenti, per esempio, a dimensioni, parcheggi, servizi igienici, locali insonorizzati, possibilità di aperture estese in estate) ho anche un punteggio più alto. E' l'unico modo per stabilire più precise caratteristiche sulle nuove strutture: oggi chi vuole aprire un pubblico esercizio lo può fare senza possibilità di opposizione da parte nostra». Ma, come dice l'assessore, «non verrà posto alcun criterio che limiti la vendita di cibo etnico, solo indicazioni che riguarderanno tutti».
Orari elastici. «Entro la prossima primavera - dice Tosi - avremo anche un quadro più preciso sugli orari di apertura dei pubblici esercizi. Ci sarà una zonizzazione della città e cercheremo di razionalizzare al meglio gli eventuali allargamenti o restrizioni».
Nessun passo indietro. Il secondo punto all'ordine del giorno è il "Piano di urbanistica commerciale e orari degli esercizi". «La nostra idea - spiega Tosi - è quella che, in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, l'importante è non fare passi indietro. L'obiettivo per ciò che riguarda le aperture domenicali e serali estive è quello di di mantenere lo status quo».
Tre regolamenti. Gli altri tre documenti riguardano il "Regolamento per il commercio in sede fissa e su aree pubbliche" (compreso il mercato coperto), il "Nuovo piano di punti vendita di quotidiani e periodici" - «Verrà fatto un censimento sulle vendite di giornali per stabilire il numero massimo di edicole» - e il "Nuovo regolamento per le attività di acconciatore, estetista, tatuaggi e piercing".
Obiettivo: «Dare al commercio un volto più idoneo a rappresentare Montecatini», dice l'assessore Fabio Tosi.
Colmare il ritardo. Alcuni adeguamenti dovevano essere già stati effettuati, altri, come dice Tosi, «devono essere fatti anche per rispondere a esigenze e scelte di tipo politico». Oneroso il compito che attende l'ufficio comunale (la città ha 180 alberghi e 770 tra esercizi pubblici e commerciali), tanto che si sta pensando di «cercare nuove risorse per prolungare l'orario di lavoro dei dipendenti in modo da portare a termine il lavoro nei termini stabiliti. Tutto, comunque, passerà da una concertazione con categorie e sindacati».
Classifica di qualità. La priorità d'intervento la avrà la "Nuova programmazione di insediamenti di esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande". Spiega Tosi: «La contingentazione è finita da tempo, ma andremo comunque a stabilire criteri di qualità per le nuove aperture di bar e ristoranti. Se ho certi requisiti (inerenti, per esempio, a dimensioni, parcheggi, servizi igienici, locali insonorizzati, possibilità di aperture estese in estate) ho anche un punteggio più alto. E' l'unico modo per stabilire più precise caratteristiche sulle nuove strutture: oggi chi vuole aprire un pubblico esercizio lo può fare senza possibilità di opposizione da parte nostra». Ma, come dice l'assessore, «non verrà posto alcun criterio che limiti la vendita di cibo etnico, solo indicazioni che riguarderanno tutti».
Orari elastici. «Entro la prossima primavera - dice Tosi - avremo anche un quadro più preciso sugli orari di apertura dei pubblici esercizi. Ci sarà una zonizzazione della città e cercheremo di razionalizzare al meglio gli eventuali allargamenti o restrizioni».
Nessun passo indietro. Il secondo punto all'ordine del giorno è il "Piano di urbanistica commerciale e orari degli esercizi". «La nostra idea - spiega Tosi - è quella che, in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, l'importante è non fare passi indietro. L'obiettivo per ciò che riguarda le aperture domenicali e serali estive è quello di di mantenere lo status quo».
Tre regolamenti. Gli altri tre documenti riguardano il "Regolamento per il commercio in sede fissa e su aree pubbliche" (compreso il mercato coperto), il "Nuovo piano di punti vendita di quotidiani e periodici" - «Verrà fatto un censimento sulle vendite di giornali per stabilire il numero massimo di edicole» - e il "Nuovo regolamento per le attività di acconciatore, estetista, tatuaggi e piercing".
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