Italia
MONTECATINI
Centro di qualità chiuso alle autoAssindustria lancia la pedonalizzazione
David Meccoli
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La presentazione di Assindustria del progetto di pedonalizzazioneRestituire alla città il primato nella qualità della vita per residenti e ospiti. È questo l'obiettivo che la sezione turismo di Assindustria si è posta nel presentare un progetto di chiusura al traffico del centro città. Idea già condivisa da tutti gli iscritti all'associazione e che sarà ora sottoposta all'Intersindacale e al Comune.
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MONTECATINI. Restituire alla città il primato nella qualità della vita per residenti e ospiti. È questo l'obiettivo che la sezione turismo di Assindustria si è posta nel presentare un progetto di chiusura al traffico del centro città. Idea già condivisa da tutti gli iscritti all'associazione e che sarà ora sottoposta all'Intersindacale e al Comune.
«Imprenditori e amministrazione - dice il presidente dell'associazione, Massimo Puccinelli - devono collaborare. La città sta cercando una nuova identità e lo deve fare a partire dalle radici del proprio passato, ma anche nella nuova ottica del wellness. Chiudere il centro e restituirlo alle famiglie e ai turisti è fondamentale per questo progetto. Ci mettiamo a disposizione del Comune».
«Dobbiamo intanto segnalare la maturità di molti albergatori e operatori, che per la prima volta a Montecatini condividono la necessità di chiudere il traffico in centro», spiega Cesare Dami, consigliere nella sezione turismo che unisce le conoscenze tecniche della sua professione di architetto all'esperienza di promo-commercializzazione in veste di presidente del Consorzio Toscana Golf. Che poi aggiunge: «La ristrutturazione degli stabilimenti termali non può prescindere dalla ricostruzione di una vera città termale. E l'amministrazione deve fare scelte coraggiose: chiudere il centro al traffico significa da una parte eliminare inquinamento, rumori e auto in sosta, e dall'altro fare un intervento low-cost». E con la Montecatini Parcheggi come la mettiamo? «La società - risponde Dami - potrebbe gestire i parcheggi periferici e il servizio navetta, garantendo una continuità di entrate in cassa».
Ma vediamolo più nel dettaglio il progetto, così come illustrato dal vicepresidente dell'associazione, Andrea Birindelli. «Si dovrebbe creare un'ampia zona interdetta al traffico, fornita di piste ciclabili dove le aree verdi vengano valorizzate e con sistemi di trasporto alternativi in grado di garantire tutte le esigenze di mobilità. Suggeriamo la chiusura al traffico dell'area compresa tra viale Bicchierai, piazza del Popolo, viale 4 Novembre e viale Diaz. Un'area già contornata di parcheggi, alcuni di grandi dimensioni e quasi del tutto inutilizzati (per esempio il Terminal bus). Per gli spostamenti proponiamo l'utilizzo di trenini, possibilmente elettrici, in alternativa al servizio pubblico esistente, estremamente oneroso e inutile: centinaia di migliaia di euro gettati al vento e che invece potrebbero essere investiti in questo progetto. Noi lanciamo l'idea, ma a quei commercianti che continuano a volere il parcheggio davanti al negozio dico: serve un passo indietro nell'interesse di tutti». Puccinelli lancia poi l'idea di «una giornata dimostrativa per testare l'impatto di una grande area pedonale».
«Imprenditori e amministrazione - dice il presidente dell'associazione, Massimo Puccinelli - devono collaborare. La città sta cercando una nuova identità e lo deve fare a partire dalle radici del proprio passato, ma anche nella nuova ottica del wellness. Chiudere il centro e restituirlo alle famiglie e ai turisti è fondamentale per questo progetto. Ci mettiamo a disposizione del Comune».
«Dobbiamo intanto segnalare la maturità di molti albergatori e operatori, che per la prima volta a Montecatini condividono la necessità di chiudere il traffico in centro», spiega Cesare Dami, consigliere nella sezione turismo che unisce le conoscenze tecniche della sua professione di architetto all'esperienza di promo-commercializzazione in veste di presidente del Consorzio Toscana Golf. Che poi aggiunge: «La ristrutturazione degli stabilimenti termali non può prescindere dalla ricostruzione di una vera città termale. E l'amministrazione deve fare scelte coraggiose: chiudere il centro al traffico significa da una parte eliminare inquinamento, rumori e auto in sosta, e dall'altro fare un intervento low-cost». E con la Montecatini Parcheggi come la mettiamo? «La società - risponde Dami - potrebbe gestire i parcheggi periferici e il servizio navetta, garantendo una continuità di entrate in cassa».
Ma vediamolo più nel dettaglio il progetto, così come illustrato dal vicepresidente dell'associazione, Andrea Birindelli. «Si dovrebbe creare un'ampia zona interdetta al traffico, fornita di piste ciclabili dove le aree verdi vengano valorizzate e con sistemi di trasporto alternativi in grado di garantire tutte le esigenze di mobilità. Suggeriamo la chiusura al traffico dell'area compresa tra viale Bicchierai, piazza del Popolo, viale 4 Novembre e viale Diaz. Un'area già contornata di parcheggi, alcuni di grandi dimensioni e quasi del tutto inutilizzati (per esempio il Terminal bus). Per gli spostamenti proponiamo l'utilizzo di trenini, possibilmente elettrici, in alternativa al servizio pubblico esistente, estremamente oneroso e inutile: centinaia di migliaia di euro gettati al vento e che invece potrebbero essere investiti in questo progetto. Noi lanciamo l'idea, ma a quei commercianti che continuano a volere il parcheggio davanti al negozio dico: serve un passo indietro nell'interesse di tutti». Puccinelli lancia poi l'idea di «una giornata dimostrativa per testare l'impatto di una grande area pedonale».
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