La manifestazione
LA TRAGEDIA
Schianto mortale contro il guard-rail
Fabrizio Palagi
Schianto mortale sulla autostrada Parma-Mare mentre un nubifragio stava flagellando la Lunigiana: tra le lamiere accartocciate della Lancia Y sulla quale stava viaggiando da sola, è morta all'istante la 34enne Giustina D'Alessandro, residente a Chiesina Uzzanese. La giovane stava tornando da Milano dove lavorava per il marchio di piumini Moncler
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CHIESINA UZZANESE. Schianto mortale sulla autostrada Parma-Mare mentre un nubifragio stava flagellando la Lunigiana: tra le lamiere accartocciate della Lancia Y sulla quale stava viaggiando da sola, è morta all'istante la 34enne Giustina D'Alessandro, residente a Chiesina Uzzanese. La giovane stava tornando da Milano dove lavorava per il marchio di piumini Moncler.
Il tragico incidente è avvenuto pochi minuti dopo le 8 di ieri mattina, all'altezza di Pollina (km 62,6 in direzione sud dell'A15), pochi chilometri prima dell'uscita di Pontremoli: la Lancia Y condotta da Giustina D'Alessandro si è schiantata contro la cuspide che delimita un cambio di carreggiata istituito per un cantiere.
L'auto della povera ragazza ha centrato l'ostacolo con la fiancata destra, compiendo poi, come ricostruito dalla Polstrada, un mezzo giro su se stessa.
Un urto che non ha lasciato scampo alla conducente.
Subito dopo alcuni automobilisti di passaggio hanno avvisato il 118 (per comodità di intervento, dato che la corsia è quella sud, in quel tratto dell'A15 la copertura del servizio è garantita da Parma) che a sua volta ha richiesto l'intervento della polizia stradale di Pontremoli, giunta con due auto pattuglie al comando dell'ispettore capo Marco Moriconi.
Al contempo sono stati allertati anche i vigili del fuoco della stazione di Aulla.
In pochi minuti tutti i soccorritori sono giunti sul posto dell'incidente, ma per Giustina D'Alessandro ormai non c'era più nulla da fare.
Devastante l'impatto contro l'ostacolo che all'improvviso le si è parato davanti emergendo dalla cascata di pioggia.
Ai soccorritori non è rimasto che adagiare il corpo della giovane su un mezzo della Misericordia di Pontremoli e quindi trasportarla all'obitorio del Sant'Antonio Abate, dove, alcune ore più tardi, sono giunti i familiari della 34enne che, come scoperto dalla polizia stradale, stava tornando a Chiesina Uzzanese per accompagnare la madre dal medico all'ospedale di Pescia.
Il tratto della Parma-Mare dove ieri mattina è morta Giustina è stato teatro di altri incidenti mortali.
Dal marzo 2005 a ieri in tutto sono state dieci le vite spezzate lungo il nastro d'asfalto. L'ultimo tragico aggiornamento del bollettino risale al 12 novembre 2007, all'uscita della galleria Puntamonte, vicino a Pontremoli, i morti furono tre: il livornese Pietro Corda di 21 anni, la fidanzata Shefika Mesik, di 17, residente a Pescia, e Claudio Possamai, 48 anni.
Domani alle 15, partendo dalla casa di via Primo Maggio, il corteo funebre si porterà nella chiesa parrocchiale per l'ultimo saluto a Giustina.
Il tragico incidente è avvenuto pochi minuti dopo le 8 di ieri mattina, all'altezza di Pollina (km 62,6 in direzione sud dell'A15), pochi chilometri prima dell'uscita di Pontremoli: la Lancia Y condotta da Giustina D'Alessandro si è schiantata contro la cuspide che delimita un cambio di carreggiata istituito per un cantiere.
L'auto della povera ragazza ha centrato l'ostacolo con la fiancata destra, compiendo poi, come ricostruito dalla Polstrada, un mezzo giro su se stessa.
Un urto che non ha lasciato scampo alla conducente.
Subito dopo alcuni automobilisti di passaggio hanno avvisato il 118 (per comodità di intervento, dato che la corsia è quella sud, in quel tratto dell'A15 la copertura del servizio è garantita da Parma) che a sua volta ha richiesto l'intervento della polizia stradale di Pontremoli, giunta con due auto pattuglie al comando dell'ispettore capo Marco Moriconi.
Al contempo sono stati allertati anche i vigili del fuoco della stazione di Aulla.
In pochi minuti tutti i soccorritori sono giunti sul posto dell'incidente, ma per Giustina D'Alessandro ormai non c'era più nulla da fare.
Devastante l'impatto contro l'ostacolo che all'improvviso le si è parato davanti emergendo dalla cascata di pioggia.
Ai soccorritori non è rimasto che adagiare il corpo della giovane su un mezzo della Misericordia di Pontremoli e quindi trasportarla all'obitorio del Sant'Antonio Abate, dove, alcune ore più tardi, sono giunti i familiari della 34enne che, come scoperto dalla polizia stradale, stava tornando a Chiesina Uzzanese per accompagnare la madre dal medico all'ospedale di Pescia.
Il tratto della Parma-Mare dove ieri mattina è morta Giustina è stato teatro di altri incidenti mortali.
Dal marzo 2005 a ieri in tutto sono state dieci le vite spezzate lungo il nastro d'asfalto. L'ultimo tragico aggiornamento del bollettino risale al 12 novembre 2007, all'uscita della galleria Puntamonte, vicino a Pontremoli, i morti furono tre: il livornese Pietro Corda di 21 anni, la fidanzata Shefika Mesik, di 17, residente a Pescia, e Claudio Possamai, 48 anni.
Domani alle 15, partendo dalla casa di via Primo Maggio, il corteo funebre si porterà nella chiesa parrocchiale per l'ultimo saluto a Giustina.
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