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MONTECATINI

«Non ho agito consuperficialità ma in coscienza»

Pietro Barghigiani
A sinistra la caserma dei carabinieri e, sopra, le cappelle del Commiato a Pistoia dove si trova la salma del giovane morto alcune ore dopo una iniezione di sedativo
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A sinistra la caserma dei carabinieri e, sopra, le cappelle del Commiato a Pistoia dove si trova la salma del giovane morto alcune ore dopo una iniezione di sedativo

Parla il medico del 118 che ha trattato per due volte nella caserma il giovane poi deceduto in ambulanza

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MONTECATINI. «Ho agito in piena coscienza valutando la situazione e comportandomi di conseguenza. Non mi sono mossa con superficialità».
Riesce a mantenere la saldezza di nervi di chi è abituato a vedere la morte da vicino, la dottoressa Sabrina Magli, 37 anni, da tempo in servizio al 118 dell'Asl 3 di Pistoia.
È il medico che lunedì sera è intervenuto nella caserma di via Tripoli dove Sorin Calin, 24 anni, romeno, arrestato per una rapina ai danni dell'ex fidanzata, si stava agitando troppo e i carabinieri non riuscivano a controllarlo.

«Sono una persona informata sui fatti e non un'indagata» chiarisce la dottoressa conosciuta nell'ambiente medico come una persona scrupolosa e attenta nel suo lavoro.
La scelta di usare il Midazolam è stata sua e ne rivendica la correttezza.
«Lo ripeto - sottolinea il medico -. Ho valutato la situazione facendo la scelta che ritenevo giusta. L'alcol? Non potevo sapere quanto ne aveva assunto».

L'autopsia. Ieri mattina all'obitorio dell'ospedale del Ceppo di Pistoia il medico legale Edoardo Franchi di Firenze ha svolto l'autopsia sul corpo del giovane romeno.
L'esito dell'esame, durato circa due ore e mezzo, sarà consegnato entro 60 giorni al magistrato che si occupa del caso, Ornella Galeotti a cui il sostituto procuratore, Giuseppe Grieco ha passato il fascicolo dopo aver gestito la prima fase del caso. Un contributo decisivo per chiarire se l'anestetico ha influito in modo letale con l'alcol ingerito da Calin arriverà dalle analisi tossicologiche. Quanto alcol era presente nel sangue e qual è stata la reazione a contatto con il farmaco sono elementi cruciali per avanzare una possibile correlazione tra l'anestetico e l'arresto cardiocircolatorio arrivato dopo almeno tre ore dalla iniezione. Oppure per scartare l'ipotesi di uno choc da cui Calin non si è più ripreso dovuto al contatto letale tra le due sostanze. L'altra opzione da accertare è quella di una possibile allergia del 24enne all'anestetico, di cui neanche il romeno era a conoscenza, dal tragico epilogo.

Le indagini. Il medico, l'infermiere e tre volontari del Soccorso Pubblico sono stati sentiti a lungo dai carabinieri del reparto operativo di Pistoia guidati dal maggiore Neil Dario. Più lungo e articolato il verbale riempito dalla dottoressa Magli. Non ci sono iscritti sul registro degli indagati.

Gli amici di Sorin. Amici e conoscenti del giovane deceduto in ambulanza mentre stava arrivando al pronto soccorso di Pistoia ieri mattina si sono presentati davanti alla caserma a Montecatini.
Nessuna tensione. Qualcuno ha urlato, ma la situazione è rimasta tranquilla. Poi il gruppo si è spostato all'obitorio del Ceppo. Qui gli amici hanno atteso la fine dell'autopsia per vedere la salma di Sorin.
Il 24enne, piccoli precedenti per reati legati alla prostituzione, era di passaggio in Valdinievole e non aveva un domicilio regolare. La lite al bar con la ex fidanzata gli è costata prima l'arresto e poi la vita.

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