Il dolore
MONTECATINI
Aule semivuote al liceoper colpa dell'influenza
David Meccoli
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L’influenza sta letteralmente svuotando le classi degli istituti superioriDa Bianchi a Rossi, tutti assenti al liceo Salutati. E le cose non vanno certo meglio al Forti di Monsummano. Se i cognomi appena indicati sono, ovviamente, inventati, di vero c'è che l'influenza è ormai calata come una scure sugli studenti della Valdinievole. Fino al (non invidiabile) record di sole 6 presenze su 25 alunni in una classe del liceo.
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MONTECATINI. Da Bianchi a Rossi, tutti assenti al liceo Salutati. E le cose non vanno certo meglio al Forti di Monsummano. Se i cognomi appena indicati sono, ovviamente, inventati, di vero c'è che l'influenza è ormai calata come una scure sugli studenti della Valdinievole. Fino al (non invidiabile) record di sole 6 presenze su 25 alunni in una classe del liceo.
«Numeri così alti nelle assenze non mi erano mai capitati», dice Paolo Calusi, preside in entrambe le scuole. Che poi aggiunge, scherzando: «O meglio, in genere succede che le classi, soprattutto le quinte, si svuotino a maggio, ma quello è un altro tipo di contagio...».
I casi di influenza si stanno moltiplicando in tutto il territorio provinciale e, come dice ancora Calusi, «non è certo il caso di fare particolari allarmismi». Restano però i numeri, che testimoniano un fenomeno ormai dilagante.
«Molte sono le classi - spiega il preside - con assenze che si attestano sul 30 per cento, ma ce ne sono sei, quattro a Montecatini e due a Monsummano, dove l'incidenza di assenze oscilla tra il 50 e il 70 per cento. Con un caso limite in cui, all'appello di stamattina (ieri per chi legge ndr), mancavano 19 ragazzi su 25. Certo, non posso sapere se le assenze sono tutte dovute all'influenza e se questa è del tipo detta suina. Ma posso supporlo, sulla base anche di ciò che mi dicono i medici: proprio in questi giorni ho parlato con la Asl e mi hanno confermato l'evoluzione dei casi».
Nessun provvedimento è però, al momento, allo studio. «Non è opportuno - conclude Calusi - chiudere le classi: ormai è tardi e i ragazzi si contagiano dovunque, non solo a scuola».
«Numeri così alti nelle assenze non mi erano mai capitati», dice Paolo Calusi, preside in entrambe le scuole. Che poi aggiunge, scherzando: «O meglio, in genere succede che le classi, soprattutto le quinte, si svuotino a maggio, ma quello è un altro tipo di contagio...».
I casi di influenza si stanno moltiplicando in tutto il territorio provinciale e, come dice ancora Calusi, «non è certo il caso di fare particolari allarmismi». Restano però i numeri, che testimoniano un fenomeno ormai dilagante.
«Molte sono le classi - spiega il preside - con assenze che si attestano sul 30 per cento, ma ce ne sono sei, quattro a Montecatini e due a Monsummano, dove l'incidenza di assenze oscilla tra il 50 e il 70 per cento. Con un caso limite in cui, all'appello di stamattina (ieri per chi legge ndr), mancavano 19 ragazzi su 25. Certo, non posso sapere se le assenze sono tutte dovute all'influenza e se questa è del tipo detta suina. Ma posso supporlo, sulla base anche di ciò che mi dicono i medici: proprio in questi giorni ho parlato con la Asl e mi hanno confermato l'evoluzione dei casi».
Nessun provvedimento è però, al momento, allo studio. «Non è opportuno - conclude Calusi - chiudere le classi: ormai è tardi e i ragazzi si contagiano dovunque, non solo a scuola».
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