Sicurezza
montecatini
In duecento contro l'apertura del kebab
Matteo Baccellini
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L’interno di un moderno kebabUna petizione con 200 firme. Il decoro della città, dunque e il prevedibile degrado alla base primaria delle lamentele di tanti commercianti della zona della stazione di Montecatini-Monsummano. Ma non solo.
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MONTECATINI. Una petizione con 200 firme presentata in Comune. Per un motivo che fa molto discutere da tempo. E non solo a Montecatini: l'apertura di un nuovo kebab. Il precedente di Lucca, dove la giunta li ha vietati all'interno delle mura, risale al gennaio 2008. Stavolta si parla di un locale da aprire in piazza della stazione.
Un esercizio che al momento, precisiamo, è ancora un cantiere. I 200 chiedono all'amministrazione comunale che la concessione dei permessi venga bloccata.
A raccogliere e inviare firme e timbri a sindaco, vicesindaco e assessore alle attività produttive, sono stati i commercianti e i titolari di esercizi della zona, oltre a tanti semplici pendolari che prendono il treno ogni mattina. Preoccupati, per esempio, che la ventilata mancanza di un bagno nel nuovo kebab, così sembra di capire, costringa il bar della stazione a ospitare i nuovi clienti creando qualche sovraffollamento di troppo.
È tutto nero su bianco. E le motivazioni sono varie. «I sottoscritti cittadini in rappresentanza di se stessi e delle loro attività lavorative - cita il testo della petizione - si oppongono fermamente alla concessione di tali permessi da parte delle autorità interessate, rilevando che possa originare un degrado rilevante, ancora maggiore di quello esistente, della zona stazione».
Il decoro della città, dunque e il prevedibile degrado alla base primaria delle lamentele di tanti commercianti della zona della stazione di Montecatini-Monsummano. Ma non solo, come si può capire scorrendo ancora le righe della lettera. «Queste richieste di apertura di tipo kebab, contrastano con le intenzioni manifestate dalla giunta, le cui iniziative hanno come obiettivo di quello di rendere le zone delle due stazioni maggiormente sicure, sia per la popolazione locale che per quelle in transito e per i turisti in genere».
In ballo insomma c'è l'aspetto sicurezza, e la poca raccomandabilità dei frequentatori del kebab. Tanto che i firmatari della petizione ammoniscono che «il tipo di attività possa essere un facile ricettacolo di gente di dubbio costume che contrasterebbe l'opera notevole delle varie forze di polizia, che con il loro lavoro stanno ottenendo notevoli risultati per la tranquillità della zona».
Contro il nuovo kebab i firmatari della petizione sollevano anche un altro motivo, prettamente turistico. Cioè quello della valenza da "cartolina" della piazza. «Per la città di Montecatini la piazza della stazione è il biglietto d'ingresso. Oltre tutto Montecatini ha già un numero spropositato di esercizi similari che soddisfano ampiamente la domanda di tali prodotti».
Un esercizio che al momento, precisiamo, è ancora un cantiere. I 200 chiedono all'amministrazione comunale che la concessione dei permessi venga bloccata.
A raccogliere e inviare firme e timbri a sindaco, vicesindaco e assessore alle attività produttive, sono stati i commercianti e i titolari di esercizi della zona, oltre a tanti semplici pendolari che prendono il treno ogni mattina. Preoccupati, per esempio, che la ventilata mancanza di un bagno nel nuovo kebab, così sembra di capire, costringa il bar della stazione a ospitare i nuovi clienti creando qualche sovraffollamento di troppo.
È tutto nero su bianco. E le motivazioni sono varie. «I sottoscritti cittadini in rappresentanza di se stessi e delle loro attività lavorative - cita il testo della petizione - si oppongono fermamente alla concessione di tali permessi da parte delle autorità interessate, rilevando che possa originare un degrado rilevante, ancora maggiore di quello esistente, della zona stazione».
Il decoro della città, dunque e il prevedibile degrado alla base primaria delle lamentele di tanti commercianti della zona della stazione di Montecatini-Monsummano. Ma non solo, come si può capire scorrendo ancora le righe della lettera. «Queste richieste di apertura di tipo kebab, contrastano con le intenzioni manifestate dalla giunta, le cui iniziative hanno come obiettivo di quello di rendere le zone delle due stazioni maggiormente sicure, sia per la popolazione locale che per quelle in transito e per i turisti in genere».
In ballo insomma c'è l'aspetto sicurezza, e la poca raccomandabilità dei frequentatori del kebab. Tanto che i firmatari della petizione ammoniscono che «il tipo di attività possa essere un facile ricettacolo di gente di dubbio costume che contrasterebbe l'opera notevole delle varie forze di polizia, che con il loro lavoro stanno ottenendo notevoli risultati per la tranquillità della zona».
Contro il nuovo kebab i firmatari della petizione sollevano anche un altro motivo, prettamente turistico. Cioè quello della valenza da "cartolina" della piazza. «Per la città di Montecatini la piazza della stazione è il biglietto d'ingresso. Oltre tutto Montecatini ha già un numero spropositato di esercizi similari che soddisfano ampiamente la domanda di tali prodotti».
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