Il Tirreno

Montecatini

Un sogno realizzato

È una realtà la scuolacostruita in Kenyadai titolari del Kandariya

Luigi Spinosi
Sopra Marzena e Mimo con i bambini di Kizingo, in alto da sinistra l’area destinata a ospitare l’orfanotrofio e altre strutture per l’infanzia, i bimbi del villaggio e la nuova scuola (prima della sistemazione degli infissi)
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Sopra Marzena e Mimo con i bambini di Kizingo, in alto da sinistra l’area destinata a ospitare l’orfanotrofio e altre strutture per l’infanzia, i bimbi del villaggio e la nuova scuola (prima della sistemazione degli infissi)

Il sogno è diventato realtà ma, invece di fermarsi una volta raggiunto l'obiettivo, i protagonisti di quel sogno hanno deciso di andare avanti, di proseguire per realizzare qualcosa di ancora più grande

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PESCIA. Il sogno è diventato realtà ma, invece di fermarsi una volta raggiunto l'obiettivo, i protagonisti di quel sogno hanno deciso di andare avanti, di proseguire per realizzare qualcosa di ancora più grande.
Il sogno è quello che avevano avuto Mimo Kowalsky e, soprattutto, sua moglie Marzena Krawczyk, i titolari del Night Club Kandariya di Pescia. È stata Marzena a trasformare quella che, inizialmente, avrebbe dovuto essere una vacanza in Africa in una vera e propria missione. La donna si trovava con una delle figlie in vacanza in Kenya quando, decidendo di vedere oltre i luoghi votati al turismo, si è trovata proiettata in un mondo completamente diverso, fatto di povertà e miseria a due passi dall'occidentale Malindi.
In un piccolo villaggio, chiamato Kizingo, una cosa la impressionò particolarmente: vedere i bambini che andavano a scuola utilizzando come aula solo l'ombra di un grosso albero.
«Mia moglie - racconta Mimo - ha pensato subito che poteva fare qualcosa per quei bambini». Così, dopo aver portato una serie di aiuti materiali, è partita la prima grossa scommessa: costruire una vera scuola, fatta di mattoni, con banchi e sedie. A spese proprie Mimo e Marzena, insieme alle due figlie (ma la coppia ha anche adottato due bambini a distanza in America Latina), hanno deciso di finanziare la costruzione, recandosi spesso in Africa per controllare l'evoluzione dei lavori. E adesso, grazie a loro, settanta bambini hanno una scuola, "The alphabet of love academy", ossia l'istituto "Alfabeto dell'amore". Un progetto che ha ottenuto anche l'approvazione del ministero dell'infanzia e degli affari sociali kenyota.
Un obiettivo che avrebbe soddisfatto chiunque, ma non i titolari del Kandariya. Adesso c'è un altro sogno da realizzare: quello di costruire nello stesso luogo un orfanotrofio per dare tutta l'assistenza di cui hanno bisogno ai 36 bambini del villaggio. Chiunque è invitato a collaborare (basta contattare il 349 8486988) ma, come ha spiegato lo stesso Mimo, il desiderio più grande è che il loro esempio possa essere copiato da altri.

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