Il Tirreno

Montecatini

“avventuriero”

Alla scoperta dell'Asia incontaminata

Matteo Baccellini
Il giovane di Lamporecchio Renato Nannini
◗
Il giovane di Lamporecchio Renato Nannini

Lo zaino è pronto da due giorni. E oggi l'avventura di Renato Nannini riparte. Il 27enne di Lamporecchio, tornato in primavera da un viaggio-avventura di sei mesi nel centro America, tra passaggi in autostop e pullman locali per raggiungere le mete più sconfinate, stavolta punta sul continente asiatico. Thailandia, tanto per cominciare

2 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. Lo zaino è pronto da due giorni. E oggi l'avventura di Renato Nannini riparte. Il 27enne di Lamporecchio, tornato in primavera da un viaggio-avventura di sei mesi nel centro America, tra passaggi in autostop e pullman locali per raggiungere le mete più sconfinate, stavolta punta sul continente asiatico. Thailandia, tanto per cominciare.

E poi rotta sulla Malesia, Singapore, magari l'Indonesia e le Filippine, Myanmar, il Laos. «Stessa modalità di viaggio dell'anno scorso. Prenoto solo il primo volo, Milano-Bangkok, poi mi arrangio ogni giorno per mangiare e dormire, in cerca di posti suggestivi», ci assicura Renato un giorno prima del check-in. In primavera e estate ha lavorato, come gli capita da due anni, da barista al villaggio Bahia del Sol a Porto Cesareo in Puglia: guadagnando quello che dovrebbe bastare per un lungo viaggio. Di professione, non per niente, si definisce viaggiatore. «E un po' barista per necessità».

Bagaglio.
Nel suo zaino da trekking da 10 chili, ha stipato non più di 5 t-shirt e 4 paia di pantaloni: più che necessari per affrontare il maltempo della Thailandia del sud e delle altre isole indiane che intende raggiungere una per volta. «Rispetto al viaggio in centro America conto di spendere qualcosa in meno - prosegue Renato - là dormivo con l'equivalente di 4 euro a notte e mangiavo con 3 euro. La vita in Asia è meno cara, mi troverò a convivere con una cultura del tutto differente dalla nostra. È l'aspetto che mi affascina di più del nuovo viaggio. Poter cambiare per alcuni mesi abitudini e stile di vita confrontandomi con veri e propri extra terrestri...». Una battuta che rende l'idea.

Blog. Esattamente come accaduto dall'ottobre scorso in poi, quando partì per Los Angeles, proseguendo poi verso Messico, Nicaragua, Honduras, il giovane di Lamporcecchio terrà un blog, in cui racconterà quasi giorno per giorno le sue avventure zaino in spalla, aggiungendo foto e aneddoti. Il sito a cui connettersi è renatonannini.blogspot.com, intitolato Summer Forever. «È il modo per condividere con amici e conoscenti le tappe del mio percorso nei miei viaggi. E per seguirmi anche nei miei spostamenti».

Renato non ama infatti il cellulare: lo tiene quasi sempre spento. «I genitori? Mi fanno le solite raccomandazioni prima di partire. Ormai si sono rassegnati al mio modo di viaggiare».
Libero, proprio come il sito che riassume la voglia di avventura dei tipi come lui: www.viaggiareliberi.it. È tempo di partire. Buon viaggio, allora.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa