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Ristorazione

Sono cinque i ristoranti nella guida dell'EspressoC'è anche una new entry

A sinistra lo staff della Foresteria (Monsummano Alto)
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A sinistra lo staff della Foresteria (Monsummano Alto)

Cinque tavole di qualità (con una new entry) in Valdinievole. Strutture caratterizzate da una cucina buona (perché salvaguarda ed esalta le peculiarità delle materie prime) e sana (perché le tecniche e i prodotti impiegati rispettano i principi della salubrità alimentare)

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MONTECATINI. Cinque tavole di qualità (con una new entry) in Valdinievole. Strutture caratterizzate da una cucina buona (perché salvaguarda ed esalta le peculiarità delle materie prime) e sana (perché le tecniche e i prodotti impiegati rispettano i principi della salubrità alimentare). È questa la logica con cui la guida "I ristoranti d'Italia" edita da L'Espresso dispensa ogni anno i propri giudizi. Nell'edizione 2010, fresca di stampa, sono cinque i locali del nostro territorio menzionati.
"La foresteria" di Monsummano Alto appare per la prima volta. Dodici e mezzo il punteggio e una segnalazione sia al panorama («che arriva fino al mare»), sia ai piatti «curati e interessanti», come gli straccetti di farina di castagne al sugo di faraona o i bocconcini di cinghiale con salsa al cioccolato. Prezzo sui 40 euro.
Tra le conferme, prima segnalazione per il ristorante "Da Marino" a Ponte di Serravalle, che tocca l'invidiabile punteggio di 14 (mezzo punto in più e sarebbe entrato tra i migliori 22 locali della Toscana). «Da fuori - si legge nella guida - assomiglia a una trattoria da camionisti, all'interno la sala è molto più accogliente». Nel menù si spazia da pesce a carne, «con sapori ben definiti, belle presentazioni e un servizio rilassato e preciso». Tra i piatti consigliati: il carciofo sfogliato con fonduta di pecorino e la vellutata di ceci e totani. Prezzo: 45 euro.
A 13,5 punti troviamo "Mason" di Sant'Allucio di Uzzano. Qui si sale un po' con il prezzo medio (55 euro), ma l'Espresso segnala che «la cucina di questo storico locale è viva, fedele ai piatti che ne hanno fatto tappa tra le più conosciute in zona (l'inossidabile ossobuco su tutti) ma capace di rinnovarsi, specie con il pesce, puntando su materie prime di qualità». La tradizione propone il cervello fritto o il piccione ripieno, la novità è il sushi.
Mezzo gradino appena sotto (13,5) e troviamo la "Enoteca Giovanni" di Montecatini, «locale di impronta classica, collaudato, solido». Nel menù (con prezzo medio relativamente alto, sui 70 euro), tra i pesci in varie cotture «sorprende il petto di piccione in casseruola con uva e pinoli». Carta dei vini «splendida e costruita con passione».
Presente dallo scorso anno è la "Locanda Zacco" di Marliana (Goraiolo), «un tranquillo scorcio montano» e «posto ideale per staccare la spina affidandosi a una cucina semplice e schietta». Ovvero: pasta fatta in casa e coniglio con polenta. Meno di 30 euro di spesa e 13 punti. (mec)

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