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Pensionato morì a causa di un incendioballerina accusata di omicidio colposo

Pietro Barghigiani
L’appartamento devastato dall’incendio e il condominio in cui si verificò l’episodio
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L’appartamento devastato dall’incendio e il condominio in cui si verificò l’episodio

Finisce sotto processo per omicidio colposo la ballerina romena di 26 anni nel cui appartamento, la mattina del 27 febbraio 2007, divampò un incendio che, a distanza di un mese, portò alla morte di un pensionato rimasto intossicato dal fumo sprigionato dalle fiamme

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MONTECATINI. Finisce sotto processo per omicidio colposo la ballerina romena di 26 anni nel cui appartamento, la mattina del 27 febbraio 2007, divampò un incendio che, a distanza di un mese, portò alla morte di un pensionato rimasto intossicato dal fumo sprigionato dalle fiamme.
Irinia Ionela Busaga, residente a Montecatini, è comparsa in tribunale a Monsummano nel corso dell'udienza dove il giudice avrebbe dovuto sentire tre vigili del fuoco intervenuti per spegnere il rogo nel palazzo di vetro in viale Bustichini 26. L'audizione dei testi è poi slittata a fine novembre.
Le fiamme partirono dall'appartamento al piano terra, in quel momento vuoto, in cui viveva l'imputata e che rimase l'unico a subire gravissimi danni.
Il fumo, però, salì lungo le rampe delle scale intossicando cinque persone, di cui una in maniera grave, Pietro Salerno, rappresentante sessantenne in pensione, originario della Sicilia.
Trascorso un mese di ricovero all'ospedale Pistoia l'uomo morì a causa dell'intossicazione rivelatasi fatale per polmoni e apparato respiratorio.
La condizione di cardiopatico con pacemaker contribuì a vincere le flebili resistenze dell'uomo dopo quasi un mese di agonia.
A dare l'allarme fu la stessa inquilina, ora sotto processo, la quale, rientrata a casa dal lavoro, si accorse di quello che stava succedendo. Soccorritori e vigili del fuoco riuscirono a far evacuare l'ala del palazzo mettendo in salvo diverse famiglie. Per Salerno, trovato bocconi in camera da letto, le condizioni apparvero subito serie. Rianimato in ambulanza l'uomo riuscì a raccontare l'aggressione del fumo e le sue deboli resistenze fino allo svenimento.
Più di un sopralluogo venne svolto dalla sezione di polizia giudiziaria nell'appartamento devastato dalle fiamme alla ricerca di una possibile causa.
Escluso il cortocircuito alla fine l'elemento scatenante il rogo venne circoscritto a una sigaretta o a una grossa candela, di quelle profumate, lasciata accesa o spenta male dalla donna prima di uscire di casa.
Un'imprudenza, secondo l'accusa, che avrebbe provocato l'incendio poi degenerato in tragedia con la morte del pensionato.

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di Redazione web