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Parco in balia dei vandalitra motorini, insultie attrezzature distrutte

Alessandro Marconcini
Una delle tante staccionate prese a calci e distrutte
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Una delle tante staccionate prese a calci e distrutte

«Non ci sono controlli sufficienti e gli incivili se ne approfittano»: così Marta, madre di un bambino e in attesa di un secondo, definisce la situazione dei giardini compresi tra lo stadio Benedetti e il complesso residenziale di via Landini

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BORGO A BUGGIANO. «Non ci sono controlli sufficienti e gli incivili se ne approfittano»: così Marta, madre di un bambino e in attesa di un secondo, definisce la situazione dei giardini compresi tra lo stadio Benedetti e il complesso residenziale di via Landini. Un pensiero, il suo, è condiviso da molte altre giovani madri.
Quelle che, come lei, portano spesso i propri figli a giocare in questo piccolo parco, la cui costruzione risale a circa sei anni fa. La zona, nonostante i progressivi interventi del Comune per valorizzarla, ha di fatto subito negli anni un processo di lento degrado, innescato dai suoi frequentatori meno rispettosi della cosa pubblica.
«L'incuria non è colpa del Comune, ma delle bande di adolescenti che popolano il giardino dall'inizio della primavera fino ai primi freddi autunnali» dice Claudia, un'altra mamma, che poi aggiunge: «Hanno divelto il palo che impediva l'accesso dei motocicli al parco per poter passare con i loro motorini, dove ci sono i ragazzini che giocano».
Per chi abita nel quartiere, e per chi frequenta il giardino, questi di giovani sarebbero anche responsabili dello scardinamento di alcuni giochi al centro del parco, dell'asportazione dei canestri nel campo da basket (ora inutilizzabile) e della distruzione delle staccionate.
«Quando l'hanno costruito era un gioiellino, e adesso che sono passati solo pochi anni sta andando in malora» commentano alcuni residenti.
Le lamentele non si riferiscono solo agli atti vandalici compiuti contro la proprietà pubblica, ma anche alla maleducazione e alla strafottenza con la quale i giovani in questione si rivolgono a chiunque tenti di riprenderli nei loro comportamenti. Ed è capitato che si siano oltrepassati i limiti: alcuni giorni fa un anziano signore, che passeggiava in zona, è stato costretto a chiedere ospitalità in una casa del quartiere e a chiamare i carabinieri, per l'aggressività con la quale un gruppetto di adolescenti gli si era rivolto contro.
Frequentatori del giardino e abitanti della zona, arrabbiati più con chi non ha saputo educare i propri figli che con le istituzioni, auspicano comunque un intervento del Comune, non solo per risistemare i danni nel parco ma anche, e sopratutto, per avere maggiori controlli: «È vero - commenta Michela, mamma che vive in via Landini - non è colpa del Comune, ma a chi altri dovrei rivolgermi?».

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