La manifestazione
Investimenti
Impianto a biomasse, individuato il sito
Pietro Barghigiani
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Un impianto a biomasse: i rifiuti non vengono bruciati, il gas si forma con la fermentazioneUn terreno di proprietà dell'impresa edile "Vescovi Renzo" tra via Badolino e via Da Vinci ospiterà l'impianto a biomasse per la produzione di energia elettrica attraverso la fermentazione degli sfalci di erbe palustri.
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LAMPORECCHIO. Un terreno di proprietà dell'impresa edile "Vescovi Renzo" tra via Badolino e via Da Vinci ospiterà l'impianto a biomasse per la produzione di energia elettrica attraverso la fermentazione degli sfalci di erbe palustri.
L'intervento sarà realizzato da una Srl mista pubblico-privata, con il Consorzio di bonifica del Padule che avrà una quota oscillante dal 51 al 70 per cento e un capitale sociale di almeno un milione e mezzo di euro. E proprio per individuare il partner privato il consorzio ha preparato un bando, rivolto ai soggetti interessati e già presenti nel business delle energie alternative, i cui termini scadranno il 30 novembre.
Una volta esaminate le proposte, con un punteggio separato per le ipotesi progettuali, gestionali ed economiche, il consorzio deciderà con chi "sposarsi" per un matrimonio di interesse puntato sul verde. L'11 dicembre, nello studio del notaio Raffaele Lenzi, verranno aperte le buste con le offerte delle aziende.
A regime l'impianto fornirà un recupero energetico pari a un 1 megawatt e verrà alimentato con 24mila tonnellate all'anno di biomasse proveniente dallo sfalcio dei canali del Padule e delle zone limitrofe.
Sui canali si eviteranno eutrofizzazione, fermentazione del materiale e problemi di smaltimento dello sfalcio. Tutela dell'ambiente a parte, il Consorzio conta di utilizzare gli utili con la vendita dell'energia all'Enel per effettuare nuovi investimenti sul territorio.
Stando ai tecnici consultati dal Consorzio l'impatto ambientale di questo impianto è improntato alla massima sicurezza. Non è un inceneritore, e quindi, non brucia alcun tipo di rifiuto, ma sfrutta la fermentazione naturale dell'erba in silos anaerobici, che permettono la creazione di un gas naturale che a sua volta alimenta un gruppo elettrogeno e produce energia. Secondo i promotori del progetto, quindi, non verranno prodotti rumori, né cattivi odori. Se dal gas si produrrà energia elettrica, il materiale decomposto verrà impiegato come fertilizzante nei terreni.
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