Sicurezza
Sos Quattrozampe
Entro il 2011 Lamporecchio ospiterà il canile sanitario per le prime cure ai randagi
David Meccoli
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L’area in cui troverà posto il canile sanitarioServono ancora 50mila euro (su una cifra totale che sfiora il doppio), ma entro il 2011 sarà (almeno parzialmente) attivo il nuovo canile sanitario (ovvero dedito alle cure di pronto soccorso per gli animali randagi), gestito dall'Associazione Sos Quattrozampe, che opera in Valdinievole dal 2006
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LAMPORECCHIO. Servono ancora 50mila euro (su una cifra totale che sfiora il doppio), ma entro il 2011 sarà (almeno parzialmente) attivo il nuovo canile sanitario (ovvero dedito alle cure di pronto soccorso per gli animali randagi), gestito dall'Associazione Sos Quattrozampe, che opera in Valdinievole dal 2006. Con una variante al progetto originario sarà possibile installare cinque box prefabbricati anziché in muratura (come previsto in una prima fase).
Numeri. Il canile sta sorgendo in via Volta: 2mila m³ di superficie di proprietà comunale, affidati in comodato gratuito per 10 anni a Sos Quattrozampe. Cinque i box in arrivo nella struttura in via di realizzazione, in grado di accogliere, per un massimo di 2 mesi, almeno 10 cani randagi (passato il periodo delle cure di pronto soccorso, questi saranno poi smistati nei canili "convenzionali" Hermada di Montecatini o di San Quirico a Pescia). Centomila euro il costo finale del canile, la metà dei quali mancano ancora all'appello. Finora l'associazione si è appoggiata allo studio veterinario Giannetti Repola, che in 3 anni, grazie anche al parziale rimborso delle spese da parte delle strutture pubbliche, ha preso in cura circa 40 cani senza padrone, garantendo un'assistenza sanitaria 24 ore su 24.
Il punto sui lavori. A oggi sono stati effettuati gli scavi, sono pronti gli allacciamenti alla rete idrica, all'elettricità e alle fognature, è stata realizzata una recinzione dell'area, è attivo un impianto di illuminazione ed è stata costruita una casetta da cantiere che fungerà da magazzino per lo stoccaggio di cibo e materiali vari. Il progetto iniziale prevedeva una struttura portante in muratura, ma recentemente è stata apportata una variante che consente il posizionamento di box realizzati in moduli prefabbricati (più economici e più facilmente gestibili da un punto di vista della pulizia e di eventuali interventi). Restano in muratura l'ufficio di accoglienza, i servizi, un cucinotto, lo spogliatoio, l'infermeria e uno stanzone che accoglierà i gatti in cura o troppo anziani per sopravvivere in una colonia felina.
L'associazione. «Il nostro scopo - spiega la presidente di Sos Quattrozampe Silvia Parini, che domenica scorsa ha organizzato la festa del bastardino in piazza Falcone - è quello di creare una struttura e un'organizzazione di volontariato che possano far fronte alle emergenze relative agli animali randagi o vaganti e alle colonie feline regolarmente riconosciute, di incrementare il livello di consapevolezza e di cultura della corretta convivenza con le specie domestiche, di fungere da raccordo tra le strutture garanti dell'igiene pubblica e il territorio. Di sostegno continuo ed essenziale è stato il Comune, che ci ha fornito il terreno, i servizi essenziali, le opere diprogettazione, il personale, le infrastrutture e la massima disponibilità per la risoluzione di ogni difficoltà». Per chi volesse contribuire al progetto con delle donazioni, le coordinate bancarie (Iban) di Sos Quattrozampe sono: IT76 Q089 2270 4000 0000 0801 928.
Numeri. Il canile sta sorgendo in via Volta: 2mila m³ di superficie di proprietà comunale, affidati in comodato gratuito per 10 anni a Sos Quattrozampe. Cinque i box in arrivo nella struttura in via di realizzazione, in grado di accogliere, per un massimo di 2 mesi, almeno 10 cani randagi (passato il periodo delle cure di pronto soccorso, questi saranno poi smistati nei canili "convenzionali" Hermada di Montecatini o di San Quirico a Pescia). Centomila euro il costo finale del canile, la metà dei quali mancano ancora all'appello. Finora l'associazione si è appoggiata allo studio veterinario Giannetti Repola, che in 3 anni, grazie anche al parziale rimborso delle spese da parte delle strutture pubbliche, ha preso in cura circa 40 cani senza padrone, garantendo un'assistenza sanitaria 24 ore su 24.
Il punto sui lavori. A oggi sono stati effettuati gli scavi, sono pronti gli allacciamenti alla rete idrica, all'elettricità e alle fognature, è stata realizzata una recinzione dell'area, è attivo un impianto di illuminazione ed è stata costruita una casetta da cantiere che fungerà da magazzino per lo stoccaggio di cibo e materiali vari. Il progetto iniziale prevedeva una struttura portante in muratura, ma recentemente è stata apportata una variante che consente il posizionamento di box realizzati in moduli prefabbricati (più economici e più facilmente gestibili da un punto di vista della pulizia e di eventuali interventi). Restano in muratura l'ufficio di accoglienza, i servizi, un cucinotto, lo spogliatoio, l'infermeria e uno stanzone che accoglierà i gatti in cura o troppo anziani per sopravvivere in una colonia felina.
L'associazione. «Il nostro scopo - spiega la presidente di Sos Quattrozampe Silvia Parini, che domenica scorsa ha organizzato la festa del bastardino in piazza Falcone - è quello di creare una struttura e un'organizzazione di volontariato che possano far fronte alle emergenze relative agli animali randagi o vaganti e alle colonie feline regolarmente riconosciute, di incrementare il livello di consapevolezza e di cultura della corretta convivenza con le specie domestiche, di fungere da raccordo tra le strutture garanti dell'igiene pubblica e il territorio. Di sostegno continuo ed essenziale è stato il Comune, che ci ha fornito il terreno, i servizi essenziali, le opere diprogettazione, il personale, le infrastrutture e la massima disponibilità per la risoluzione di ogni difficoltà». Per chi volesse contribuire al progetto con delle donazioni, le coordinate bancarie (Iban) di Sos Quattrozampe sono: IT76 Q089 2270 4000 0000 0801 928.
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