Sicurezza
Il sindaco: «Sono corretti»
Mercato coperto, canoni di affitto sotto accusa
Giovanna La Porta
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I banchi del mercato coperto di MontecatiniDura lex sed lex. È questo il senso della risposta data dal sindaco Giuseppe Bellandi a un'interrogazione del consigliere del Pdl Andrea Gabbani per fare chiarezza sul reale valore del canone dei fondi al mercato coperto
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MONTECATINI. Dura lex sed lex. È questo il senso della risposta data dal sindaco Giuseppe Bellandi a un'interrogazione del consigliere del Pdl Andrea Gabbani per fare chiarezza sul reale valore del canone dei fondi al mercato coperto.
«La perizia predisposta dall'agenzia del territorio - si legge in una nota del dirigente Mario Damiani - ha nella sostanza riconfermato il valore in termini assoluti degli importi quantificati nell'anno 2006. Per la precisione, i valori stimati risultano leggermente superiori. La ricostruzione dell'iter amministrativo formulata da Gabbani è esatta. Siamo ancora in attesa della sentenza di merito del Consiglio di Stato. Se questa avvalorerà l'operato dell'amministrazione, procederemo senza indugio al recupero delle somme dovute dagli esercenti del mercato coperto. In merito ai riflessi sul canone concessorio che potrebbero determinarsi per effetto degli interventi che il Comune intende eseguire presso il mercato coperto, si dovrà valutare l'entità dei lavori che hanno costituito una miglioria dei fondi, al fine di procedere all'adeguamento». Tra i lavori previsti, la rimozione di eternit. Bellandi ha concluso: «In tutto, sono stati stanziati 200mila euro per sanare una situazione di assoluto degrado.
È l'inizio di un percorso. Attendiamo il parere del Consiglio di Stato e ci muoveremo di conseguenza».
Per Gabbani «non è corretto che negozi in corso Roma e corso Matteotti abbiano canoni simili a quelli del mercato. L'agenzia del territorio prende come riferimento contratti di locazione registrati di fondi similari e nella medesima zona, che risultano nettamente inferiori a quelli del centro. L'eternit, materiale erroneamente definito tossico, è cancerogeno solo se lavorato, tagliato, sbriciolato. Fare allarmismo è fuori luogo».
«La perizia predisposta dall'agenzia del territorio - si legge in una nota del dirigente Mario Damiani - ha nella sostanza riconfermato il valore in termini assoluti degli importi quantificati nell'anno 2006. Per la precisione, i valori stimati risultano leggermente superiori. La ricostruzione dell'iter amministrativo formulata da Gabbani è esatta. Siamo ancora in attesa della sentenza di merito del Consiglio di Stato. Se questa avvalorerà l'operato dell'amministrazione, procederemo senza indugio al recupero delle somme dovute dagli esercenti del mercato coperto. In merito ai riflessi sul canone concessorio che potrebbero determinarsi per effetto degli interventi che il Comune intende eseguire presso il mercato coperto, si dovrà valutare l'entità dei lavori che hanno costituito una miglioria dei fondi, al fine di procedere all'adeguamento». Tra i lavori previsti, la rimozione di eternit. Bellandi ha concluso: «In tutto, sono stati stanziati 200mila euro per sanare una situazione di assoluto degrado.
È l'inizio di un percorso. Attendiamo il parere del Consiglio di Stato e ci muoveremo di conseguenza».
Per Gabbani «non è corretto che negozi in corso Roma e corso Matteotti abbiano canoni simili a quelli del mercato. L'agenzia del territorio prende come riferimento contratti di locazione registrati di fondi similari e nella medesima zona, che risultano nettamente inferiori a quelli del centro. L'eternit, materiale erroneamente definito tossico, è cancerogeno solo se lavorato, tagliato, sbriciolato. Fare allarmismo è fuori luogo».
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