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Cinque arresti per la rissa in centro

Si sono fronteggiati due gruppi per una storia di droga

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MONTECATINI. Quattro li hanno arrestati subito. Il quinto, L.H., ventenne residente in Valdinievole, quello accusato di essere l'accoltellatore, lo hanno bloccato intorno alle 13 alla stazione di piazza Italia mentre stava per fuggire, forse per lasciare l'Italia. In meno di ventiquattr'ore la polizia ha fermato i cinque protagonisti della rissa finita nel sangue giovedì sera. Il sesto del gruppetto albanese, M.H., 25 anni, di Monsummano, è ricoverato in prognosi riservata.

È stato operato nella notte, l'intervento è riuscito ma non è ancora fuori pericolo.
Quando si sarà rimesso verrà arrestato per rissa aggravata. Lo stesso reato contestato ai quattro connazionali fermati nella notte.
Quello che stava per fuggire dovrà rispondere oltre che della rissa anche di tentato omicidio.

Lite per la droga. Le prime scaramucce iniziano giovedì all'esterno di un bar di Corso Roma intorno alle 20.
Sono una decina gli albanesi che discutono. Due i gruppi che si fronteggiano. Questioni di droga per dosi non pagate o spartizioni di soldi di provenienza illecita sarebbero all'origine dell'alterco tra i litiganti che cominciano a scambiarsi minacce e insulti.
L'atmosfera è tesa e qualcuno alza le mani. Spunta una lama, ma anche un martello. Vengono vibrati i primi colpi.
Chi non scappa trova riparo in un appartamento in via Bovio dove abita uno dei coinvolti nella rissa.

I soccorsi. A.G., 30 anni, domiciliato a Montecatini, perdere sangue ma riesce a raggiungere a piedi il Soccorso Pubblico. Al fianco destro ha una ferita abbastanza profonda. Arriva l'ambulanza della Misericordia, di turno per le emergenze, e lo trasferisce al pronto soccorso.
In via Bovio, invece, il 118 invia due ambulanze della Misericoria di Pieve. Geri Lushaj, 20 anni, quello che ha la disponibilità dell'appartamento, presenta ferite lievi e viene portato via con un'ordinaria. Più serie le condizioni di Eduant Memokondas, 19 anni, di Monsummano.

Fendenti e fughe. Fino a ieri sera i poliziotti del commissariato e quelli della squadra mobile stavano ancora cercando il coltello.
Non si sa, quindi, se il ventenne fermato prima di salire sul treno indicato come l'autore del ferimento di tre connazionali abbia preso il coltello dalla cucina o avesse l'arma, non viene escluso un pugnale, con sé. Il martello, invece, è stato recuperato. Dopo gli arrivi delle ambulanze scatta l'allarme alle forze dell'ordine.
Proprio giovedì era previsto un servizio congiunto tra commissariato e squadra mobile. Gli uomini non mancavano e con i numeri giusti capaci di controllare il territorio gli agenti arrestano subito quattro partecipanti alla rissa. Due sono quelli che dopo essere stati medicati all'ospedale ad attenderli hanno trovato i poliziotti che li hanno portati in cella. Altri due sono stati presi in città dopo una breve fuga.

Il fuggitivo. Per tutta la notte è stata data la caccia al giovane accusato di essere l'accoltellatore. E ieri, dopo una serie di appostamenti e indizi raccolti, gli agenti lo hanno preso alla stazione, come ha spiegato il vice questore vicario Mauro Ciavardini.
Nei suoi confronti è scattato il fermo di polizia giudiziaria che dovrà essere convalidato dal gip nell'interrogatorio in programma tra stamani e lunedì. Le indagini proseguono.

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