Il Tirreno

Montecatini

MONTAGNA

Fra Tir e rami pericolantianche tornare a casa diventa un'avventura

A sinistra i tunnel formati dai rami sopra la strada
◗
A sinistra i tunnel formati dai rami sopra la strada

La montagna è una potenzialità turistica notevole per Pescia, ma con un grosso handicap: la viabilità. Un problema, prima ancora che per gli eventuali visitatori, per chi nella Svizzera Pesciatina ci vive. E proprio da loro arriva la protesta per le condizioni della strada

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. La montagna è una potenzialità turistica notevole per Pescia, ma con un grosso handicap: la viabilità. Un problema, prima ancora che per gli eventuali visitatori, per chi nella Svizzera Pesciatina ci vive. E proprio da loro arriva la protesta per le condizioni della strada: una strada pericolosa che deve essere affrontata almeno un paio di volte al giorno da parte di chi, quotidianamente, deve recarsi a lavorare altrove.

L'attenzione, negli ultimi tempi, si è concentrata sulla frana del San Lorenzo (che ha aggravato di molto i disagi), ma i problemi non si limitano a quel tratto. L'elenco è lunghissimo, e basta una gita fuori porta nella Svizzera per accorgesene.

Uno dei punti più delicati è rappresentato dalla via che attraversa la Val di Forfora, da Pietrabuona verso Lanciole passando per ponte di Sorana. Qui si avvertono particolarmente i problemi strutturali, caratteristici di una stretta strada di montagna, per un motivo molto semplice: è su questa direttrice che insistono numerose cartiere. Un'attività importante per l'economia, ma accompagnata da un traffico di mezzi pesanti, compresi autotreni e autoarticolati di grosse dimensioni che creerebbero problemi anche su una strada normale, figuriamoci da queste parti. «Nei giorni feriali c'è un traffico quasi ininterrotto, dalle 7-8 del mattino fino alle 18 - raccontano i residenti - e spesso chi viaggia in auto è costretto a manovre pericolose per fargli spazio». Nel tempo sono state avanzate diverse proposte almeno per alleviare il disagio (dalle fasce orarie per i camion ai segnalatori luminosi del loro passaggio), ma tutte rimaste sulla carta. Del resto l'unica vera soluzione sarebbe quella di creare una zona industriale adeguata in pianura per da favorire il trasferimento di queste attività, anche perché non esistono più le ragioni (lo sfruttamento della forza dell'acqua) che portarono alla creazione delle cartiere proprio qui. Ma si tratta comunque di un problema difficile da risolvere, così come quello dalla messa in sicurezza del territorio dalle frane.

Ma proprio perché questo problema è difficile da risolvere ci si chiede il motivo per cui non si interviene almeno su quelli "facili". È il caso dei rami degli alberi che si affacciano sulla strada, spesso creando dei veri è propri "tunnel" (la situazione più evidente è sulla strada tra Ponte di Sorana e Sorana): «E nessuno che li taglia - prosegue la protesta - anche se l'autunno è già alle porte, basterà un po' di vento più forte del solito per farli cadere sulla strada e, come già successo parecchie volte, restare isolati». (l.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web