Il Tirreno

Montecatini

Monsummano

Occupazione e abitazioni le emergenze da affrontareper il nuovo sindaco

Luca Signorini
Il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni
◗
Il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni

Adesione a un bando regionale per costruire 40 alloggi popolari. Tempo di primi bilanci, specialmente in quelle città in cui il sindaco è alla prima esperienza, e dove la valutazione deve tener conto dell'aspetto personale su come il nuovo incarico abbia cambiato loro la vita.

3 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. Tre mesi, tanto è passato dall'insediamento delle nuove amministrazioni nei Comuni in cui si è votato. Tempo di primi bilanci, specialmente in quelle città in cui il sindaco è alla prima esperienza, e dove la valutazione deve tener conto dell'aspetto personale su come il nuovo incarico abbia cambiato loro la vita. Parte dal sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni la serie di interviste ai nuovi primi cittadini.
Vanni sembra aver puntato molto sul rapporto diretto con i cittadini: "il sindaco riceve tutti i giorni dalle 10 alle 12,30" recita un foglio sulla porta del suo uffico. Poi, il secondo martedì del mese, nella sede di Cintolese, e, ancora, nel borgo di Montevettolini al sabato.
«Per rinvigorire i rapporti con la cittadinanza - attacca il sindaco - per poter ascoltare i bisogni di tutti». Questo è un primo punto, ma ce ne sono altri: «L'impegno forte è quello di far sentire la nostra presenza anche alle aziende, ai commercianti, agli enti, agli altri comuni, in una panoramica sovracomunale».
Appassionato di moto, di sci e immersioni subacquee, tecnico comunale dal 1982 all'aprile 2009 e segretario del Pd di Monsummano, Vanni conosce bene la macchina amministrativa: «Fisicamente mi sono spostato solo di alcuni metri, ma intellettualmente devo avere una visione d'insieme, a 360º. La responsabilità è alta, molte questioni hanno meccanismi complessi. Rappresentare una comunità come questa è un grande onore, ma ci sono anche i timori di non svolgere al meglio il compito. Certo, come segretario conoscevo le linee programmatiche, e già dopo le primarie avevo iniziato una preparazione per l'eventuale vittoria alle amministrative».
Vanni giudica positivamente il clima creato dal contatto umano con la sua realtà, ma non mancano problemi gravi da affrontare. «Su tutti la perdita del lavoro e della casa, la dignità di un'abitazione. Denoto una certa impotenza, non dobbiamo limitarci a registrare le situazioni di disagio, dobbiamo aggredirle. In questo senso stiamo partecipando ad un bando regionale per realizzare 40 alloggi di edilizia popolare, poi abbiamo completato il bando di cessione di due aree dove le cooperative interverranno in un ambito di edilizia sostenibile. Stiamo lavorando a una modifica regolamentare per la zona industriale per un sostegno indiretto all'occupazione, e renderemo usufruibile l'edificio per emergenza abitativa di via Morante».
«La città è viva, si muove, percepisco una forte determinazione - continua Vanni - noi dovremo mantenere e migliorare la vivibilità intervenendo sui 70 km di strade asfaltate, sull'illuminazione, sulla videosorveglianza, sulla sicurezza, sul turismo e sul commercio. Voglio istituire una task force, un tavolo continuativo di programmazione con le forze in campo».
La giornata tipo del sindaco inizia alle sette e un quarto: «Sono in ufficio tutte le mattine dalle 8,30 alle 14, il martedì e il giovedì ho l'orario pieno, fino alle 20, il pomeriggio è dedicato agli aspetti burocratici e organizzativi, alle riunioni di giunta, alle visite sul territorio e ai miei impegni politici. Neppure il sabato e la domenica sono libero».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa