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Agricoltura: si punta sui giovani
Eugenio Fagnoni
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Fondi in arrivo per i giovani agricoltoriFinanziamenti anche all'ammodernamento e agli agriturismi. Una parte consistente dei fondi in arrivo per il settore (in totale quasi 2 milioni e mezzo di euro) sarà infatti destinata al sostegno di chi decide di puntare su quest'attività.
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PESCIA. Il rilancio del mondo agricolo? Punta anche sui giovani. Una parte consistente dei fondi in arrivo per il settore (in totale quasi 2 milioni e mezzo di euro) sarà infatti destinata al sostegno di chi decide di puntare su quest'attività.
Ma partiamo dalla notizia che riguarda tutti gli agricoltori: per il settore sono in arrivo, a livello provinciale, 2.484.527 euro provenienti da un finanziamento regionale del giugno scorso e dalle economie realizzate nel corso dell'anno. Fondi aggiuntivi e fondi non utilizzati all'interno del piano di sviluppo rurale in sostanza, al centro della riunione tra l'assessore provinciale all'agricoltura Mauro Mari, le organizzazioni agricole e le associazioni di categoria.
La ripartizione dei fondi scaturita dal confronto fra amministratori e operatori permette di avere un'idea di quelle che sono le linee di intervento ritenute strategiche per la nostra agricoltura. Tra queste spicca la volontà di favorire l'insediamento nel settore dei giovani agricoltori: sul fondo già previsto dal piano di sviluppo rurale per questa voce è stato aggiunto, infatti, mezzo milione di euro.
Ancora più consistente poi il finanziamento destinato a sostenere gli interventi di ammodernamento delle aziende agricole (per esempio per quanto riguarda l'approvvigionamento idrico o l'impiantistica per la produzione di energia), con un "rilancio" sul Psr di un milione e 123.926 euro. Per il miglioramento infrastrutturale (voce sotto cui rientrano anche le cosiddette "strade bianche") l'incremento di risorse è stato di 760mila euro.
Infine, per favorire la diversificazione delle attività non propriamente agricole sono stati destinati 100mila euro: nello specifico per diversificazione delle attività si intendono per gli agriturismi e anche i nuovi modi di distribuzione dei prodotti agricoli (come per esempio i sempre più diffusi mercati "a chilometro zero").
Soddisfatti alla fine, i rappresentanti delle categorie. «Questa ripartizione delle risorse aggiuntive - dice il direttore della Coldiretti Francesco Sossi - ha ottenuto la condivisione generale e dimostra come l'assessore Mari abbia colto bene quelle che sono le esigenze del territorio. Siamo quindi soddisfatti, come Coldiretti, della ripartizione di questi fondi, poiché vanno nella direzione giusta di favorire l'insediamento dei giovani nel settore primario e quindi di procedere, in provincia, a un reale ricambio generazionale che è la linfa per tutto il comparto. Per noi inoltre è significativo che si siano destinate risorse consistenti per l'ammodernamento delle aziende, poiché il mercato oggi richiede che alla tradizione si aggiunga la novità di processo e di prodotto. Si collocano in questa linea strategica anche i 100mila euro destinati a favorire l'agriturismo e le altre attività di accoglienza, e che sono perfettamente aderenti alla visione multifunzionale della nostra agricoltura. Siamo infine convinti che la destinazione di risorse alle "strade bianche" dia un contributo oggettivo a quanti, vivendo e lavorando in località disagiate del territorio, fanno da presidio dello stesso, mantenendovi realtà produttive che sono il baluardo della nostra agricoltura montana e di collina».
Sulla stessa linea il direttore della Confagricoltura Genunzio Giannoni: «Riteniamo positivo il metodo adottato per definire la ripartizione delle maggiori risorse del Psr. Avendole collocate su linee strategiche di sviluppo possono favorire l'insediamento di nuove energie, l'ammodernamento delle imprese e la funzione sociale di presidio del territorio e dell'agricoltura in aree disagiate, insieme al potenziamento dell'aspetto multifunzionale».
Questa ripartizione di risorse condivisa dal Tavolo Verde sarà ora portata dall'assessore Mari in consiglio provinciale.
Eugenio Fagnoni
Ma partiamo dalla notizia che riguarda tutti gli agricoltori: per il settore sono in arrivo, a livello provinciale, 2.484.527 euro provenienti da un finanziamento regionale del giugno scorso e dalle economie realizzate nel corso dell'anno. Fondi aggiuntivi e fondi non utilizzati all'interno del piano di sviluppo rurale in sostanza, al centro della riunione tra l'assessore provinciale all'agricoltura Mauro Mari, le organizzazioni agricole e le associazioni di categoria.
La ripartizione dei fondi scaturita dal confronto fra amministratori e operatori permette di avere un'idea di quelle che sono le linee di intervento ritenute strategiche per la nostra agricoltura. Tra queste spicca la volontà di favorire l'insediamento nel settore dei giovani agricoltori: sul fondo già previsto dal piano di sviluppo rurale per questa voce è stato aggiunto, infatti, mezzo milione di euro.
Ancora più consistente poi il finanziamento destinato a sostenere gli interventi di ammodernamento delle aziende agricole (per esempio per quanto riguarda l'approvvigionamento idrico o l'impiantistica per la produzione di energia), con un "rilancio" sul Psr di un milione e 123.926 euro. Per il miglioramento infrastrutturale (voce sotto cui rientrano anche le cosiddette "strade bianche") l'incremento di risorse è stato di 760mila euro.
Infine, per favorire la diversificazione delle attività non propriamente agricole sono stati destinati 100mila euro: nello specifico per diversificazione delle attività si intendono per gli agriturismi e anche i nuovi modi di distribuzione dei prodotti agricoli (come per esempio i sempre più diffusi mercati "a chilometro zero").
Soddisfatti alla fine, i rappresentanti delle categorie. «Questa ripartizione delle risorse aggiuntive - dice il direttore della Coldiretti Francesco Sossi - ha ottenuto la condivisione generale e dimostra come l'assessore Mari abbia colto bene quelle che sono le esigenze del territorio. Siamo quindi soddisfatti, come Coldiretti, della ripartizione di questi fondi, poiché vanno nella direzione giusta di favorire l'insediamento dei giovani nel settore primario e quindi di procedere, in provincia, a un reale ricambio generazionale che è la linfa per tutto il comparto. Per noi inoltre è significativo che si siano destinate risorse consistenti per l'ammodernamento delle aziende, poiché il mercato oggi richiede che alla tradizione si aggiunga la novità di processo e di prodotto. Si collocano in questa linea strategica anche i 100mila euro destinati a favorire l'agriturismo e le altre attività di accoglienza, e che sono perfettamente aderenti alla visione multifunzionale della nostra agricoltura. Siamo infine convinti che la destinazione di risorse alle "strade bianche" dia un contributo oggettivo a quanti, vivendo e lavorando in località disagiate del territorio, fanno da presidio dello stesso, mantenendovi realtà produttive che sono il baluardo della nostra agricoltura montana e di collina».
Sulla stessa linea il direttore della Confagricoltura Genunzio Giannoni: «Riteniamo positivo il metodo adottato per definire la ripartizione delle maggiori risorse del Psr. Avendole collocate su linee strategiche di sviluppo possono favorire l'insediamento di nuove energie, l'ammodernamento delle imprese e la funzione sociale di presidio del territorio e dell'agricoltura in aree disagiate, insieme al potenziamento dell'aspetto multifunzionale».
Questa ripartizione di risorse condivisa dal Tavolo Verde sarà ora portata dall'assessore Mari in consiglio provinciale.
Eugenio Fagnoni
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