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Montecatini

LA TRAGEDIA

L'autista aveva bevuto: arrestato

Pietro Barghigiani
L'autista aveva bevuto: arrestato

Aveva nel sangue una quantità di alcol quasi quattro volte superiore al massimo consentito di 0,5 grammi per litro. Non doveva essere al volante l'autista del Tir polacco che mercoledì intorno alle 16 ha travolto e ucciso Federico Marzico, 32 anni, modellista calzaturiero, originario di Larciano e residente da poco tempo a Serravalle Pistoiese

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MONTECATINI. Aveva nel sangue una quantità di alcol quasi quattro volte superiore al massimo consentito di 0,5 grammi per litro. Non doveva essere al volante l'autista del Tir polacco che mercoledì intorno alle 16 ha travolto e ucciso Federico Marzico, 32 anni, modellista calzaturiero, originario di Larciano e residente da poco tempo a Serravalle Pistoiese.
Ottenuti i risultati dell'etilometro, i carabinieri hanno arrestato Maciej Brudz Zbigniew, 39 anni, polacco, con l'accusa di omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza.
Dopo aver passato la notte nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri di Monsummano, ieri mattina l'uomo è stato trasferito in carcere a disposizione della magistratura per la convalida dell'arresto. Titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Luigi Boccia.
In caso di condanna l'autista rischia da 3 a 10 anni di reclusione.

A tutta birra. Quando è sceso dalla cabina dopo lo schianto con il furgone guidato da Marzico in via Maestri del Lavoro, il camionista ha dato l'impressione di non essere in condizioni ottimali.
L'alito sapeva di alcol e nell'abitacolo dell'autoarticolato i carabinieri hanno rinvenuto diverse bottiglie di birra vuote oltre a resti di cibo.
Spesso i camionisti per ridurre i tempi delle consegne e risparmiare si attrezzano nel camion una specie di cucinotto per prepararsi da mangiare. Lo aveva fatto pure Brudz Zbigniew. Mercoledì ha pranzato intorno alle 13 bevendo svariate birre.
A quattro ore dal pasto il livello di alcol del sangue era ancora a 1,88 grammi per litro. Già a 1,5, in caso di proprietà del mezzo guidato, scatta la confisca. Il Tir, dotato di celle frigorifere, di proprietà di una ditta polacca, era arrivato in Valdinievole per caricare generi alimentari.

Senza freni. L'assenza di segni di frenate nei pressi dello stop e le prime ammissioni del camionista sono elementi che consentono agli inquirenti di ricostruire la scena dell'incidente con dovizia di dettagli. I due mezzi sono stati sequestrati e non dovrebbe essere necessaria una perizia per stabilire traiettorie e dinamiche dello schianto.
Federico Marzico, da pochi giorni dipendente del calzaturificio Navayos, si è visto fiondare addosso come un missile impazzito il Tir rimanendo schiacciato nel furgone. I vetri del parabrezza sono andati in frantumi e uno, letale, lo ha raggiunto alla gola provocandone la morte.
L'autoarticolato ha concluso la sua corsa senza controllo trovando l'ultimo ostacolo nella ringhiera del Formificio Romagnolo.

La famiglia. Sposato con Valentina Cantoni, dipendente alberghiera, e padre di Mattia di 9 anni (calciatore del Margine), Marzico era nato a Larciano.
Dopo il matrimonio si era trasferito a casa dei suoceri a Montecatini dove aveva abitato per diversi anni prima di spostarsi con la famiglia a Ponte di Serravalle.
Appassionato di calcio, giocava nei tornei Uisp ed era molto conosciuto nell'ambiente dove anche il fratello Fabrizio, ora allenatore di squadre amatoriali, è stato un calciatore di buon livello.

L'addio. L'ultimo saluto a Federico Marzico verrà portato oggi alle 16 nella chiesa di San Rocco a Larciano, mentre la salma sarà tumulata nel cimitero di Montecatini.

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