Sicurezza
IL CASO DELLE DOPPIE MULTE
Da ricontrollare duemila sanzioni
Pietro Barghigiani
◗
Il controllo di un’auto in sostaNon tutti i verbali, forse, sono sbagliati. Di sicuro, però, tutte le sanzioni verranno controllate di nuovo per evitare ulteriori scivoloni. Il caso delle multe chieste due volte subisce un'accelerazione per venire incontro alle giuste proteste di chi ha ricevuto un preavviso di pagamento nonostante avesse fatto il proprio dovere
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MONTECATINI. Non tutti i verbali, forse, sono sbagliati. Di sicuro, però, tutte le sanzioni verranno controllate di nuovo per evitare ulteriori scivoloni. Il caso delle multe chieste due volte subisce un'accelerazione per venire incontro alle giuste proteste di chi ha ricevuto un preavviso di pagamento nonostante avesse fatto il proprio dovere.
È un contrordine che punta a rasserenare gli animi dei cittadini infuriati e a portare equità nell'incasso delle sanzioni.
Che il problema non fosse limitato a qualche contravvenzioni da contestare, al comando della polizia municipale se ne sono accorti quando hanno visto sfilare allo sportello almeno una cinquantina di persone che sventolavano la missiva su carta intestata del Comune.
L'errore. «Dai riscontri avviati è stato appurato che l'errore dipende dalla Maggioli - spiega il comandante della polizia municipale, Michela Cupini -. Li abbiamo contattati e ci hanno spiegato che il problema si è verificato a livello di computer».
Dopo aver strigliato la società che gestisce il ciclo delle multe, dal caricamento dei dati alle notifiche, il comandante Cupini ha dettato le condizioni per sistemare per quanto possibile la situazione.
Nuova verifica. In ballo ci sono circa 2mila contravvenzioni e altrettanti preavvisi di pagamento.
Di per sé l'atto ricevuto dagli automobilisti per le multe riferite al 2007 non può essere impugnato.
Serve solo al Comune per avvertire i cittadini di un debito non saldato e dare la possibilità a chi ha già pagato di dimostrare di essere a posto.
«La Maggioli ha già iniziato a riesaminare tutti i verbali - spiega la dottoressa Cupini -. Per quelli che risulteranno pagati invieremo agli automobilisti una lettera di scuse a spese della Maggioli. I nominativi di chi, invece, non risulta in regola verranno trasmessi all'esattoria».
Doppia notifica. Stando a quanto riferito dalla Maggioli ai vigili urbani una parte degli errori potrebbe essere attribuita alla doppia notifica nei casi di auto detenute in leasing.
La prima notifica viene fatta alla società, la seconda da parte della polizia municipale, una volta avvertita della sanzione, al locatario del mezzo.
L'automobilista magari paga entro i 60 giorni, ma la Maggioli considerava la decorrenza dei termini a partire dalla prima notifica, quella riferita alle società proprietarie del veicolo. E questo non era corretto. Le correzioni di verbali non caricati nei terminali può spiegare l'invio del preavviso anche a chi aveva vinto una causa davanti al giudice di pace.
Sportello al pubblico. Oltre al controllo dei duemila verbali e dell'invio, a sue spese, delle lettere di scuse a chi è finito in mezzo al calderone pur avendo sistemato la propria posizione, la Maggioli garantirà la presenza anche di un'operatrice distaccata al comando dei vigili.
Dal lunedì al venerdì, orario 9-12, un'impiegata sarà in via del Salsero per ricevere e valutare le richieste di chiarimenti che in questi giorni hanno sommerso l'ufficio contravvenzioni.
E chi ha pagato anche se non doveva versare alcunché? «Basta che faccia richiesta e gli restitueremo tutto» promette il comandante Cupini.
È un contrordine che punta a rasserenare gli animi dei cittadini infuriati e a portare equità nell'incasso delle sanzioni.
Che il problema non fosse limitato a qualche contravvenzioni da contestare, al comando della polizia municipale se ne sono accorti quando hanno visto sfilare allo sportello almeno una cinquantina di persone che sventolavano la missiva su carta intestata del Comune.
L'errore. «Dai riscontri avviati è stato appurato che l'errore dipende dalla Maggioli - spiega il comandante della polizia municipale, Michela Cupini -. Li abbiamo contattati e ci hanno spiegato che il problema si è verificato a livello di computer».
Dopo aver strigliato la società che gestisce il ciclo delle multe, dal caricamento dei dati alle notifiche, il comandante Cupini ha dettato le condizioni per sistemare per quanto possibile la situazione.
Nuova verifica. In ballo ci sono circa 2mila contravvenzioni e altrettanti preavvisi di pagamento.
Di per sé l'atto ricevuto dagli automobilisti per le multe riferite al 2007 non può essere impugnato.
Serve solo al Comune per avvertire i cittadini di un debito non saldato e dare la possibilità a chi ha già pagato di dimostrare di essere a posto.
«La Maggioli ha già iniziato a riesaminare tutti i verbali - spiega la dottoressa Cupini -. Per quelli che risulteranno pagati invieremo agli automobilisti una lettera di scuse a spese della Maggioli. I nominativi di chi, invece, non risulta in regola verranno trasmessi all'esattoria».
Doppia notifica. Stando a quanto riferito dalla Maggioli ai vigili urbani una parte degli errori potrebbe essere attribuita alla doppia notifica nei casi di auto detenute in leasing.
La prima notifica viene fatta alla società, la seconda da parte della polizia municipale, una volta avvertita della sanzione, al locatario del mezzo.
L'automobilista magari paga entro i 60 giorni, ma la Maggioli considerava la decorrenza dei termini a partire dalla prima notifica, quella riferita alle società proprietarie del veicolo. E questo non era corretto. Le correzioni di verbali non caricati nei terminali può spiegare l'invio del preavviso anche a chi aveva vinto una causa davanti al giudice di pace.
Sportello al pubblico. Oltre al controllo dei duemila verbali e dell'invio, a sue spese, delle lettere di scuse a chi è finito in mezzo al calderone pur avendo sistemato la propria posizione, la Maggioli garantirà la presenza anche di un'operatrice distaccata al comando dei vigili.
Dal lunedì al venerdì, orario 9-12, un'impiegata sarà in via del Salsero per ricevere e valutare le richieste di chiarimenti che in questi giorni hanno sommerso l'ufficio contravvenzioni.
E chi ha pagato anche se non doveva versare alcunché? «Basta che faccia richiesta e gli restitueremo tutto» promette il comandante Cupini.
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