Attenzione
MONTECATINI
Niente acqua nei rubinetti dalla Ricciolina
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Mauro AlfieriNiente acqua dell'acquedotto termale nei rubinetti di casa. Le verifiche effettuate alla sorgente Ricciolina di sopra dai tecnici di Acque Toscane e della società Terme hanno rilevato una portata assolutamente insufficiente
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MONTECATINI. Niente acqua dell'acquedotto termale nei rubinetti di casa. Le verifiche effettuate alla sorgente Ricciolina di sopra dai tecnici di Acque Toscane e della società Terme hanno rilevato una portata assolutamente insufficiente.
Nei mesi scorsi le Terme pensavano di aver trovato un filone d'oro con la scoperta di sorgenti d'acqua oligominerale in zona Canfittori (a nord di Montaccolle). L'obiettivo era produrre acqua da tavola e integratori salini energizzanti. Come ci spiegò l'amministratore unico, Giovanni Fiori, sono necessari 5 litri di acqua al secondo per riempire 25 milioni di bottiglie all'anno, ma per lo stesso Au la Ricciolina di sopra raggiungeva la portata di 14,9 litri al secondo.
L'entusiasmo di Fiori venne però troncato sul nascere dalle aziende di acque minerali che non risposero all'invito a collaborare per la gestione del patrimonio oligominerale termale. L'attenzione si era quindi dirottata verso l'acquedotto. L'acqua di proprietà delle Terme poteva infatti essere sfruttata per contrastare la siccità estiva. Tanto più che la sorgente si trova in un'area vicina a dove nasceranno tre nuovi pozzi di Acque Toscane e da dove parte un vecchio acquedotto di proprietà termale. Un intervento peraltro tecnicamente fattibile, visto che nella zona passa anche la conduttura che porta l'acqua dall'impianto di Vico al serbatoio Dami, principale fonte di rifornimento idrico della città.
Una verifica congiunta Acque Toscane-Terme ha però riportato tutti coi piedi per terra. «Attualmente - dice Mauro Alfieri di Acque Toscane - non esiste nuova disponibilità di acqua. Dai nostri riscontri è emersa una portata di 0,5 litri al secondo, laddove le Terme ci avevano invece parlato di quasi 15 litri. Forse in futuro, con la perforazione di un nuovo pozzo, la situazione potrebbe essere diversa, ma oggi l'approvvigionamento non è possibile».
Nei mesi scorsi le Terme pensavano di aver trovato un filone d'oro con la scoperta di sorgenti d'acqua oligominerale in zona Canfittori (a nord di Montaccolle). L'obiettivo era produrre acqua da tavola e integratori salini energizzanti. Come ci spiegò l'amministratore unico, Giovanni Fiori, sono necessari 5 litri di acqua al secondo per riempire 25 milioni di bottiglie all'anno, ma per lo stesso Au la Ricciolina di sopra raggiungeva la portata di 14,9 litri al secondo.
L'entusiasmo di Fiori venne però troncato sul nascere dalle aziende di acque minerali che non risposero all'invito a collaborare per la gestione del patrimonio oligominerale termale. L'attenzione si era quindi dirottata verso l'acquedotto. L'acqua di proprietà delle Terme poteva infatti essere sfruttata per contrastare la siccità estiva. Tanto più che la sorgente si trova in un'area vicina a dove nasceranno tre nuovi pozzi di Acque Toscane e da dove parte un vecchio acquedotto di proprietà termale. Un intervento peraltro tecnicamente fattibile, visto che nella zona passa anche la conduttura che porta l'acqua dall'impianto di Vico al serbatoio Dami, principale fonte di rifornimento idrico della città.
Una verifica congiunta Acque Toscane-Terme ha però riportato tutti coi piedi per terra. «Attualmente - dice Mauro Alfieri di Acque Toscane - non esiste nuova disponibilità di acqua. Dai nostri riscontri è emersa una portata di 0,5 litri al secondo, laddove le Terme ci avevano invece parlato di quasi 15 litri. Forse in futuro, con la perforazione di un nuovo pozzo, la situazione potrebbe essere diversa, ma oggi l'approvvigionamento non è possibile».
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